Achille Lauro: “Ora mi sento sulla Luna. X Factor? Mi piacerebbe”
Carlo Moretti
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di CARLO MORETTI
L'artista romano parla del suo nuovo album 1969 e delle voci che lo vorrebbero nella giuria del talent
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Achille Lauro si lascia alle spalle il rap, la trap, le polemiche sul significato nascosto nel titolo Rolls Royce, il suo brano sanremese, e pubblica oggi il nuovo album 1969 in cui invita chi lo ascolta alla rivoluzione che si profila, e lui dice di averla intravista, con una serie di brani in chiave rock.
Il titolo dell'album ci fa fare un salto all'indietro di 50 anni, rimanda a Woodstock, al rock dei padri, a Elvis Presley e Jimi Hendrix richiamati nell'immagine di copertina, ma anche all'allunaggio perché il cantautore romano, più giusto chiamarlo così a questo punto, si sente come un alieno appena sbarcato tra gli umani. Nel brano omonimo cita la data del 20 luglio 1969: "È il giorno dell'allunaggio e lo dico nel pezzo, sono sulla Luna, una metafora che ho scelto perché mi faceva ridere. Un brano che rappresenta anche il riscatto, una canzone sulla madre, ma in un modo credo diverso dal solito: A mà, hai visto? …
Achille Lauro si lascia alle spalle il rap, la trap, le polemiche sul significato nascosto nel titolo Rolls Royce, il suo brano sanremese, e pubblica oggi il nuovo album 1969 in cui invita chi lo ascolta alla rivoluzione che si profila, e lui dice di averla intravista, con una serie di brani in chiave rock.
Il titolo dell'album ci fa fare un salto all'indietro di 50 anni, rimanda a Woodstock, al rock dei padri, a Elvis Presley e Jimi Hendrix richiamati nell'immagine di copertina, ma anche all'allunaggio perché il cantautore romano, più giusto chiamarlo così a questo punto, si sente come un alieno appena sbarcato tra gli umani. Nel brano omonimo cita la data del 20 luglio 1969: "È il giorno dell'allunaggio e lo dico nel pezzo, sono sulla Luna, una metafora che ho scelto perché mi faceva ridere. Un brano che rappresenta anche il riscatto, una canzone sulla madre, ma in un modo credo diverso dal solito: A mà, hai visto? Che ti dicevo che dovevi fidarti?".
Effettivamente di strada ne ha fatta tanta Lauro da quando infilava le rime al Quarto Blocco a Roma. Nel disco oltre a Rolls Royce tornano le marche di macchine di lusso, ricchezza ostentata, c'è anche un altro brano intitolato Cadillac: "Il vero riscatto è non doversi più preoccupare per i soldi", osserva Lauro. Nei brani sembra sempre inseguire un sogno di grandezza: "Io non credo al caso, credo che sia già tutto scritto, credo nei sacrifici, e il mio successo non l'ho sognato, l'ho costruito lavorando anche di notte".
Delinquente sembra invitare a una rivoluzione: "Spero che la prossima trasformazione parta dalla musica: l'ho visto con Rolls Royce, per tutte le polemiche che ha suscitato. Perché tutti i grandi, anche Vasco, sono stati massacrati quando hanno proposto qualcosa di rottura. Le critiche contro di me dunque servono, anche se sono del tutto infondate perché Rolls Royce non aveva nulla a che fare con la droga, come qualcuno ha detto".
C'è chi vede dietro il recente annullamento del tour nei club di maggio l'impegno come giudice nel nuovo X Factor, c'è qualcosa di vero? "C'è attenzione su di me, spero di poter collaborare con X Factor, ho fatto anche il talent scout e mi divertono le esperienze in tv, specialmente quando sono vicine al mio lavoro. Non mi hanno ancora parlato, forse
l'hanno fatto con la mia agenzia ma io non ne so nulla".