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Ringo Starr in Italia: “Io in tour con l’aiuto dei miei amici”

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A giugno torna on the road per un concerto di suoi successi in cui presenterà anche i brani del suo nono album di inediti, Give more love. A luglio il tour arriverà l’8 a Lucca per il Summer Festival, il 9 in piazza Castello a Marostica e l’11 alla Cavea del Parco della Musica di Roma
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Come nel classico che cantava con i Beatles, With a little help from my friends, Ringo Starr fa appello ai suoi amici e a giugno torna on the road con la All Starr Band per un concerto di suoi successi in cui presenterà anche i brani del suo nono album di inediti, Give more love. A luglio il tour arriverà in Italia: l'8 a Lucca per il Summer Festival, il 9 in piazza Castello a Marostica e l'11 alla Cavea del Parco della Musica di Roma. A dicembre la Regina Elisabetta ha annunciato che per meriti artistici Ringo era stato inserito nella lista del cavalierato per il 2018: la cerimonia si è svolta il 20 marzo quando l'ex Beatle è stato nominato Knight Bachelor, Cavaliere della Corona, conquistando di diritto il titolo di Sir.

Sir Ringo, che tipo di scaletta sta preparando?
"Canterò senz'altro With a little help from my friends e Yellow submarine, poi sempre dai Beatles potrei fare Don't pass me by e il primo della mia carriera …
Come nel classico che cantava con i Beatles, With a little help from my friends, Ringo Starr fa appello ai suoi amici e a giugno torna on the road con la All Starr Band per un concerto di suoi successi in cui presenterà anche i brani del suo nono album di inediti, Give more love. A luglio il tour arriverà in Italia: l'8 a Lucca per il Summer Festival, il 9 in piazza Castello a Marostica e l'11 alla Cavea del Parco della Musica di Roma. A dicembre la Regina Elisabetta ha annunciato che per meriti artistici Ringo era stato inserito nella lista del cavalierato per il 2018: la cerimonia si è svolta il 20 marzo quando l'ex Beatle è stato nominato Knight Bachelor, Cavaliere della Corona, conquistando di diritto il titolo di Sir.

Sir Ringo, che tipo di scaletta sta preparando?
"Canterò senz'altro With a little help from my friends e Yellow submarine, poi sempre dai Beatles potrei fare Don't pass me by e il primo della mia carriera solista Matchbox. Anche i miei musicisti presenteranno i loro successi, sarà insomma un concerto di hit, la buona notizia per gli spettatori è che male che vada almeno una o due canzoni potranno dire di conoscerle".

Con lei ci sarà la All Starr Band che l'accompagna da anni, i Beatles sono durati meno.
"Non direi che i Beatles siano durati poco, siamo stati insieme per otto anni che per una band è una buona durata. Con la formazione attuale siamo insieme da cinque anni ma l'unico membro che resta nella All Starr dall'inizio sono io. Siamo on the road dal 1989, quell'anno decisi di aprire la mia agenda telefonica e di chiamare un po' di amici per suonare insieme: chiamai Billy Preston, Levon Helm, Dr. John e tutti mi risposero entusiasti di sì. Lo stesso accade oggi, ho voluto di nuovo Colin Hay, Steve Lukater, l'unico nuovo membro è Graham Gouldman, ex bassista e cantante dei 10cc, l'ho chiamato non solo perché è anche un grande autore di canzoni e io voglio che questo sia un concerto di grandi canzoni e che la gente possa riconoscerle. Con noi c'è anche Gregg Rolie, il tastierista dei Santana, e tutti conoscono la sua versione di Black magic woman. La chiamo la miglior band 1-800 del paese: 1-800 è il numero verde con il quale in America puoi trovare qualsiasi cosa di cui tu abbia bisogno".

"We're on the road again", il pezzo che apre il nuovo album, contiene tutto lo spirito tipico del rock'n'roll: come si fa a mantenerlo a 77 anni?
"È l'energia che trovi dentro di te quando tu fai qualcosa che ami davvero. Esattamente come accade a me, tutti i musicisti che suonano con me hanno un'attitudine molto giovane. Il brano contiene un riferimento alla canzone di Willie Nelson On the road again, solo che lui parlava in prima persona mentre qui c'è tutta la voglia di stare insieme di una band. Mi ispira ancora il country, c'è molta musica dentro di me, mi ispira tutto ciò che trovo naturale".

Questo suo nuovo album sembra più rock'n'roll dei precedenti...
"Sì, lo penso anch'io, però contiene anche un brano reggae".

È l'omaggio a Marley di "King of the kingdom", ma in un verso lei dice "She's the king of the kingdom", il re è dunque una donna?
Ride: "Ovviamente il riferimento è a mia moglie Barbara (Bach, ndr)".

Ha scritto i brani di questo disco collaborando con molti autori, da Paul McCartney a Dave Stewart: vi siete incontrati o è stato un lavoro a distanza?
"Il disco l'ho prodotto io, l'abbiamo realizzato nella mia casa di Los Angeles: ce ne siamo andati in giro con le chitarre in giardino, c'è un cottage con una camera da letto in cui ci sono due kit completi di batteria e un amplificatore, nel soggiorno c'è il mixer, ci sono gli stessi microfoni per il basso acustico che utilizza Don Was: nulla di sofisticato ma giusto per rendere la gioia che abbiamo provato suonando il brano".
Fab Four
I Beatles. Da sinistra: Paul McCartney, 75 anni, George Harrison (1943-2001), Ringo Starr e John Lennon (1940-1980) 
Sulla copertina di "Give more love" c'è il simbolo di "love and peace". In un mondo attraversato da tante guerre la politica sembra aver fallito e la musica non sembra aver realizzato il suo carico di sogni...
"Posso parlare per la nostra parte, quella artistica: io non credo che la musica abbia fallito nell'obbiettivo di divulgare un sentimento di amore universale, di pace e di compassione, credo che gli effetti di ciò che abbiamo fatto stiano continuando anche oggi. Nel giorno del mio compleanno, il 7 luglio, negli ultimi dieci anni abbiamo organizzato una festa itinerante: è iniziata nelle strade di Chicago e oggi ci sono 23 paesi che in quel giorno ci seguono. Perché vengano realizzate le cose hanno bisogno di tempo. Io poi non sono da solo, tante altre persone la pensano come me, nei bus, nelle metropolitane, nelle strade, per questo continuo ad essere ottimista".

A proposito, lei sarà in Italia per il primo dei tre concerti l'8 luglio, all'indomani del compleanno: lo festeggerà in Italia?
"No, perché il 7 luglio saremo a Nizza è lì si terrà il momento Peace and love di quest'anno. Avessi potuto l'avrei festeggiato in Italia, ma chi vuole può venire, non è poi così lontano per voi. Se no, sarà per la prossima volta".