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Lasciate in pace Franco Battiato

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Troppe voci non confermate sulle condizioni di salute del musicista, che merita rispetto e silenzio
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 A volte sapere significa tacere. O almeno così dovrebbe essere quando ci sono di mezzo il rispetto, la cura, la dignità di un artista che proprio questo ci ha insegnato sopra ogni altra cosa: la riservata e quasi pudica protezione dell'essere umano nella sua meravigliosa e fragile integrità.

Franco Battiato è in assoluto l'artista che ha meno giocato sulla dimensione privata, nelle sue canzoni non c'è quasi traccia di autobiografismo, solo citazioni sparse, accenni, vaghi riferimenti sacrificati in favore di un elevatissimo senso di un immaginario impersonale, maestro di canzoni immaginate come coscienza collettiva, come ritratto della moltitudine che ogni individuo rappresenta. Mai in tutta la sua carriera c'è stata un'eccezione, un ammiccamento, mai Battiato ha rinunciato per un istante alla severa protezione di un mondo personale difeso con la forza delle idee e della certezza morale. Incredibile che proprio lui d…
 A volte sapere significa tacere. O almeno così dovrebbe essere quando ci sono di mezzo il rispetto, la cura, la dignità di un artista che proprio questo ci ha insegnato sopra ogni altra cosa: la riservata e quasi pudica protezione dell'essere umano nella sua meravigliosa e fragile integrità.

Franco Battiato è in assoluto l'artista che ha meno giocato sulla dimensione privata, nelle sue canzoni non c'è quasi traccia di autobiografismo, solo citazioni sparse, accenni, vaghi riferimenti sacrificati in favore di un elevatissimo senso di un immaginario impersonale, maestro di canzoni immaginate come coscienza collettiva, come ritratto della moltitudine che ogni individuo rappresenta. Mai in tutta la sua carriera c'è stata un'eccezione, un ammiccamento, mai Battiato ha rinunciato per un istante alla severa protezione di un mondo personale difeso con la forza delle idee e della certezza morale. Incredibile che proprio lui debba essere vittima di una così sgradevole invasione della sfera domestica.

La notizia che gira è che Battiato sarebbe seriamente malato, diciamo sarebbe perché nessuno ha mai confermato questa orribile notizia, soprattutto nessuno che abbia titolo per affermarlo. Nulla più di quanto si era già saputo nel novembre dello scorso anno a proposito di una spiacevole caduta con conseguente frattura del femore. Tutto il resto è privo di fondamento, ed è quantomeno sgraziato, offensivo, del tutto fuori luogo mettere in giro illazioni.

Sapere vorrebbe dire tacere, a volte, ma è diventato difficile da digerire in un'epoca in cui si strilla come e quando si può e l'indiscrezione è diventata non un incidente ma uno stile di vita. I social non perdonano, inutile invocare concetti antichi come la verifica delle fonti, l'accertarsi che una notizia sia vera e, perché no, chiedersi se sia il caso o meno di divulgarla e di gettarla in pasto alla bulimia dei media, se anche fosse vera.

E invece basta una notiziola buttata lì, una poesia goffamente dedicata a un amico che si vuole salutare, e il gioco è fatto, parte il girone infernale dei commenti, una macchina impossibile da arrestare, che si autoalimenta e che assomiglia in modo preoccupante al gioco del telefono che si faceva da ragazzini. All'ennesimo commento l'origine della notizia è stata del tutto dimenticata, in fin dei conti sembra non avere più alcuna importanza.

Ma questa volta ne ha, eccome. Per quanto ci riguarda la vita privata di Battiato in questo momento è solo affar suo e delle persone che gli stanno vicino. Lui è arte, pensiero, meditazione. Quello che gli dobbiamo è un oceano di silenzio.