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Insatiable, quando l’ex bruttina medita vendetta contro i bulli

Condanna le prepotenze o presenta come vincenti solo ragazze magre? La serie tv “Insatiable” è arrivata su Netflix dopo grandi polemiche per i suoi contenuti
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LOS ANGELES. Prima ancora che arrivasse su Netflix era già polemica per la serie tv comica Insatiable (Insaziabile): il trailer aveva scatenato una tempesta di critiche sui social network fino a una petizione di 230.000 firme per far ritirare il programma. Insatiable, una storia di vendetta molto sui generis, accolta da molte recensioni negative, segue le vicende dell'indomabile Patty (Debby Ryan, reginetta del Disney Channel) che viene bullizzata a scuola per via del suo peso. In seguito a un pugno affibbiatole da un homeless (che a sua volta Patty aveva colpito perché aveva tentato di strapparle una merendina offendendola per l'ennesima volta per il peso) che la costringe a una dieta drastica di cibi liquidi per tre mesi, Patty perde 30 chili e torna a scuola snella, intenzionata a vendicarsi contro tutti quelli che l'avevano offesa negli anni passati. Ma la vera vendetta arriverà iscrivendosi a un popolare concorso di bellezza nel sud degli Stati Un…
LOS ANGELES. Prima ancora che arrivasse su Netflix era già polemica per la serie tv comica Insatiable (Insaziabile): il trailer aveva scatenato una tempesta di critiche sui social network fino a una petizione di 230.000 firme per far ritirare il programma. Insatiable, una storia di vendetta molto sui generis, accolta da molte recensioni negative, segue le vicende dell'indomabile Patty (Debby Ryan, reginetta del Disney Channel) che viene bullizzata a scuola per via del suo peso. In seguito a un pugno affibbiatole da un homeless (che a sua volta Patty aveva colpito perché aveva tentato di strapparle una merendina offendendola per l'ennesima volta per il peso) che la costringe a una dieta drastica di cibi liquidi per tre mesi, Patty perde 30 chili e torna a scuola snella, intenzionata a vendicarsi contro tutti quelli che l'avevano offesa negli anni passati. Ma la vera vendetta arriverà iscrivendosi a un popolare concorso di bellezza nel sud degli Stati Uniti, il cui direttore è l'avvocato Bob Armstrong (Dallas Roberts), a sua volta ex obeso, gay di nascosto dalla moglie, che soddisfa la sua insaziabile voglia di rivalsa insegnando alle ragazze come vincere il contest.
Secondo le accuse la serie valorizzerebbe le ragazze solo nel momento in cui perdono peso. La creatrice di Insatiable, Lauren Gussis, che lo ha scritto ispirandosi alla propria storia personale di adolescente sovrappeso presa di mira dai bulli, difende la sua creazione a spada tratta: "Penso sia importante affrontare il bullismo e parlarne", ha detto la Gussis a Teen Vogue. "Ciò che viene insegnato ai giovani su come appari e quanto conti e quanto sia importante nella vita la diversità è quello che guida tutti i nostri personaggi".

"Quando Patty torna a scuola trasformata e inizia a vivere la vita che aveva sempre sognato si rende conto che non è così, che non dipendeva solo dal suo corpo", dice Debby Ryan, 25 anni, milioni di follower su twitter e intagram, incontrata a Los Angeles alla vigilia del lancio su Netflix. "È importante parlare di cose così delicate per noi giovani. La vergogna del peso - il cosiddetto fat shaming - è diventato un grave pregiudizio. Sei sovrappeso, sei un perdente. La crudeltà in ambienti scolastici è tremenda. La nostra serie promuove il dibattito, non capisco perché venga contestata o perché la gente abbia paura di parlarne". "Lo show è per lo più una commedia satirica", continua l'attrice, "non va preso alla lettera. Non ha il tono di una sessione terapeutica sui disordini alimentari. C'è grande attenzione e molto rispetto nel toccare un problema così serio, senza mai portare il pubblico a ridere del corpo di una persona. E non difendiamo mai i bulli, anzi. Se ci nascondiamo e non parliamo dei problemi che affliggono gli adolescenti ci allontaniamo sempre più da un vero cambiamento".

"Quando ho visto il trailer ho temuto che avrebbe potuto esserci una rivolta contro lo show", aggiunge l'attrice Alyssa Milano, 45 anni, accesa sostenitrice del movimento #MeToo, che nella serie interpreta il ruolo della moglie di Bob Armstrong. "E anche se posso capirne i motivi ne sono stata molto ferita. Per me lavorare in questo progetto va di pari passo con il mio attivismo col #MeToo, sono due facce della stessa medaglia. Non solo, ma mi ha dato una gran forza perché anche io ho sempre sofferto di disturbi di altro tipo. Le ansie sul nostro aspetto e sulla forma del nostro corpo e le somatizzazioni relative le abbiamo tutti e dobbiamo parlarne".