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Star Wars, donne e resistenza: così la saga stellare arriva all'ultimo atto

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Le prime immagini di Episodio IX presentate a Chicago alla convention presa d’assalto da centinaia di cosplayer Il regista J. J. Abrams: “Riporteremo luce nell’oscurità”
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Si intitola The Rise of Skywalker e uscirà in Italia il 18 dicembre: dopo un anno di speculazioni, l’ultimo, segretissimo capitolo della saga di Guerre Stellari fa saltare la nave spaziale che tutti i superbambini si sono costruiti con passione in garage, sotto le stelle. Dal successo di George Lucas, con il primo episodio del ‘77, all’acquisto da parte di Disney della Lucasfilm per oltre 4 miliardi di dollari. Il regista J. J. Abrams, creatore della serie Lost, già dietro la macchina da presa nel Risveglio della Forza, ha scelto la Star Wars Celebration di Chicago per lanciare i suoi nuovi, supersonici Jedi.

“Eccitante, divertente, emozionante, nostalgico. Così descriverei Episodio IX” ci dice a ridosso della convention che dal ’99 raduna cosplayers da tutto il mondo. “Qui si respira aria di famiglia, se mi guardo intorno trovo solo amore per Star Wars. È molto più di un film, per molti di noi è vita…
Si intitola The Rise of Skywalker e uscirà in Italia il 18 dicembre: dopo un anno di speculazioni, l’ultimo, segretissimo capitolo della saga di Guerre Stellari fa saltare la nave spaziale che tutti i superbambini si sono costruiti con passione in garage, sotto le stelle. Dal successo di George Lucas, con il primo episodio del ‘77, all’acquisto da parte di Disney della Lucasfilm per oltre 4 miliardi di dollari. Il regista J. J. Abrams, creatore della serie Lost, già dietro la macchina da presa nel Risveglio della Forza, ha scelto la Star Wars Celebration di Chicago per lanciare i suoi nuovi, supersonici Jedi.

“Eccitante, divertente, emozionante, nostalgico. Così descriverei Episodio IX” ci dice a ridosso della convention che dal ’99 raduna cosplayers da tutto il mondo. “Qui si respira aria di famiglia, se mi guardo intorno trovo solo amore per Star Wars. È molto più di un film, per molti di noi è vita”. Al suo fianco ha lo storico mastino della Lucasfilm, la produttrice Kathleen Kennedy, secondo cui “il senso di responsabilità che abbiamo verso la saga non ha confini”. E aggiunge: “Tutto il mondo ora sta per vedere il terzo ed ultimo atto della trilogia dedicata agli Skywalker e ai cavalieri Jedi che si battono per portare equilibrio nella Forza. Nove episodi in quarant’anni di storia del cinema: non credo sia mai accaduto prima. Ci siamo immersi con tutto il cuore nella fiaba moderna creata da George negli anni Settanta”.

Ecco le primissime immagine di 'Star Wars: The Rise of Skywalker'


Le prime immagini del film hanno spiazzato i fan alla Wintrust Arena: sarà forse Rey una Skywalker? Il cavaliere Jedi, Luke Skywalker, e l’Allenza Ribelle sono ancora tra noi? Un lampo con i protagonisti Rey (Daisy Ridley), Finn (John Boyega) e Poe (Oscar Isaac) di fronte a un pianeta con la carcassa della Morte Nera, l’ex stazione dell’Impero Galattico usata da Darth Vader come arma di distruzione di massa, suggerisce che il film di J. J. Abrams ha parecchie sorprese in canna.

“Essere figlio di due produttori di Hollywood è stato il vero battesimo con il cinema: i miei genitori mi hanno insegnato ad amare la finzione e a giocare con l’immaginazione, dandomi un preciso senso del sacro in tutto quello che faccio” racconta il regista. “Una saga come quella di Star Wars ha ancora senso per le nuove generazioni. E per le vecchie”. Lo dimostra lo spirito con cui Abrams ha riportato in vita sullo schermo Carrie Fisher, la Principessa Leila, morta nel 2016: “Il nuovo episodio parla della luce e dell’oscurità che i figli ereditano dai padri. Forse per questo ho scelto di non abbandonare la Principessa Leila e sono andato a ripescare del materiale girato e scartato durante Il risveglio della Forza pur di averla nel mio film. Nessuno potrà mai prendere il posto di Carrie Fisher per quella parte, lo sappiamo bene. L’assurdo miracolo di aver conservato un numero di vecchie scene con lei, ci ha permesso di costruirle addosso una vera e propria storia, e farla continuare a vivere, senza computer o effetti speciali. Reciterà in carne ed ossa accanto alla figlia Billie Lourd. Ogni giorno mi addolora sapere che la nostra Principessa non sia più tra noi. Come regista ho però il potere di regalarle un’altra, grande avventura”.

Da sinistra, Anthony Daniels, Billy Dee Williams, Daisy Ridley, John Boyega e Oscar Isaac (ap)

Richiamato sul set anche Billy Dee Williams nel ruolo di Lando Calrissian, il personaggio alla cappa e spada che riappare per la prima volta dall’83. “Lando non mi ha mai abbandonato” dice. “E a dirla tutta sono stanco di essere ricordato come quello che ha tradito Harrison Ford, sarebbe a dire Ian Solo”. Tra le giovani promesse c’è Naomi Ackie, nella parte di Jannah (si vocifera sia figlia di Lando) accompagnata alla convention di Chicago da Daisy Ridley, la protagonista Rey che ha festeggiato il suo ventisettesimo compleanno tra i cosplayers. 

Episodio IX si aprirà con un’epica avventura che vede il clan di eroi originali alle prese con una missione impossibile. E il futuro di Guerre Stellari? Rian Johnson ha in mente una nuova trilogia, seguita da una serie scritta e prodotta da David Benioff e D.B. Weiss (gli stessi del Trono di Spade), un film dedicato a Boba Fett, il clone del cacciatore di taglie Jango Fett, uno spin-off su Obi-Wan Kenobi, mentore di Luke Skywalker, e un progetto top secret sul Maestro Yoda. Nella Hollywood anni Settanta, Guerre Stellari è stato un magnete della fantasia; nonostante internet, streaming, app e videogiochi, oggi resiste a tutte le invenzioni possibili. Stanno per aprire un parco giochi e un mega-resort (Galaxy’s Edge inaugura il 31 maggio a Disneyland e il 29 agosto negli Hollywood Studios di Orlando) e sono in arrivo esperienze in realtà virtuale, fumetti e cartoni. La produzione di Episodio IX però ha la precedenza. Nello scatto dell’ultimo giorno sul set, condiviso da John Boyega su Instagram, ci sono i protagonisti abbracciati. La didascalia recita: “That’s a wrap” (“Fine delle riprese, tutti a casa”). Ma, come dimostrano i fan a Chicago, e tutti i progetti della Disney per l’universo Star Wars, la parola ‘Fine’, in quella galassia lontana, lontana, sembra non voler mai arrivare.