✕

La top ten dell’anno: film

3 minuti di lettura

I dieci film scelti da Natalia Aspesi

1. Florence debutta col botto

Giovinetta venduta dal padre a nuovo ricco dell’era vittoriana, vive prigioniera. Scopre con un servo l’ossessione del sesso e il desiderio di vendetta omicida che la libera da una condizione di sottomissione femminile. Dal romanzo del russo Leskov: indimenticabile la giovanissima esordiente Florence Pugh.

titolo: Lady Macbeth
regista: William Oldroyd
cast: Florence Pugh, Cosmo Jarvis
genere: Drammatico
durata: 89’
nazione: Gran Bretagna

 

2. Impara l'arte: dello sberleffo

Uno sberleffo alla deriva dell’arte contemporanea e una sorridente denuncia delle contraddizioni di un paese civile come la Svezia sempre più diviso tra una società affluente e sorda agli altri e un mondo di miserabili presenti ma invisibili. Si ride e si riflette con piccoli rimorsi. Bravo e seducente Claes Bang.

titolo: The square
regista: Ruben &O…

I dieci film scelti da Natalia Aspesi

1. Florence debutta col botto

Giovinetta venduta dal padre a nuovo ricco dell’era vittoriana, vive prigioniera. Scopre con un servo l’ossessione del sesso e il desiderio di vendetta omicida che la libera da una condizione di sottomissione femminile. Dal romanzo del russo Leskov: indimenticabile la giovanissima esordiente Florence Pugh.

titolo: Lady Macbeth
regista: William Oldroyd
cast: Florence Pugh, Cosmo Jarvis
genere: Drammatico
durata: 89’
nazione: Gran Bretagna

 

2. Impara l'arte: dello sberleffo

Uno sberleffo alla deriva dell’arte contemporanea e una sorridente denuncia delle contraddizioni di un paese civile come la Svezia sempre più diviso tra una società affluente e sorda agli altri e un mondo di miserabili presenti ma invisibili. Si ride e si riflette con piccoli rimorsi. Bravo e seducente Claes Bang.

titolo: The square
regista: Ruben Östlund
Cast: Claes Bang, Elisabeth Moss
genere: commedia
durata: 142’
nazione: Svezia, Danimarca, Usa, Francia

 

3. Qui succedono cose da Matt

Quartiere di piccola borghesia bianca negli anni ’50, sconvolta dall’arrivo di una famiglia nera. Intanto in una delle case per bene succedono crimini insospettabili. L’idea è dei fratelli Coen, quindi ad ogni ammazzato si ride. Perfetta Julianne Moore in un doppio ruolo.

titolo: Suburbicon
regista: George Clooney
cast: Matt Damon, Julianne Moore
genere: commedia
durata: 105’
nazione: Stati uniti

 

4. L'avenir di Isabelle tra tutti quei libri

Film in cui tutti leggono, libri dappertutto. Una prof di filosofia viene piantata dal marito, i suoi Lacan l’editore non li vuole più, i figli se ne vanno, l’allievo giovanotto forse la corteggia ma tende alla rivoluzione. L’avvenire? Sarà quel che sarà. Isabelle Huppert, 60 anni, come sempre meravigliosa.

titolo: Le cose che verranno - L’avenir
regista: Mia Hansen-Løve
cast: Isabelle Huppert, André Marcon
genere: drammatico
durata: 100’
nazione: Francia

 

5. Sono pazzi questi finlandesi

Brutti, silenziosi, imbroglioni, persino neonazi e anti immigrati; ma anche accoglienti, civili, solidali, generosi, i finlandesi: un clandestino da Aleppo e un ristoratore incapace, un incontro, due solitudini, in una Helsinki grigia e vuota, la solidarietà umana oltre le leggi. La riscoperta della bontà. Tutti gli attori geniali.

titolo: L’altro volto della speranza
regista: Aki Kaurismäki
cast: Sherwan Haji, Sakari Kuosmanen
genere: drammatico
durata: 98’
nazione: Finlandia

 

6. Sotto il velo di Napoli è Mezzogiorno

Una città misteriosa, buia e bellissima, con i suoi riti antichi e le sue veggenti. Subito un incontro di sesso sfrenato, tra sconosciuti, poi un lungo mistero: lui è morto o forse no, lei lo cerca e lo vede ovunque, quando riappare forse non è lui. Ritorno perfetto di una attrice ormai matura, vedovile, affamata, la Mezzogiorno. 

