L'artista è scomparso a Napoli a 63 anni. Aveva vinto il David di Donatello nel 2010 per Mine vaganti di Ozpetek
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Un attore riconoscibile, intenso, pieno di umanità. Ennio Fantastichini è morto a Napoli a 63 anni dopo aver lottato contro la leucemia. Con il ruolo di capo famiglia conservatore, incapace di accorgersi dell'omosessualità dei propri figli (Scamarcio e Preziosi) tanto da reagire con un infarto alla notizia, nella commedia di Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek aveva conquistato il David di Donatello come miglior attore nel 2010, ma sono moltissimi i personaggi a cui ha dato umanità, spessore, grazia.
L'attore, nelle ultime due settimane era ricoverato in rianimazione al Policlinico della Federico II. Nato a Gallese, in provincia di Viterbo, il 20 febbraio 1955, dopo aver frequentato l'Accademia d'Arte Drammatica, aveva cominciato la sua carriera artistica a teatro, recitando con Dario Fo, Memè Perlini e il gruppo d'avanguardia Falso Movimento guidato da Mario Martone. Il primo ruolo importante con il cinema è arrivato nel 1989 …
Un attore riconoscibile, intenso, pieno di umanità. Ennio Fantastichini è morto a Napoli a 63 anni dopo aver lottato contro la leucemia. Con il ruolo di capo famiglia conservatore, incapace di accorgersi dell'omosessualità dei propri figli (Scamarcio e Preziosi) tanto da reagire con un infarto alla notizia, nella commedia di Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek aveva conquistato il David di Donatello come miglior attore nel 2010, ma sono moltissimi i personaggi a cui ha dato umanità, spessore, grazia.
L'attore, nelle ultime due settimane era ricoverato in rianimazione al Policlinico della Federico II. Nato a Gallese, in provincia di Viterbo, il 20 febbraio 1955, dopo aver frequentato l'Accademia d'Arte Drammatica, aveva cominciato la sua carriera artistica a teatro, recitando con Dario Fo, Memè Perlini e il gruppo d'avanguardia Falso Movimento guidato da Mario Martone. Il primo ruolo importante con il cinema è arrivato nel 1989 grazie a Gianni Amelio che lo aveva scelto per interpretare Enrico Fermi in I ragazzi di via Panisperna, e poi ancora come assassino in Porte aperte da Sciascia accanto al suo maestro Gianmaria Volonté. Un secondo incontro con Sciascia e Volontè arrivò poco tempo dopo nel film di Emidio Greco Una storia semplice.
"Saturno contro" (fotogramma)
Nel corso della sua carriera, Fantastichini ha lavorato molto anche per la tv: oltre a La Piovra 7, ha indossato i panni di Bartolomeo Vanzetti nella serie del 2005 dedicata ai due anarchici italiani. E poi, lo scorso anno, è stato il padre di Fabrizio De André in Principe libero. Quasi cinquanta film, una quindicina di progetti televisivi, Fantastichini è stato diretto da registi come Giacomo Battiato (Una vita scellerata, 1989), Carlo Lizzani (Stato d'emergenza,1994), Nanni Loy (A che punto è la notte, 1995), Paolo Virzì (Ferie d'agosto, 1996), Marco Turco (Vite in sospeso, 1998), Ferzan Ozpetek (Saturno contro, 2006), Marco Risi (Fortapasc, 2009), Riccardo Milani (Scusate se esisto!, 2014), Maria Sole Tognazzi (Io e lei, 2015).
"Ferie d'agosto"
In uno dei suoi ultimi film, Una famiglia di Sebastiano Riso, ha dimostrato ancora una volta il suo talento tratteggiando in poche pose il ruolo di un omosessuale ormai avanti con l'età che di fronte alla scelta di adottare un bambino malato con dolore rinuncia perché non si sente di prendere un impegno così gravoso.Vedremo in primavera l'ultimo film che Fantastichini ha girato quest'estate, prima di ammalarsi, Cittadini del mondo con Gianni Di Gregorio, storia di tre amici che vogliono abbandonare Roma e andare a vivere all'estero: il suo romantico ruolo è quello di Attilio, robivecchi e fricchettone.