Neil Simon, morto ieri a 91 anni, è stato uno dei commediografi americani di maggior successo del secondo Novecento. Nato a New York in una famiglia di piccola borghesia ebraica, cresciuto (infelicemente, pare) durante la grande depressione, Simon comincia a farsi le ossa negli anni Cinquanta in radio e televisione, prima di esordire nel 1961 come drammaturgo (Come blow your horn, in italiano Alle donne ci penso io), e trionfare due anni dopo con A piedi nudi nel parco, adattato al cinema nel 1967 con Jane Fonda a fianco del protagonista della versione teatrale, Robert Redford. Nel 1965 fu la volta di un altro trionfo, La strana coppia, anch'esso diventato film nel 1968 con Walter Matthau e Jack Lemmon. Nel frattempo Simon si cimentava col musical, scrivendo il libretto del musical Sweet Charity con Shirley MacLaine, ispirato a Le notti di Cabiria di Fellini.
A dirigere molti dei primi spettacoli era stato Mike Nichols, che però curiosamente non filmerà nessu…
A dirigere molti dei primi spettacoli era stato Mike Nichols, che però curiosamente non filmerà nessu…
Neil Simon, morto ieri a 91 anni, è stato uno dei commediografi americani di maggior successo del secondo Novecento. Nato a New York in una famiglia di piccola borghesia ebraica, cresciuto (infelicemente, pare) durante la grande depressione, Simon comincia a farsi le ossa negli anni Cinquanta in radio e televisione, prima di esordire nel 1961 come drammaturgo (Come blow your horn, in italiano Alle donne ci penso io), e trionfare due anni dopo con A piedi nudi nel parco, adattato al cinema nel 1967 con Jane Fonda a fianco del protagonista della versione teatrale, Robert Redford. Nel 1965 fu la volta di un altro trionfo, La strana coppia, anch'esso diventato film nel 1968 con Walter Matthau e Jack Lemmon. Nel frattempo Simon si cimentava col musical, scrivendo il libretto del musical Sweet Charity con Shirley MacLaine, ispirato a Le notti di Cabiria di Fellini.
A dirigere molti dei primi spettacoli era stato Mike Nichols, che però curiosamente non filmerà nessun suo copione fino al tardivo, sottovalutato Frenesie... militari (1988). È proprio attraverso il cinema, però, che Simon diventa famoso in tutto il mondo, e anche in Italia. E infatti ottiene quattro nomination all'Oscar: per La strana coppia (1969) di Gene Saks e per I ragazzi irresistibili (1975), Goodbye amore mio! (1978) e California suite (1979), tutti girati da Herbert Ross. In quel decennio quantitativamente l'attività di scrittore per il cinema sopravanza addirittura quella di drammaturgo.
Insieme ad adattamenti di suoi successi (Appartamento al Plaza, I ragazzi irresistibili, California suite) e a copioni originali perfettamente nel suo stile (Un provinciale a New York, Goodbye amore mio!) ci sono divertissement eccentrici ma spassosissimi: ad esempio le parodie "gialle" A proposito di omicidi... e soprattutto Invito a cena con delitto, con un cast in forma smagliante, che andava da Peter Sellers a... Truman Capote.
Molti dei film tratti da sue commedie, fatte salve le battute irresistibili e la bravura degli interpreti, oggi mostrano in maniera abbastanza pesante la derivazione teatrale. Le commedie di Simon hanno dominato Broadway per decenni, ma la sua grande stagione creativa sono stati gli anni Sessanta e Settanta. I suoi personaggi erano dapprima soprattutto dei giovani, tipici esponenti della nuova generazione, alle prese con l'entrata nel mondo adulto; col passare del tempo i protagonisti della sue storie invecchiarono con l'autore. I suoi testi, di grande acume e di sofisticata intelligenza, basati su una grande abilità di dialoghista, aggiornavano la tradizionale commedia di Broadway ad anni di inquietudini, con un versante amaro e malinconico che si faceva sempre più evidente. Al centro c'erano quasi sempre la coppia, i dilemmi famigliari, i contrasti generazionali, in un mondo middle class, spesso newyorchese, a volte di ambiente ebraico.
Erano anni di grande rivolgimento per l'umorismo di matrice jewish, che diventava sempre più esplicito nel trattare le proprie radici; anche se rispetto a Woody Allen (o anche a Mel Brooks), nelle opere di Neil Simon il confronto con l'ebraismo rimarrà quasi sempre in secondo piano (con qualche eccezione come Il rompicuori, diretto nel 1972 da Elaine May). Sposato quattro volte (la seconda, dal 1973 al 1983 con l'attrice Marsha Mason, spesso interprete delle sue commedie a teatro e al cinema), Simon ha non di rado inserito elementi autobiografici: ricordiamo il crepuscolare Capitolo secondo, ispirato alla morte della prima moglie.
