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(ap)

E' italiana la rivoluzione Spider-Man

Il nuovo, acclamatissimo cartoon sull'Uomo Ragno rende lo spirito del fumetto firmato da Brian Michael Bendis e dalla 35enne Sara Pichelli
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ROMA - La ragnatela di Natale. Arriva al cinema il 25 dicembre quello che il regista-fan Guillermo Del Toro (e molti dei 282 critici statunitensi che lo certificano "fresh" al 97 per cento su Rotten Tomatoes), considera il miglior Spider-Man di sempre: Un nuovo universo. Qualcosa di diverso e aumentato rispetto alle versioni viste finora che il cartone ingloba, rinnova e moltiplica, aprendo la porta a dimensioni parallele. Con uno stile, psichedelico, sorprendente, divertente, che rende perfettamente lo spirito del fumetto firmato dallo scrittore Brian Michael Bendis e dalla 35enne Sara Pichelli.
Sara Pichelli 
È lei la creatrice del personaggio al centro della storia, Miles, un ragazzino che si trasforma nel nuovo uomo ragno e scopre che ce ne sono altrettanti in realtà diverse: una coetanea, un 40enne con pancetta e in crisi, una bimba giapponese con robot e perfino u…
ROMA - La ragnatela di Natale. Arriva al cinema il 25 dicembre quello che il regista-fan Guillermo Del Toro (e molti dei 282 critici statunitensi che lo certificano "fresh" al 97 per cento su Rotten Tomatoes), considera il miglior Spider-Man di sempre: Un nuovo universo. Qualcosa di diverso e aumentato rispetto alle versioni viste finora che il cartone ingloba, rinnova e moltiplica, aprendo la porta a dimensioni parallele. Con uno stile, psichedelico, sorprendente, divertente, che rende perfettamente lo spirito del fumetto firmato dallo scrittore Brian Michael Bendis e dalla 35enne Sara Pichelli.
Sara Pichelli 
È lei la creatrice del personaggio al centro della storia, Miles, un ragazzino che si trasforma nel nuovo uomo ragno e scopre che ce ne sono altrettanti in realtà diverse: una coetanea, un 40enne con pancetta e in crisi, una bimba giapponese con robot e perfino un maialino, Peter Porker, che sembra uscito da I Simpson ("Spider-pork, Spider-pork, il soffitto tu mi sporc..."). "Miles è più giovane di Peter, non è super intelligente, viene da un altro contesto socioculturale: padre poliziotto afro americano e madre latina. Offre lo spaccato di una realtà che a New York non è più una minoranza". È destinato a dialogare con una nuova schiera di fan: "Sì, il cuore è lo stesso ma la storia è nuova. Il linguaggio visivo è più moderno: una versione 2.0 che parla una lingua più comprensibile per i ragazzi".
(ansa)
La moltiplicazione dei super ragni di ogni specie, età e genere comunica l'idea che dietro la maschera ci possa davvero essere chiunque. "Un messaggio in onore di Stan Lee, il motivo per cui Spider-man è così amato è che non è un eroe élitario, qualcuno che nasce con una potenzialità. Chiunque può essere morso per sbaglio e cercare di mettercela tutta per fare la cosa giusta malgrado le difficoltà del caso". C'è un cammeo brillante, che non sarebbe giusto svelare, di Stan Lee "Il giorno della sua morte è stato molto triste. Ha creato storie immortali, questo è un passaggio di testimone che aumenta la sua immortalità. Stan fa parte del nostro immaginario e lo farà per sempre".

Già autrice di un importante rilancio dei Fantastici quattro, Sara Pichelli è a pieno titolo nella squadra Marvel, dove è arrivata per caso: "Sono venuta a Roma dalle Marche per studiare lingue orientali, alla fine mi sono iscritta a un corso di animazione. Sono finita nei fumetti Marvel nel 2008, ho vinto un concorso mondiale per giovani talenti. Porto il mio essere europea, italiana, uno sguardo diverso: hanno scommesso su di me affidandomi Miles e io l'ho disegnato come un giovane impacciato che quando combatte si trasforma in un ballerino di capoeira".