Golden è il nuovo album, in cui canta: "Non siamo vecchie e non siamo giovani, siamo d'oro". E aggiunge: "Mi sento grata per la mia vita, ma so cosa mi è stato tolto"
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Kylie Minogue entra nel bar di un hotel di Londra mentre il sole tramonta sul Tamigi. Indossa una camicetta bow tie a stampa floreale Gucci e stivali dorati sotto i jeans chiari. La nostra dev'essere una delle ultime interviste del giorno, ma lei sprigiona un'energia contagiosa, spiritosa e autoironica: "A maggio compio 50 anni. Come riuscirò a reggere i ritmi del tour?", si chiede alzando gli occhi al cielo. "In realtà lo ripeto di continuo, sembro un disco rotto". Attacca a fare l'imitazione di se stessa, tirando fuori una vocina acuta, infantile: ""Devo tornare in forma, come farò?". I miei amici non ne possono più, mi rispondono: "Piantala, ti lamenti sempre e alla fine ci riesci"".
Le amicizie affiorano spesso durante la conversazione: rappresentano una certezza solida, sono le persone che l'hanno sostenuta nei momenti più duri, la famiglia acquisita che ha creato per s&eac…
Kylie Minogue entra nel bar di un hotel di Londra mentre il sole tramonta sul Tamigi. Indossa una camicetta bow tie a stampa floreale Gucci e stivali dorati sotto i jeans chiari. La nostra dev'essere una delle ultime interviste del giorno, ma lei sprigiona un'energia contagiosa, spiritosa e autoironica: "A maggio compio 50 anni. Come riuscirò a reggere i ritmi del tour?", si chiede alzando gli occhi al cielo. "In realtà lo ripeto di continuo, sembro un disco rotto". Attacca a fare l'imitazione di se stessa, tirando fuori una vocina acuta, infantile: ""Devo tornare in forma, come farò?". I miei amici non ne possono più, mi rispondono: "Piantala, ti lamenti sempre e alla fine ci riesci"".
Le amicizie affiorano spesso durante la conversazione: rappresentano una certezza solida, sono le persone che l'hanno sostenuta nei momenti più duri, la famiglia acquisita che ha creato per sé a Londra. Da quanto ha lasciato l'Australia? Vent'anni? "Oh, molti di più. A volte provo una vera tristezza, mi mancano le piccole cose: una chiacchierata intorno al tavolo con i miei genitori, uscire con i miei fratelli (Dannii, 46, e Brendan, 47), trascorrere tempo coi nipoti". Che tipo di zia è? "Non li vizio, non è così che sono stata cresciuta. Contano più le esperienze dei regali". Pensava di avere ereditato dal padre commercialista un talento per i numeri ("Mi sbagliavo"), avrebbe potuto fare la segretaria. Inizia a spostare, in modo volutamente maldestro, gli oggetti sul tavolo accanto: "Sarei stata un disastro, meno male che ho scelto la musica". Poi la bocca si allarga in un sorriso: "Anche se forse è stata lei a scegliere me".
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Il 6 aprile uscirà il suo 14esimo album, Golden (BMG), annunciato dal singolo Dancing, un brano che è un inno alla vita e che unisce, come il resto del disco, pop e country. Lo ha registrato in parte a Nashville, il che ha avuto un'influenza sulle sonorità. "È piuttosto diverso rispetto ai lavori precedenti, lo considero un progresso", spiega la popstar, che negli ultimi tre decenni ci ha abituati a vari cambi di immagine e stile, passando da ragazza della porta accanto in Neighbours, la soap opera che l'ha lanciata a 18 anni, a icona sexy: sono entrati nella storia della moda gli shorts dorati indossati nel video di Spinning Around (li ha donati all'Arts Centre di Melbourne insieme ad altri 60 costumi, inclusi capi di Jean-Paul Gaultier e Dolce & Gabbana). Proprio questi ultimi l'hanno ribattezzata con affetto "la principessa piccolina", come ci spiega in italiano dopo avere ordinato tè e biscotti al cioccolato fondente. Se si esclude il metro e 52 di altezza, non c'è nulla di "piccolo" nella cantante di I should be so lucky. Non costruisci una carriera di successi, inclusi un Grammy e più di 80 milioni di dischi venduti, senza un'intelligenza, un fiuto e un talento straordinari. "Gran parte di questo mestiere consiste nel far credere che sia semplice, mentre è il risultato di immenso lavoro e fatica. Ci sono stati anche momenti in cui sono finita a terra, ovviamente". Si interrompe, scrolla le spalle: "È inevitabile, ma bisogna rialzarsi". E lei lo ha fatto così tante volte che oggi le cadute la scuotono, ma non la fermano.
