Eccessi e rinascite: Cher si fa in tre per Broadway
Filippo Brunamonti
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di FILIPPO BRUNAMONTI
Tre attrici diverse per interpretare la diva nel musical The Cher Show, in scena ora a New York
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NEW YORK. "Un tizio è venuto da me e ha detto: 'Ma non sarai troppo vecchia per correre qua e là sul palco e suonare il rock'n'roll?'. Io ho risposto: 'Perché non provi a chiedere a Mick Jagger?'". Cher, eterna dea del pop, 72 anni e 3 milioni e mezzo di follower su Twitter, un premio Oscar per Stregata dalla luna, detta ancora la moda e riparte da un musical che mescola abiti, eccessi e amori. Si chiama The Cher Show, 2 ore e 20 in totale. A Broadway, sulla scia di Janis Joplin, Donna Summer e Gloria Estefan, celebrate a teatro tra autobiografie e concerti, sono tutti in fila per capire dove comincia Cher, il contralto dello scandalo, e da dove riparte Cherilyn Sarkisian (all'anagrafe), figlia di un rifugiato armeno che lavorava come autotrasportatore e di una cantante e modella dell'Arkansas.
"Cher non è fan di se stessa. Ma adora essere Cher", scriveva il New York Times per l'uscita del …
NEW YORK. "Un tizio è venuto da me e ha detto: 'Ma non sarai troppo vecchia per correre qua e là sul palco e suonare il rock'n'roll?'. Io ho risposto: 'Perché non provi a chiedere a Mick Jagger?'". Cher, eterna dea del pop, 72 anni e 3 milioni e mezzo di follower su Twitter, un premio Oscar per Stregata dalla luna, detta ancora la moda e riparte da un musical che mescola abiti, eccessi e amori. Si chiama The Cher Show, 2 ore e 20 in totale. A Broadway, sulla scia di Janis Joplin, Donna Summer e Gloria Estefan, celebrate a teatro tra autobiografie e concerti, sono tutti in fila per capire dove comincia Cher, il contralto dello scandalo, e da dove riparte Cherilyn Sarkisian (all'anagrafe), figlia di un rifugiato armeno che lavorava come autotrasportatore e di una cantante e modella dell'Arkansas.
"Cher non è fan di se stessa. Ma adora essere Cher", scriveva il New York Times per l'uscita del recente album di cover degli Abba, Dancing Queen, anticipato dalla commedia Mamma Mia! Ci risiamo in cui la diva ha preferito interpretare la mamma di Meryl Streep (69 anni) al posto dell'amica d'infanzia.
Per raccontare una carriera lunga sessant'anni, The Cher Show porta sul palco del Neil Simon Theatre non una ma ben tre Cher: Stephanie J. Block è la versione saggia e matura della cantante (Star), mentre Teal Wicks è la Cher dei varietà anni Settanta (Lady) e Micaela Diamond è Babe, del periodo Sonny & Cher, il mitico duo formato da ex marito e moglie. Insieme, le tre dive raccontano il passaggio di Cherilyn da "brutto anatroccolo del Sud della California" a "cigno nero dell'empowerment femminile". Le Cher si esibiscono sul palco con addosso i costumi cuciti e disegnati da Bob Mackie, couturier personale di Cher dal '67 (collaborano dalla prima apparizione al Carol Burnett Show). Si consultano sugli uomini, si danno manforte saltando da un piano temporale all'altro. Come in un sogno, quando la Cher-Star vince l'Oscar, fa salire sul podio quella impersonata da Diamond (Babe), perché, in fondo, Hollywood è sempre stato il miraggio della piccola Cherilyn Sarkisian (la madre la iscrisse a recitazione malgrado fosse dislessica).
E nell'atto teatrale in cui Cher è pronta a tagliare i ponti con l'ex marito Sonny (l'imitatore Jarrod Spector), la sua versione più adulta infonde coraggio a quella naïve anni Settanta (Wicks): "Dai, diglielo". Bono, membro del Congresso, finirà con gli sci contro un albero, proprio mentre si stava occupando di manovre federali a Washington.
Il secondo marito, il tastierista Gregg Allman, in un altro momento dello show la accusa di non comprendere l'eccesso; lei ribatte: "Hai mai visto i miei costumi?". I riferimenti vanno dall'outfit da nativa americana a quello da donna faraona, l'abito stile Rossella O'Hara, Cleopatra e la divisa leopardata che sfoggiava al fianco di Liberace. Le hit? Ci sono tutte: da If I could turn back time a I got you babe. Il pubblico si alza in piedi per Believe, Strong enough, Gypsys, tramps & thieves, Bang Bang (My baby shot me down). Più Las Vegas che Broadway; le coreografie di Christopher Gattelli diventano atletiche su Dark lady in puro pop rock '74. Il libro da cui è tratto il musical mette insieme 35 canzoni originali e lo ha scritto Rick Elice (Tony Award per Jersey Boys). Alla regia, Jason Moore.
La mangia-uomini, la femme fatale appena omaggiata al Kennedy Center Honors, l'icona sepolta da tonnellate di parrucche, lustrini, glitter, piume e merletti... quando l'indistruttibile Cher ruppe con Sonny lui le lanciò un anatema: "L'America ti odierà e tu non avrai lavoro". La risposta, quattro decadi dopo: "Lo show in mio onore ha tre Cher in scena perché tre sono le vite che ho avuto" dice la star. "Giù dal palco, non tutto è gala. Avere uno Cher Show a Broadway è come dire al mondo: volete lo sfarzo? Eccolo. E insieme vi mostro anche la mia vita senza trucchi".