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L'appello di Manuel Agnelli: “Gli artisti non siano neutri”

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L'artista conduce per il secondo anno il programma di Rai 3 "Ossigeno" e porta nei teatri il tour "An evening with..."
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Grazie ai talent negli ultimi tempi ho potuto ascoltare moltissima musica contemporanea e quindi... un sacco di merda!": è An evening with Manuel Agnelli, lo spettacolo teatrale che il musicista e leader degli Afterhours, dopo X Factor, sta portando in giro insieme al violinista Rodrigo D'Erasmo. Chi va a vederlo e conosce Agnelli solo perché ha fatto il giudice in una delle trasmissioni più popolari della tv ne scoprirà un lato nuovo, ironico e luciferino: "Ho partecipato ai talent uscendone da dio. Uscendone vivo. Soprattutto uscendone", sintetizza. Fare il giudice a X Factor era legato a un'idea precisa: "Non ho paura di affrontare cose del genere se posso usarle per qualcosa di importante. Il peso mediatico è forza e la tv è l'unica cosa che ti può far fare quel salto", spiegava. Aggiunge: "Ciò che ho fatto è servito. Il tour nei teatri serve a disintossicarmi dal gigantismo ma…
Grazie ai talent negli ultimi tempi ho potuto ascoltare moltissima musica contemporanea e quindi... un sacco di merda!": è An evening with Manuel Agnelli, lo spettacolo teatrale che il musicista e leader degli Afterhours, dopo X Factor, sta portando in giro insieme al violinista Rodrigo D'Erasmo. Chi va a vederlo e conosce Agnelli solo perché ha fatto il giudice in una delle trasmissioni più popolari della tv ne scoprirà un lato nuovo, ironico e luciferino: "Ho partecipato ai talent uscendone da dio. Uscendone vivo. Soprattutto uscendone", sintetizza. Fare il giudice a X Factor era legato a un'idea precisa: "Non ho paura di affrontare cose del genere se posso usarle per qualcosa di importante. Il peso mediatico è forza e la tv è l'unica cosa che ti può far fare quel salto", spiegava. Aggiunge: "Ciò che ho fatto è servito. Il tour nei teatri serve a disintossicarmi dal gigantismo ma la trasmissione che per il secondo anno faccio su Rai 3, Ossigeno, corona il sogno che ho da sempre: far conoscere a più gente possibile persone e cose che per me hanno una qualità". Ossigeno, in onda il giovedì, è sempre tra i trending topic.

Manuel Agnelli con Daniele Silvestri e Rancore 

Tema di quest'anno è la "transizione": "Oggi c'è una frattura generazionale come non si vedeva dagli anni 60 in cui la contestazione rimetteva in discussione i valori su cui si fondava la società. Da allora c'è sempre stato un passaggio di esperienze tra generazioni mentre quella di oggi invece rifiuta il passato, non gli interessa, non lo esplora. È drammatico ma, per me, anche necessario. Questo concetto ho cercato di discuterlo con tutti gli ospiti da Mimmo Paladino a Stefano Boeri, da Ivano Fossati a Young Signorino". Quest'ultimo, giovanissimo esponente della "trap" è uno dei personaggi più amati/odiati del momento. "Signorino rappresenta quello che dicevo prima, il rifiuto totale, il nichilismo: la trap è il nuovo punk. Le sonorità dei suoi pezzi da Padre Satana a Mmh ha ha ha sono incredibili. I trapper vogliono due cose: fare i soldi e drogarsi. Non mi interessa dare un giudizio morale a riguardo: ognuno si prende le sue responsabilità. Noi non possiamo venire a patti con loro: in questo sono puri. Poi hanno un sacco di avvoltoi intorno per cui ci saranno le vittime, ci sono già state, verrà fagocitata. La trap rappresenta una parte di società che non vogliamo vedere e che ci sta sputando in faccia: il frutto di crisi economica, depressione, gente che ragiona con la pancia e non con il cervello".

Ivano Fossati e Manuel Agnelli
  

Un altro tema che sta a cuore a Manuel è "capire se oggi è importante per gli artisti, per gli intellettuali prendere posizione". Per lui lo è. "Credo che sia fondamentale metterci la faccia: c'è in atto una delegittimazione di chiunque esprima un pensiero complesso. La storia insegna che il passo successivo è considerare i diversi, gli intellettuali dei parassiti da eliminare così, in un colpo solo, elimini il pensiero critico". Uno che non teme di prendere posizione è Zerocalcare. "Gente come lui e Gipi sono quello di cui abbiamo bisogno: teste pensanti non omologate, che hanno il coraggio di dire quello che pensano. Ci vogliono questi personaggi perché parlano ai ragazzi".