Negli anni del Vietnam e del Watergate il commediografo, senza affrontare direttamente temi politici o sociali, ha accompagnato una borghesia americana piccola o media raccontandola con più affetto che cattiveria (diverso, in questo, da un maestro della commedia cinematografica come Billy Wilder). Nel frattempo, la sua New York era anche quella di Taxi Driver, e dei Guerrieri della notte...
Con gli anni Ottanta, il suo umorismo al cinema era sopravanzato da ritmi diversi, da varie declinazioni del demenziale. Quando nel 1991 vince il Pulitzer per Lost in Yonkers (che gli procura anche il terzo Tony Award, in Italia diventerà Proibito amare), si tratta in pratica di un riconoscimento alla carriera. La pièce stessa, del resto, aveva un carattere riepilogativo, volto al passato, ambientato in una famiglia ebrea di Brooklyn negli anni Quaranta. Ma da Neil Simon continua a imparare tanto cinema e tanta televisione americana successiva: senza il suo modello, forse non ci sarebbero stati Nora Ephron, o sitcom East Coast come Friends, Will and Grace e tante altre.
A dirigere molti dei primi spettacoli era stato Mike Nichols, che però curiosamente non filmerà nessun suo copione fino al tardivo, sottovalutato Frenesie... militari (1988). È proprio attraverso il cinema, però, che Simon diventa famoso in tutto il mondo, e anche in Italia. E infatti ottiene quattro nomination all'Oscar: per La strana coppia (1969) di Gene Saks e per I ragazzi irresistibili (1975), Goodbye amore mio! (1978) e California suite (1979), tutti girati da Herbert Ross. In quel decennio quantitativamente l'attività di scrittore per il cinema sopravanza addirittura quella di drammaturgo.
Insieme ad adattamenti di suoi successi (Appartamento al Plaza, I ragazzi irresistibili, California suite) e a copioni originali perfettamente nel suo stile (Un provinciale a New York, Goodbye amore mio!) ci sono divertissement eccentrici ma spassosissimi: ad esempio le parodie "gialle" A proposito di omicidi... e soprattutto Invito a cena con delitto, con un cast in forma smagliante, che andava da Peter Sellers a... Truman Capote.
Molti dei film tratti da sue commedie, fatte salve le battute irresistibili e la bravura degli interpreti, oggi mostrano in maniera abbastanza pesante la derivazione teatrale. Le commedie di Simon hanno dominato Broadway per decenni, ma la sua grande stagione creativa sono stati gli anni Sessanta e Settanta. I suoi personaggi erano dapprima soprattutto dei giovani, tipici esponenti della nuova generazione, alle prese con l'entrata nel mondo adulto; col passare del tempo i protagonisti della sue storie invecchiarono con l'autore. I suoi testi, di grande acume e di sofisticata intelligenza, basati su una grande abilità di dialoghista, aggiornavano la tradizionale commedia di Broadway ad anni di inquietudini, con un versante amaro e malinconico che si faceva sempre più evidente. Al centro c'erano quasi sempre la coppia, i dilemmi famigliari, i contrasti generazionali, in un mondo middle class, spesso newyorchese, a volte di ambiente ebraico.
Erano anni di grande rivolgimento per l'umorismo di matrice jewish, che diventava sempre più esplicito nel trattare le proprie radici; anche se rispetto a Woody Allen (o anche a Mel Brooks), nelle opere di Neil Simon il confronto con l'ebraismo rimarrà quasi sempre in secondo piano (con qualche eccezione come Il rompicuori, diretto nel 1972 da Elaine May). Sposato quattro volte (la seconda, dal 1973 al 1983 con l'attrice Marsha Mason, spesso interprete delle sue commedie a teatro e al cinema), Simon ha non di rado inserito elementi autobiografici: ricordiamo il crepuscolare Capitolo secondo, ispirato alla morte della prima moglie.
Negli anni del Vietnam e del Watergate il commediografo, senza affrontare direttamente temi politici o sociali, ha accompagnato una borghesia americana piccola o media raccontandola con più affetto che cattiveria (diverso, in questo, da un maestro della commedia cinematografica come Billy Wilder). Nel frattempo, la sua New York era anche quella di Taxi Driver, e dei Guerrieri della notte...
Con gli anni Ottanta, il suo umorismo al cinema era sopravanzato da ritmi diversi, da varie declinazioni del demenziale. Quando nel 1991 vince il Pulitzer per Lost in Yonkers (che gli procura anche il terzo Tony Award, in Italia diventerà Proibito amare), si tratta in pratica di un riconoscimento alla carriera. La pièce stessa, del resto, aveva un carattere riepilogativo, volto al passato, ambientato in una famiglia ebrea di Brooklyn negli anni Quaranta. Ma da Neil Simon continua a imparare tanto cinema e tanta televisione americana successiva: senza il suo modello, forse non ci sarebbero stati Nora Ephron, o sitcom East Coast come Friends, Will and Grace e tante altre.