“L’amore mi fa male” è il nuovo singolo: “La stagione giusta per divertirsi con la musica”
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Venti anni fa le Vibrazioni arrivavano sulla scena italiana cercando di fare una cosa che all'epoca tentavano in pochi, mescolare rock e pop, trovare un punto d'equilibrio che permettesse alla band di restare elettrica e forte ma al tempo stesso popolare e - alla sua maniera - melodica. Vent'anni dopo, l'ipotesi della band è diventata mainstream e, in corrispondenza dell'anniversario e con il ritorno in scena a Sanremo 2018 dopo una lunga pausa, hanno deciso di tentare il grande salto: un singolo per l'estate, un brano "stagionale" intitolato L'amore mi fa male. Insomma, anche le Vibrazioni in cerca del tormentone? "Ma no", risponde Francesco Sarcina, leader della band, "ci piaceva l'idea di giocare con l'estate alla nostra maniera, per divertire e divertirci".
Le Vibrazioni, in anteprima il nuovo singolo 'L'amore mi fa male'
Venti anni fa le Vibrazioni arrivavano sulla scena italiana cercando di fare una cosa che all'epoca tentavano in pochi, mescolare rock e pop, trovare un punto d'equilibrio che permettesse alla band di restare elettrica e forte ma al tempo stesso popolare e - alla sua maniera - melodica. Vent'anni dopo, l'ipotesi della band è diventata mainstream e, in corrispondenza dell'anniversario e con il ritorno in scena a Sanremo 2018 dopo una lunga pausa, hanno deciso di tentare il grande salto: un singolo per l'estate, un brano "stagionale" intitolato L'amore mi fa male. Insomma, anche le Vibrazioni in cerca del tormentone? "Ma no", risponde Francesco Sarcina, leader della band, "ci piaceva l'idea di giocare con l'estate alla nostra maniera, per divertire e divertirci".
Le Vibrazioni, in anteprima il nuovo singolo 'L'amore mi fa male'
Con una nuova dose di leggerezza da parte vostra.
"La chiave è: non complicarsi la vita. Ci siamo sempre fatti troppi problemi rispetto alla semplicità, invece una canzone deve emozionarti, portarti in un mondo in cui, come d'estate, si è più leggeri, solari. Ciò non vuol dire che non siamo noi stessi, c'è la nostra chiave, direi che è Una notte d'estate 2.0. Raccontiamo l'amore oggi, con quel filo di consapevolezza e sapienza in più dovuta al passare degli anni , una visione dell'amore con una nota meno adolescenziale, romantica e sognatrice ma pur sempre una canzone d'amore, con tutte le cicatrici del tempo".
Tempo che vi ha fatto tornare la voglia di fare sul serio.
"Dopo una pausa forzata di cinque anni, siamo al secondo anno all'attivo e abbiamo voglia di far uscire cose nuove, siamo dei freschi vecchietti che trovano divertente confrontarsi con altri artisti, molti dei quali nuovi. È bello trovarsi in una scena, come quella italiana, in cui c'è tanto da ascoltare e puoi fare esperienze diverse".
Siete tornati in una realtà musicale completamente diversa, quando avete smesso c'erano i dischi e ora c'è lo smartphone.
"È cambiato anche il modo di fare musica, le tecnologie hanno creato una nuova curiosità da parte del pubblico e questo ha portato gli artisti a scrivere storie e canzoni diverse. È una fase interessante per chi ha voglia di essere ancora una band e scrivere canzoni".
Quindi tanti progetti?
"Intanto il singolo in uscita, poi un lungo tour, anzi, visto che siamo usciti dal freezer chiamiamolo un "congelatour". Partiamo dal 17 e siamo in giro in tutta l'Italia, circa venticinque date. Poi torniamo al lavoro per un grosso progetto in autunno".