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Claire Foy in "Quello che non uccide" di Fede Alvarez 

Claire Foy, la Regina diventa Lisbeth Salander

Dopo Noomi Rapace e Rooney Mara, la protagonista della fortunata serie tv inglese torna nei panni della hacker paladina delle donne nel film “Quello che non uccide” di Fede Alvarez
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LOS ANGELES - All'inizio erano i romanzi, la trilogia Millennium dello svedese Stieg Larsson; poi fu il cinema, coi tre film svedesi interpretati da Noomi Rapace nel ruolo di Lisbeth Salander. Poi ci fu il remake made in Hollywood diretto David Fincher (The girl with the dragon tattoo), con Rooney Mara nello stesso ruolo della hacker asociale, genio dei computer con una tremenda voglia di giustizia.
"Quello che non uccide" 


Ora è il turno di un nuovo adattamento: Quello che non uccide di Fede Alvarez con l'inglese Claire Foy (fresca di Golden Globe e Emmy per la serie The Crown, e protagonista del film d'apertura di Venezia First man) nel ruolo oramai iconico di Lisbeth. Il film è tratto da una sorta di seguito della celebre trilogia: il romanzo (definito "il quarto della trilogia") scritto da David Lagercrantz e pubblicato nel 2015. Una reinven…
LOS ANGELES - All'inizio erano i romanzi, la trilogia Millennium dello svedese Stieg Larsson; poi fu il cinema, coi tre film svedesi interpretati da Noomi Rapace nel ruolo di Lisbeth Salander. Poi ci fu il remake made in Hollywood diretto David Fincher (The girl with the dragon tattoo), con Rooney Mara nello stesso ruolo della hacker asociale, genio dei computer con una tremenda voglia di giustizia.
"Quello che non uccide" 


Ora è il turno di un nuovo adattamento: Quello che non uccide di Fede Alvarez con l'inglese Claire Foy (fresca di Golden Globe e Emmy per la serie The Crown, e protagonista del film d'apertura di Venezia First man) nel ruolo oramai iconico di Lisbeth. Il film è tratto da una sorta di seguito della celebre trilogia: il romanzo (definito "il quarto della trilogia") scritto da David Lagercrantz e pubblicato nel 2015. Una reinvenzione dell'eroina femminista, con la missione di distruggere gli uomini che fanno del male alle donne. Quasi fosse una super eroina, Lisbeth indossa addirittura una mascherina in stile molto dark.

Ma Foy, 35 anni, contesta l'interpretazione "Marveliana" del film (il 31 ottobre in Italia e a novembre negli Usa): "Lisbeth non è un supereroe. Non è dotata di poteri speciali. È una diseredata, la perenne sfavorita. L'unico potere che ha è quello di non arrendersi mai, come Rocky: combatte fino in fondo, non importa quanto dura sia la sfida".
Noomi Rapace  

"È stata un'esperienza emotivamente forte - spiega l'attrice - interpretare questa storia e questo personaggio proprio nel periodo storico che stiamo vivendo. Rispetto a chi mi ha preceduto, la mia Lisbeth è l'altra faccia della medaglia con l'effige di Queen Elizabeth... ma attenzione, la mia regina non è meno forte e determinata. Le apparenze ingannano".

Come si è preparata al ruolo della Salander? "Sono partita dai libri, li ho letti e riletti e mi sono concentrata sui dettagli che mi sembravano interessanti. In questo episodio c'è più azione, è un thriller. Nel libro, Lisbeth si sente diversa da come viene percepita all'esterno. È vulnerabile perché tutti sembrano volerla sfruttare; per questo si sente insicura, tradita, ferita, sente che il mondo non è per niente gentile con lei, ma sono gli altri a considerarla debole".
Rooney Mara 


Certo, non era facile affrontare un ruolo con così tante aspettative da parte degli spettatori - anche lettori - di tutto il mondo: "Ci voleva una pazza come me", dice Foy ridendo. "Ma non ci ho messo tanto a tuffarmi in questa avventura. Eppure lo ammetto, non mi era mai capitato un film di cui fosse così difficile cogliere lo stato d'animo, per poi uscirne. The Crown al confronto è stata una passeggiata di piacere. Dopo una regina e una paladina delle donne cosa farò della mia vita? Lo scopriremo!" conclude ridendo.