L'Italia cantata - Dieci brani per capire come le star di oggi raccontano il Paese
Gino Castaldo
,
di GINO CASTALDO
Ascolta l'audio
Da Calcutta a Achille Lauro, com'è cambiato il linguaggio della musica popolare italiana negli ultimi anni
Aggiornato 3 minuti di lettura
Dieci canzoni per provare a raccontare l’Italia di oggi. Possibile? È una domanda ricorrente, che torna sempre d’attualità perché in fin dei conti è quello che nel bene e nel male chiediamo sempre alle canzoni: dirci chi siamo, e dircelo senza presunzioni filosofiche, senza arroganza e ideologie. Le canzoni sono e possono essere specchio della realtà, anche solo per la loro insuperabile capacità di intercettare la sensibilità collettiva, perché definiscono con strumenti semplici e immediati i mattoni della nostra educazione sentimentale.
E allora proviamo a cercare questa visione nelle creazioni della nuova generazione, quella che sta rivoluzionando la scena, quella che per la prima volta da molti anni a questa parte è riuscita a imporre un nuovo linguaggio, con nuovi modi di rapportarsi al pubblico, nuove idee, stili e atteggiamenti sovvertiti. Sono i rapper, i gruppi e i cantautori cresciuti artisticamente n…
Dieci canzoni per provare a raccontare l’Italia di oggi. Possibile? È una domanda ricorrente, che torna sempre d’attualità perché in fin dei conti è quello che nel bene e nel male chiediamo sempre alle canzoni: dirci chi siamo, e dircelo senza presunzioni filosofiche, senza arroganza e ideologie. Le canzoni sono e possono essere specchio della realtà, anche solo per la loro insuperabile capacità di intercettare la sensibilità collettiva, perché definiscono con strumenti semplici e immediati i mattoni della nostra educazione sentimentale.
E allora proviamo a cercare questa visione nelle creazioni della nuova generazione, quella che sta rivoluzionando la scena, quella che per la prima volta da molti anni a questa parte è riuscita a imporre un nuovo linguaggio, con nuovi modi di rapportarsi al pubblico, nuove idee, stili e atteggiamenti sovvertiti. Sono i rapper, i gruppi e i cantautori cresciuti artisticamente negli ultimissimi anni, e del resto un fermento come questo non si percepiva da tempo immemore. La produzione è cresciuta vertiginosamente, le classifiche e gli airplay radiofonici sono ricchi di novità, a getto continuo. Sta a questi nuovi eroi il compito di restituire alla musica la vocazione di rappresentare i demoni, le fantasie, i disagi e i desideri del nuovo mondo. Ne abbiamo scelti dieci tra i tanti, dieci pezzi che sembrano raccontare altrettanti pezzi di realtà, che fanno emergere visioni nuove, punti di vista prima mai raccontati, e con i quali è bello dover fare i conti, anche solo attraverso il divertente stupore di una melodia.
Achille Lauro 'Rolls Royce' - Achille Lauro
Per smuovere certezze e vecchie incrostazioni ci voleva la spudoratezza di un romano disposto a fregarsene di tutto, a ostentare simboli di ricchezza ma mischiati in un calderone postmoderno con antichità vintage, maledizioni rock di altre epoche, citazioni di canzoni colte (“non c’è niente da capire”) e un’aria svagata e ribelle alla Vasco Rossi. Il rock è morto? E allora viva il rock.
'La musica non c'è' - Coez
Il rap che si fa pop è la principale materia di cui è fatta la musica che funziona oggi. Coez non ha aperto la pista ma certamente l’ha spalancata, con questo pezzo l’ha fatta diventare un’autostrada a otto corsie, dove tutti possono correre liberamente. Si può cantare d’amore, ma è sempre meglio farlo col tono di chi sta giocando una partita pericolosa ma irresistibile.
'Felicità puttana' - Thegiornalisti
Alcune canzoni riescono a entrare nel parlato di tutti i giorni, e in questa speciale vocazione Tommaso Paradiso ha mostrato un talento diabolico. Quel verso che dice “ti lascio un vocale di dieci minuti” è una delle frasi che sono diventate passaparola, insinuante e complice quanto basta. Un gioco per il mondo social, dove la felicità è puttana e dura solo un minuto.
Tommaso Paradiso - Thegiornalisti '90min' - Salmo
E poi ci sono le canzoni spietate. Per Salmo “Questa è l’Italia, è una mente contorta, chiudi la bocca o ti levan la scorta”, e giù via in un flusso di parole che descrive un mondo di normale follia, racchiuso in quei 90 minuti, nell’intervallo che sarebbe esattamente il tempo di una partita di calcio: “Prego sedetevi comodi, sta cominciando lo show. È come volare in economy, ma senza le buste del vomito”.
'Italiana' - J-Ax e Fedez
Dove il confine tra immagine, vita privata, perversione social e pratica musicale si confonde totalmente. Fedez ci costringe a prendere atto che la comunicazione sta cambiando le sue regole. Anche quando insieme a J-Ax vuole raccontare la nuova Italia: “È tutto un giro di incroci, senti le voci che si mischiano al vento, come fuori dal tempo, tutto è cambiato, ma certe cose rimangono identiche.
'Una vita in vacanza' - Lo Stato Sociale
“Vivere per lavorare o lavorare per vivere?” dice la canzone, dubbio amletico e universalistico lanciato da Sanremo 2018, con immediata e spiazzante risposta di pubblico. Il ritornello l’hanno cantato tutti, forse immaginando un paese che vorrebbe solo andare in vacanza, magari a vita, con un salvacondotto globale e pacchi gratuiti di libertà, senza nessun conto da pagare per ottenerla.
'Cara Italia' - Ghali
Ha fatto apparire all’improvviso, in un brano che hanno ascoltato tutti, un’Italia nuova, multietnica, che vive anche attraverso i ragazzi di seconda generazione e deve fare i conti con una realtà profondamente cambiata. “Quando mi dicono a casa, io rispondo sono già qua” canta Ghali, “T.V.B. cara Italia, sei la mia dolce metà”. Bello e ineluttabile.
'Soldi' - Mahmood
La conferma più inaspettata al periodo di profondo rinnovamento della canzone italiana è stata la vittoria a Sanremo di un pezzo che parla di realtà marginale, di periferie, con parole arabe, narghilè, autotune e un ritmo che porta lontano. “È difficile stare al mondo quando perdi l’orgoglio”. Il nuovo bussa alle porte e per una volta vince.
'Paracetamolo' - Calcutta
Il surrealismo scanzonato e innocente di Calcutta ha sdoganato il ritorno nella canzone d’autore di un certo gaudente gusto melodico privo di sensi di colpa. Gli italiani ringraziano e possono tornare a cantare di tutto, perfino dei rimedi contro i malanni di stagione, o meglio di pasticche da 500 mg che per due fanno 1000, esattamente come un cuore che batte forte.
'Dov'è l'Italia' - Motta
Si può prenderlo anche da molto lontano, ma il racconto dell’Italia contemporanea può anche partire dal mare buio, da naviganti forzati e disperati che l’Italia la cercano come un miraggio lontano, la sognano, cercano di raggiungerla con la forza della tragedia che li ha spinti in acqua. Ma a seguire la canzone viene spontaneo chiedercelo anche noi. Dov’è il nostro paese, in quale mare tempestoso?