"Johnny Hallyday è andato via. Scrivo queste parola senza potervi credere. E tuttavia è proprio così. Il mio uomo non c'è più, ci ha lasciati questa notte così come ha vissuto lungo tutto il corso della sua vita, con coraggio e dignità", scrive la moglie nel comunicato diffuso ai media.
Johnny Hallyday, 50 anni di cinema: da 'L'uomo del treno' a 'Vendicami'
Oltre alla carriera musicale, oltre mille i suoi brani, Johnny Hallyday - morto questa notte all'età di 74 anni - ha avuto una ricca carriera cinematografica. Dopo alcune apparizioni sul grande schermo da ragazzo tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà dei Sessanta, Johnny debutta con 'Quella carogna di Frank Mitraglia' di cui cura le musiche e in cui mostra le sue doti comiche. Sarà il primo di una lunghissima lista di film negli anni Settanta, ma fatti senza troppo impegno perché la carriera musicale lo aveva fagocitato. Soltanto nel 1985, desideroso di provare il suo talento Hallyday partecipa al film di Jean Luc Godard 'Il detective', seguito poi da quello di Costa-Gavras 'Consiglio di famiglia' e poi, stanco dei polizieschi, dalla commedia 'La gamine' (la ragazzina) con Maïwenn. Per il resto degli anni Novanta il musicista deve imporsi un nuovo stop dovuto agli impegni della carriera musicale finché a partire della fine di quel decennio inanella un tris di film diversi e ugualmente riusciti: 'Pourquoi pas moi?' in cui è un torero in pensione, 'Love me' in cui gioca con la sua immagine di rocker disilluso e infine 'L'uomo del treno' di Patrice Leconte, accanto a Jean Rochefort. Dopo alcune apparizioni per lo più per divertimento come la commedia 'Wanted' con Harvey Keitel e Gérard Depardieu o 'La pantera rosa 2', Hallyday torna protagonista nel film di Johnnie To 'Vendicami', presentato al festival di Cannes, in cui interpreta un cuoco francese che in realtà è un ex killer venuto a Hong Kong per vendicare la figlia. Negli ultimi anni, nonostante la malattia, ha continuato a fare film: due con il maestro Claude Lelouche 'Parliamo delle mie donne' e 'Chacun sa vie' e uno, 'Rock ' roll' con Guillaume Canet e Marion Cotillard dove interpretava se stesso con grande autoironia.
Il cantante monumento della musica francese era stato ricoverato nella notte tra domenica e lunedì per problemi respiratori. Da mesi era sottoposto ad un trattamento anti-cancro a Parigi. Più volte la famiglia ha cercato di smentire le indiscrezioni allarmistiche diffuse da alcuni media.
Con una carriera di 55 anni alle spalle, aveva dichiarato di recente di voler preparare un nuovo album in studio con una tournée estiva nel 2018. Nonostante la malattia, da lui stesso annunciata nel marzo scorso, mantenne l'impegno di cantare in tournée con le Vieilles Canailles la scorsa estate, insieme agli storici amici e cantanti Jacques Dutronc e Eddy Mitchell. Quella resterà la sua ultima apparizione sulla scena
Addio a Johnny Hallyday: la hit ''Que Je T'aime''
Johnny lascia oltre 1000 canzoni e centinaia di milioni di fan. L'interprete di Invidia è sempre stato un combattente come dimostrato anche nel suo ultimo intervento: "Fanculo il cancro", era la frase scritta in molti dei suoi messaggi sui social network. Animale da placoscenico, Johnny era un'icona nazionale. Nel 1998, allo Stade de France, in tre spettacoli, attrae più di 200.000 spettatori. Tornerà nel 2009 e nel 2012. Nella sua carriera ha venduto oltre 100 milioni di dischi.
Hallyday, l'icona (e la storia) della musica francese
Si è spento a 74 anni Johnny Hallyday, icona della musica francese. Al suo attivo mille canzoni e oltre cento milioni di dischi venduti. Da un anno combatteva contro un cancro ai polmoni. Tra i suoi grandi successi 'Que je t'aime'
Nato nel 1943 a Parigi, Johnny ha iniziato la sua carriera nei primi anni 60. È stato il primo a diffondere il rock in Francia, in particolare adattando le canzoni del repertorio americano. Ha cantato diverse volte in italiano; il suo successo maggiore in Italia è Quanto t'amo (Que je t'aime); ha anche tradotto in francese alcuni brani di Adriano Celentano fra cui 24 000 baci.
Sposato dal 1965 al 1980 con la cantante Sylvie Vartan, ha avuto da lei il figlio David, anche lui cantante, mentre l'attrice Laura Smet è nata nel 1983 dalla sua relazione sentimentale - durata dal 1982 al 1986 - con Nathalie Baye. Insieme a Laeticia Hallyday aveva anche adottato due figli, Jade e Joy.