Si sa che il Maggio Musicale Fiorentino è sull'orlo del tracollo e che il costo sociale della crisi rischia di essere molto alto. E' il commissario Francesco Bianchi, al governo del Maggio da febbraio, a indossare il ruolo di "taglia-teste". E intanto le tre confederazioni sindacali annunciano lo stato di agitazione nazionale. Toscano, amico di Claudio Abbado (che al Maggio ha rinunciato al compenso come Gatti e Ronconi), Bianchi fronteggia il disastro da economista pragmatico, senza celare l'evidenza drammatica: "Ci sono 37 milioni di debiti e nel bilancio 2012 figura una perdita molto superiore a quella del 2011. Lo squilibrio finanziario non è più gestibile".
Si risolve licenziando?
"La gravità del problema va affrontata strutturalmente. Il conto può andare in pareggio solo riducendo le spese. Sono oltre 360 gli assunti, il costo del personale è di 23 milioni e 300 mila euro, e il valore della produzione ammonta a 33 milioni e 200 mila euro. Ma i ricavi da vendite e tournée sono pari solo a 5,9 milioni".
Per questo intende cancellare Maggiodanza?
"E' un corpo di ballo di 17 persone assunte a tempo indeterminato. Ma per ogni spettacolo paghiamo una ventina di danzatori esterni, e per gli interni i contratti integrativi gridano vendetta. Quando vanno in scena, quelli in grado di ballare prendono il 100 per 100 in più della paga e chi resta a casa prende il 50 per 100 in più! Dubito che molti di quelli a tempo indeterminato supererebbero la verifica d'idoneità prevista dal contratto nazionale di lavoro ma che non viene mai fatta! Poi ci sono i 45 impiegati amministrativi assunti senza concorso molti anni fa, che lavorano in un'istituzione dove ne basterebbero 6. E la biglietteria sarebbe da esternalizzare. Inoltre non ho mai visto un'azienda così priva d'orgoglio di appartenenza. L'altro giorno un'impiegata si è rifiutata di andare alla
posta perché pioveva".
Servono nuovi fondi dal ministero? Bray si è espresso contro una eventuale liquidazione del Maggio e ha detto di essere in cerca di risorse per salvare i posti di lavoro...
"Ma dopo pochi mesi si riaprirebbe la voragine. L'intervento dev'essere strutturale. Penso a una liquidazione coatta ammini-strativa, e se qualcuno ha idee migliori si accomodi".
Vorrebbe chiudere il teatro?
"Lavoriamo per rilanciare il teatro, non per chiuderlo. Un'azienda in liquidazione coatta presenta al tribunale un programma di ripagamento dei debiti e un piano
che, dal punto di vista numerico, deve stare in piedi. Accompagnandosi all'esercizio provvisorio, il procedimento consente al Commissario liquidatore di stabilire i contratti da portare avanti".
Linea appoggiata dal sindaco Renzi.
"Bisogna eliminare le perdite e stabilire lo stato reale della fondazione, per poi ricostituire il patrimonio anche attraverso il conferimento al Maggio del nuovo teatro di Firenze, occasione unica di rilancio. Oggi appartiene allo Stato. Il Maggio va restituito alla sua vocazione: produrre cultura. Sono certo che, una volta risanata la situazione, i privati e gli imprenditori locali investirebbero sull'istituzione
Si risolve licenziando?
"La gravità del problema va affrontata strutturalmente. Il conto può andare in pareggio solo riducendo le spese. Sono oltre 360 gli assunti, il costo del personale è di 23 milioni e 300 mila euro, e il valore della produzione ammonta a 33 milioni e 200 mila euro. Ma i ricavi da vendite e tournée sono pari solo a 5,9 milioni".
Per questo intende cancellare Maggiodanza?
"E' un corpo di ballo di 17 persone assunte a tempo indeterminato. Ma per ogni spettacolo paghiamo una ventina di danzatori esterni, e per gli interni i contratti integrativi gridano vendetta. Quando vanno in scena, quelli in grado di ballare prendono il 100 per 100 in più della paga e chi resta a casa prende il 50 per 100 in più! Dubito che molti di quelli a tempo indeterminato supererebbero la verifica d'idoneità prevista dal contratto nazionale di lavoro ma che non viene mai fatta! Poi ci sono i 45 impiegati amministrativi assunti senza concorso molti anni fa, che lavorano in un'istituzione dove ne basterebbero 6. E la biglietteria sarebbe da esternalizzare. Inoltre non ho mai visto un'azienda così priva d'orgoglio di appartenenza. L'altro giorno un'impiegata si è rifiutata di andare alla
posta perché pioveva".
Servono nuovi fondi dal ministero? Bray si è espresso contro una eventuale liquidazione del Maggio e ha detto di essere in cerca di risorse per salvare i posti di lavoro...
"Ma dopo pochi mesi si riaprirebbe la voragine. L'intervento dev'essere strutturale. Penso a una liquidazione coatta ammini-strativa, e se qualcuno ha idee migliori si accomodi".
Vorrebbe chiudere il teatro?
"Lavoriamo per rilanciare il teatro, non per chiuderlo. Un'azienda in liquidazione coatta presenta al tribunale un programma di ripagamento dei debiti e un piano
che, dal punto di vista numerico, deve stare in piedi. Accompagnandosi all'esercizio provvisorio, il procedimento consente al Commissario liquidatore di stabilire i contratti da portare avanti".
Linea appoggiata dal sindaco Renzi.
"Bisogna eliminare le perdite e stabilire lo stato reale della fondazione, per poi ricostituire il patrimonio anche attraverso il conferimento al Maggio del nuovo teatro di Firenze, occasione unica di rilancio. Oggi appartiene allo Stato. Il Maggio va restituito alla sua vocazione: produrre cultura. Sono certo che, una volta risanata la situazione, i privati e gli imprenditori locali investirebbero sull'istituzione