Nel 2005, a 37 anni, durante lo Showgirl tour le fu diagnosticato un tumore al seno. Annullò tutto per iniziare le cure a Parigi, dove abitava con il fidanzato di allora, l'attore Olivier Martinez. L'anno seguente, dopo la chemio e una parziale mastectomia, era di nuovo sul palco. Non ama parlarne, perché sarebbe riduttivo condensare in poche parole l'oscurità di quei mesi. "La speranza fa parte del mio carattere, e io cerco di infonderla nella musica. Nessuno mi ha insegnato ad avere un approccio ottimista verso la vita, è la mia natura". Sposta lo sguardo oltre la finestra: "Questo non significa che, talvolta, non abbia toccato il fondo. Mi è capitato di non vedere la luce alla fine del tunnel, ma la tristezza è un sentimento in cui non rimango immersa a lungo. Credo che mi annoierei!", ride, forse per fare scivolare via il discorso. Se di recente ha superato un altro colpo è stato, in parte, grazie alla scrittura dell'album: a febbraio 2017 si è separata dall'attore Joshua Sasse, 30 anni, dopo due di relazione e una promessa di matrimonio. "Scrivere è stato terapeutico, ha rappresentato una via di fuga. Ero fragile, ma potermi esprimere mi ha aiutata a riprendere le redini della vita". Per superare il trauma ha trascorso sei giorni in Thailandia con due amiche. Oggi, lasciata la delusione alle spalle, non vede l'ora di condividere le nuove canzoni con i suoi lovers, i fans. Prima del tour in autunno, cinque date in luoghi più vicini a marzo, tra Londra, Manchester, Barcellona, Parigi e Berlino. E l'Italia? "Mi piacerebbe tanto, ce la metterò tutta", promette, facendoci notare i nostri peccati: ossia che prima dell'uscita di Fever, nel 2001, l'album di Can't Get You Out of My Head, noi quasi non la conoscevamo. "Quell'album è stato un punto di svolta per me", ricorda con gratitudine.
Quando non è impegnata, le piace godersi il silenzio di casa. "Vado in ibernazione come un orso, ma per tre giorni al massimo. Sistemo, pulisco gli armadi: è il mio modo di decomprimere. E poi amo viaggiare, anche se troppi voli mi fanno impazzire". Oppure va agli spettacoli del West End, "per ricordarmi cosa significa una performance dal vivo". L'ultimo concerto? "I Foo Fighters, incredibili. Spero che la prossima sia Lady Gaga". Avete mai parlato di un progetto comune? "Non collaboro con molte donne, sarebbe bello. L'ho conosciuta al suo compleanno, a Los Angeles". A proposito, come festeggerà il proprio? "Forse con un party, non lo so. Sono eccitata, è un numero importante: sono 50 anni che cammino su questo pianeta". Bilanci? "Mi sento pronta a lasciarmi alle spalle alcune cose e a essere più gentile con me stessa". Non lo è abbastanza? "Sono severa, dovrei accettarmi di più. Molti amici hanno la mia età, e ci accomuna il desiderio di imparare a rilassarci, a fregarcene. Questa sono io", porta le mani all'altezza del cuore. "Solo dopo avere raggiunto questa consapevolezza potrò farmi domande sul futuro". Ce l'ha già, un'idea? Riflette, si intuisce che non vuole esporsi: "Ora mi interessa soprattutto esplorare la mia passione per la musica", risponde. In Golden ha inserito la frase We're not young and we're not old, we are golden. "La stampa mi fa domande sul sessimo nell'industria musicale, dove le donne vengono giudicate in base all'età. Visto che non siamo giovani né anziane, possiamo solo essere noi stesse, quindi andiamone fiere. Ultimamente, per fortuna, noto una consapevolezza e una sensibilità diverse sul tema".
Il cambiamento, osserva, è nell'aria: a cominciare dal movimento MeToo e dall'iniziativa Time's Up: "È un momento positivo per chi non può esprimersi o difendersi. La parità di genere dovrebbe essere scontata, è questione di buon senso. Non sono stata vittima di quel tipo di discriminazione, almeno credo". Anche se non si reputa in grado di fare progetti a lungo termine, "tra 10 anni mi sogno nel mio rifugio segreto, magari vicino all'oceano, con un giardino pieno di frangipani". Forse il desiderio di maternità resterà tale ("Mentirei se dicessi che non provo un po' di tristezza", ha dichiarato al Sunday Times), ma quella davanti a noi è una donna consapevole e forte. "Il mondo non lo saprà mai, ma io so cosa ho dovuto superare per andare avanti. La gente dice che ho una vita splendida, ed è vero, sono fortunata. Non voglio dire di aver pagato un prezzo per tutto questo, non è ciò che intendo; ma so cosa mi è stato tolto". Gli occhi si inumidiscono, però sorride: "Sono fiera di abitare ancora nella normalità, di stare con i piedi per terra. Qui è dove mi ha portato la vita, e le sono grata".