titolo: Napoli velata
regista: Ferzan Ozpetek
cast: Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi
genere: drammatico
durata: 113’
nazione: Italia

 

7. Grande Natalie, sembra Jackie

Nei tre tragici e ipocriti giorni tra la tragedia di Dallas e la sepoltura ad Arlington la vedova di Kennedy riesce a costruire per sempre il mito di un grande presidente: la vedova Jackie riuscirà a imporre un grandioso funerale di stato che seguirà velata con i Grandi di tutto il mondo. Natalie Portman meravigliosa.

titolo: jackie
regista: Pablo Larraín
cast: Natalie Portman, Peter Sarsgaard
genere: biografico
durata: 91’
nazione: Usa, Cile

 

8. Tutti sul treno con Kenneth-Poirot

Quarta cineversione da Agatha Christie, spettacolare e piacevole come un vecchio film per famiglie: celebrità (Johnny Depp, Penelope Cruz e altri) sul treno per Londra; un delitto, tutti sospettati. Lusso anni ’30 e il Poirot di Kennet Branagh finalmente affascinante.

titolo: assassinio sull’orient express
regista: Kenneth Branagh
cast: Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe
genere: giallo
durata: 114’
nazione: Usa

 

9. Ma che "ammore" che è la Gerini

Sceneggiata napoletana con camorristi e signore lontano da Gomorra e molto divertenti. Don Vincenzo vuole ritirarsi e si finge morto ma l’infermiera lo riconosce: Ciro la deve sopprimere ma scopre che la ragazza è stata il suo primo amore. Tutti cantano, brave Claudia Gerini e Serena Rossi.

titolo: Ammore e malavita
registi: Antonio e Marco Manetti
cast: Giampaolo Morelli, Serena Rossi
genere: musical
durata: 134’
nazione: Italia

 

10. Dall'Ucraina al Friuli

Dalla factory friulana, un regista esordiente, e un muratore ucraino clandestino morto che è meglio far scomparire. Incaricato del lungo viaggio è un corpulento depresso, cui succede di tutto: gli sequestrano i documenti, gli rubano il carro, perde la bara. Simpatico il ciccione Nicola Nocella.

titolo: Easy - un viaggio facile facile
regista: Andrea Magnani
cast: Nicola Nocella, Libero de Rienzo
genere: Commedia
durata: 91’
nazione: Italia, Ucraina

 

Il film consigliato da Francesca Archibugi

Erano anni che un film non mi spaccava a metà così. Manchester By the Sea, scritto e diretto da Kenneth Lonergan. Randi infagottata <QA0>ha l’influenza e Lee vuole fare l’amore, le bambine guardano un cartone, il piccolo si sveglia nella culla. Sono due ragazzi Lee e Randi, con il peso certo dolce ma anche asfissiante di una famiglia. Si assestano a gomitate. Le responsabilità, la lotta per i soldi, gli amici, sballarsi ancora un po’, lei che si incazza, lui che vuole andare a comprare altra birra, a piedi, in una notte innevata. In quella vita raccontata nei dettagli minuti ma giganteschi, anche se in un ambiente proletario americano, c’è la nostra vita. Irrompe la devastazione di una morte tragica e banale. Una scintilla il rogo. Brucia casa nostra, bruciano i nostri figli. Prima di tutto, la scrittura. Perizia architettonica con incastri di presente e passato che disvelano la trama. Un dolore inarginabile raccontato senza ricatti emotivi, aspro, sincero. Lee deve tornare a Manchester, dopo un esilio anche da sé stesso, per occuparsi di Patrick, il nipote rimasto orfano. La vita riprende il sopravvento con la sua goffaggine, e ci fa anche molto ridere: Patrick è vivo, vivido, si destreggia fra due fidanzatine, smuove la cenere. Poi Randi e Lee si incontrano così, per caso, per strada. Non potranno smettere d’amarsi mai più, non potranno amarsi mai più. Il legame più forte che esiste al mondo, la famiglia distrutta. L’avrete visto. Rivedetelo. La seconda, terza, quarta volta è ancora più bello, come tutti i grandi film.

titolo: Manchester by the Sea
regista: Kenneth Lonergan
cast: Casey Affleck, Michelle Williams
genere: drammatico
durata: 135’
nazione: Stati Uniti