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Diversity Media Award: premiata Concita De Gregorio

Miglior programma radio 'Cactus - Basta poca acqua' in onda su Radio Capital. Alessandro Cattelan è personaggio dell'anno. I riconoscimenti assegnati dall'associazione no-profit ai media che contribuiscono a valorizzare le tematiche legate alla diversità
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Concita De Gregorio è stata premiata alla quarta edizione dei Diversity Media Awards, l'iniziativa organizzata dall'associazione no-profit Diversity che in una serata all'Alcatraz di Milano ha consegnato i riconoscimenti ai media (tv, radio, web, cinema, pubblicità, stampa, tg) e ai personaggi che nel 2018 hanno contribuito a valorizzare le tematiche legate alla diversità nelle aree Lgbt+ e, per la prima volta, anche di genere e identità di genere, orientamento sessuale e affettivo, etnia, età e generazioni, (dis)abilità. Concita De Gregorio ha vinto nella categoria Radio per Cactus - Basta poca acqua, il programma in onda su Radio Capital che racconta le vite di chi ce la fa con poco, piccole storie che non sono mai illuminate dai riflettori.


Alessandro Cattelan è stato proclamato personaggio dell'anno e gli altri vincitori sono: Ballando con le stelle nella categoria Programma Tv, miglior film italiano Puoi baciare l…
Concita De Gregorio è stata premiata alla quarta edizione dei Diversity Media Awards, l'iniziativa organizzata dall'associazione no-profit Diversity che in una serata all'Alcatraz di Milano ha consegnato i riconoscimenti ai media (tv, radio, web, cinema, pubblicità, stampa, tg) e ai personaggi che nel 2018 hanno contribuito a valorizzare le tematiche legate alla diversità nelle aree Lgbt+ e, per la prima volta, anche di genere e identità di genere, orientamento sessuale e affettivo, etnia, età e generazioni, (dis)abilità. Concita De Gregorio ha vinto nella categoria Radio per Cactus - Basta poca acqua, il programma in onda su Radio Capital che racconta le vite di chi ce la fa con poco, piccole storie che non sono mai illuminate dai riflettori.


Alessandro Cattelan è stato proclamato personaggio dell'anno e gli altri vincitori sono: Ballando con le stelle nella categoria Programma Tv, miglior film italiano Puoi baciare lo sposo, per le serie tv italiane hanno vinto pari merito Skam Italia (TimVision) e L'amica geniale (Rai 1, Hbo e Tim Vision). Miglior serie tv straniera Le terrificanti avventure di Sabrina (Netflix). Per la miglior campagna pubblicitaria è stata premiata Sorgenia - Domani è una figata (Red Robiglio&Dematteis), influencer dell’anno Stephanie Glitter e miglior prodotto digitale Freeda - Intervista a Fiorenza De Bernardi.

Attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: miglior Tg è stato attribuito a Tg La7 (per il servizio Presenza e forza lavoro degli stranieri in Italia firmato da Raniero Altavilla), La Stampa è stata poi premiata nella categoria miglior articolo stampa quotidiani per l’articolo Dal barcone in Libia al dottorato. La favola del professore Alagie firmato da Filippo Femia, a Donna Moderna il riconoscimento per i periodici per l'articolo Come crescere figli maschi femministi firmato da Cristina Sarto) e per il web il premio è andato al Post per Secondo lei è stato un femminicidio? firmato da Giulia Siviero.


"L'inclusione è un bene comune, come l'acqua o l'aria. Quando l'acqua è inquinata o l'aria irrespirabile, è allora che ti accorgi che non ne puoi fare a meno. Non è un'opzione e non può mai essere di parte perché ci riguarda tutte e tutti. Sembra banale dirlo, ma va sottolineato: siamo tutti diversi, e quello che ci rende diversi ci rende quello che siamo, e ciò non può mai essere un motivo di esclusione" ha dichiarato Francesca Vecchioni, presidente di Diversity.  "Se consideriamo l'inclusione come un'opzione e non come l'unica via percorribile, l'esclusione può colpire chiunque: perché sei troppo giovane o troppo vecchia, perché donna, o uomo, o non abbastanza uomo, o lesbica, o gay, o straniero  o trans, perché hai una disabilità, oppure semplicemente perché sei te stesso, forse troppo. Per questo esistono i Diversity Media Awards - ha aggiunto - perché è importante mostrare che la realtà è fatta di diversità perché serve a poter riconoscere se stessi e gli altri nelle immagini e nelle storie raccontate dai media, e premiare chi sa fare bene questo, cercando di raggiungere il numero più alto di persone, è il nostro modo di  diffondere la cultura dell'inclusione".