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Joe Jackson: “Negli anni 80 ho esagerato, ora scelgo solo le canzoni migliori”

L'artista inglese torna con il nuovo album Fool: solo otto brani, come ai tempi del vinile
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Con il suo ventesimo album Fool, in uscita il 18 gennaio, Joe Jackson festeggia 40 anni di musica. Ascoltando le nuove canzoni sembra che il tempo non sia passato da quando nel '79 debuttò con l'album Look sharp!, lo stile è sempre notevole, in alcuni brani riecheggia il punk degli esordi. Nessuna operazione nostalgia, però: Jackson, 64 anni, non aveva neanche pensato che ci fosse un anniversario in vista. "Quando ho cominciato a scrivere non ne avevo idea" spiega al telefono da Berlino, dove vive da qualche anno, "è stato quando abbiamo cominciato a registrarlo che ho realizzato che le operazioni di missaggio sarebbero iniziate ad agosto e l'undici è il mio compleanno. Così mi è tornato in mente che l'unica altra volta in cui ho festeggiato il compleanno in uno studio di registrazione fu in occasione del mio primo album, 40 anni fa: il pensiero mi ha scioccato, non riesco ancora a credere sia passato tant…
Con il suo ventesimo album Fool, in uscita il 18 gennaio, Joe Jackson festeggia 40 anni di musica. Ascoltando le nuove canzoni sembra che il tempo non sia passato da quando nel '79 debuttò con l'album Look sharp!, lo stile è sempre notevole, in alcuni brani riecheggia il punk degli esordi. Nessuna operazione nostalgia, però: Jackson, 64 anni, non aveva neanche pensato che ci fosse un anniversario in vista. "Quando ho cominciato a scrivere non ne avevo idea" spiega al telefono da Berlino, dove vive da qualche anno, "è stato quando abbiamo cominciato a registrarlo che ho realizzato che le operazioni di missaggio sarebbero iniziate ad agosto e l'undici è il mio compleanno. Così mi è tornato in mente che l'unica altra volta in cui ho festeggiato il compleanno in uno studio di registrazione fu in occasione del mio primo album, 40 anni fa: il pensiero mi ha scioccato, non riesco ancora a credere sia passato tanto tempo".

Di lì l'idea di legare all'uscita di Fool anche un tour in cui Jackson suonerà i brani di quattro album, scelti uno per decade, sarà in Italia per quattro date, il 19 marzo a Roma, il 21 a Bologna, il 22 a Milano e il 23 a Torino: "Volevo un album che catturasse lo spirito di un live grazie al gruppo con cui lavoro negli ultimi anni che mi ha permesso di farlo in modo credibile e convincente". Un disco nato riflettendo sul tema della paura, a cominciare dal brano di apertura Big black cloud: "La nuvola nera della paura e della paranoia" sottolinea il cantautore inglese. "La gente viene terrorizzata da così tante paure. Il brano è una metafora su come chi oggi detiene l'autorità e il potere utilizzi proprio la paura per ottenere un'investitura politica. La campagna che ha portato all'elezione di Trump è stata giocata da due candidati che hanno evocato due diverse versioni della paura: non hanno invitato a votare per loro perché avevano idee grandiose su come risolvere i problemi ma dicendo di non votare l'avversario perché altrimenti sarebbero successe cose tremende. Due parti si scontrano rinfacciandosi il peggio mentre la gente rimane schiacciata nel mezzo: di questo parla Fabulously Absolute".


La scaletta per il tour si è quasi scritta da sola, dice Jackson: "Le canzoni di Look sharp! e Night and day non potevano mancare, com'è scontata per me anche la scelta di Laughter & Lust perché tra tutti gli album degli anni 90 è quello che più si lega ai precedenti. Rain per gli anni Duemila perché è un disco molto forte e sarà divertente suonare quelle canzoni con questa formazione, Teddy Kumpel alla chitarra, Doug Yowell alla batteria e Graham Maby al basso".

Se si guarda indietro Jackson dice di non avere rimpianti, "penso sempre che la cosa che sto facendo sia la migliore che abbia mai fatto. Forse però negli anni 80 ho pubblicato troppa musica e non tutta era buona". Un album scritto pensandolo su due facciate come i vecchi vinili: "A un certo punto le ho contate ed erano otto belle canzoni, venti minuti per parte, come doveva essere. Perché scriverne ancora? Per riempire il minutaggio di un cd? Ma non interessa più a nessuno! E così mi sono fermato".