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Arnold Schwarzenegger: “Anche i robot invecchiano”

L’attore, quasi 72 anni, torna nei panni del famoso cyborg nel nuovo capitolo della saga di Terminator, "Destino oscuro", in sala dal 31 ottobre
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LOS ANGELES. Lo aveva detto fin dal principio, con una frase diventata iconica: "I'll be back". Tornerò. Infatti Arnold Schwarzenegger nei panni del cyborg Terminator continua a tornare. Il nuovo capitolo della saga, Terminator - Destino oscuro, sarà in sala in Italia il 31 ottobre ed è stato presentato al Comic-Con di San Diego con il primo trailer. L'ex governatore della California riprende il celebre ruolo del robot che all'inizio dell'avventura tornava dal futuro per uccidere John Connor, leader della rivoluzione contro le "macchine". E torna anche Linda Hamilton nei panni della madre di John, Sarah Connor, protagonista dei primissimi due film della serie, datati 1984 e 1991, diretti da James Cameron, poi diventato suo marito. Cameron stesso, premio Oscar per Titanic e Avatar) torna come produttore per questo film, diretto da Tim Miller (Deadpool).
La storia riparte dagli eventi di Terminator 2 - Il giorno del giudizio, igno…
LOS ANGELES. Lo aveva detto fin dal principio, con una frase diventata iconica: "I'll be back". Tornerò. Infatti Arnold Schwarzenegger nei panni del cyborg Terminator continua a tornare. Il nuovo capitolo della saga, Terminator - Destino oscuro, sarà in sala in Italia il 31 ottobre ed è stato presentato al Comic-Con di San Diego con il primo trailer. L'ex governatore della California riprende il celebre ruolo del robot che all'inizio dell'avventura tornava dal futuro per uccidere John Connor, leader della rivoluzione contro le "macchine". E torna anche Linda Hamilton nei panni della madre di John, Sarah Connor, protagonista dei primissimi due film della serie, datati 1984 e 1991, diretti da James Cameron, poi diventato suo marito. Cameron stesso, premio Oscar per Titanic e Avatar) torna come produttore per questo film, diretto da Tim Miller (Deadpool).
La storia riparte dagli eventi di Terminator 2 - Il giorno del giudizio, ignorando gli altri film realizzati nel frattempo. Tra i nuovi personaggi quello di Grace, ibrido tra robot e umano, interpretato dalla giovane Mackenzie Davis. Gabriel Luna è l'antagonista principale, alla caccia di Grace. La guerra contro le macchine continua. Ne abbiamo parlato con l'ex Mister Universo, un mito del body building, attore di film d'azione ed ex politico del Partito Repubblicano, l'austriaco espatriato in Usa Arnold Schwarzenegger, in formissima a quasi 72 anni.

Mr. Schwarzenegger, lei in questo film si mostra con la barba bianca: si invecchia anche nella fantascienza?
"Il processo d'invecchiamento era già chiaro nell'ultimo Terminator. Perché l'idea è che le capacità di combattimento del mio cyborg sono le medesime, ma c'è anche carne umana, che inevitabilmente decade. Quindi ciò che vediamo nel film è in pratica la realtà. La pelle umana è lo strato più fragile che esiste in natura, non si poteva ignorare questo fatto".

Come è il suo personaggio in questo film?
"Sono lo stesso di sempre. Sono ancora il modello 1010 T-800 dei Cyberdyne Systems, la macchina perfetta fino a quando una macchina più sofisticata arriva in Terminator 2, il micidiale T-1000, vi ricordate Robert Patrick in quel ruolo? Mi fa ancora venire i brividi! (ride). Ma in questo film c'è Rev 9, interpretato da Luna, che ha abilità perfino maggiori. Un casino per un vecchio macchinario come T-800, ovvero io".

Linda Hamilton dice che la sua scena preferita nel primissimo film del 1984 è quando il suo personaggio compare per la prima volta...
"Ah sì? Lo so perché. Perché in quella scena ero nudo, e mi ricordo che Linda si faceva delle grandi risate a vedermi così, mi prendeva in giro. Ecco il vero Re Nudo! diceva".

Arnold Schwarzenegger e Linda Hamilton alla presentazione del trailer al Comic-Con di San Diego (ap)


Cosa è cambiato da allora, dal 1984, in quanto a tecnologia e creatività?
"I film della saga Terminator sono sempre stati esempi di innovazione tecnologica, soprattutto i primi due di James Cameron, che hanno aperto la strada a effetti speciali digitali e meccanici. Non ci sarebbe stato Jurassic Park senza Terminator 2, non ci sarebbe stato Avatar senza Terminator 3 - Le macchine ribelli. E Cameron è riuscito a fare del mio Terminator uno dei cattivi della top ten della storia del cinema e allo stesso tempo uno degli eroi. Un record non da poco. Aver dato volto a questa ambivalenza mi rende orgoglioso".

Parliamo di fantascienza mentre stiamo festeggiando i 50 anni dallo sbarco dell'uomo sulla Luna. A lei piacerebbe andare nello spazio?
"Per niente, non vorrei mai lasciare questa Terra e questa vita, sono felice e realizzato dove sono, e in questo paese, l'America, che mi ha dato tanto. La mia evoluzione dallo sport, al cinema, al business, alla politica, al cinema di nuovo... dove avrei potuto fare tanti passi come qui in America? Ma credo che lo sbarco sulla Luna sia uno dei momenti chiave della nostra storia. Tutti si ricordano dov'erano quel giorno, come per l'assassinio di John F. Kennedy. I due momenti chiave della storia americana dopo la Seconda Guerra Mondiale. Io ero già qui a Santa Monica, California, quando guardai lo sbarco sulla tv in bianco e nero: non ci potevo credere. Ero tra quelli che dicevano: non è possibile, è tutto un trucco, avranno recitato tutto quanto in un teatro di posa... Mi sbagliavo di grosso, ovviamente, anche se poi di effetti speciali e trucchi sarei diventato uno specialista. Ma non lo sapevo allora".

Come sostenitore e un tempo membro del Partito Repubblicano, cosa pensa dell'attuale Presidente?
"Dovrebbe avere più tolleranza e solidarietà per tutti gli immigrati, come me. E più sensibilità per l'ambiente e fiuto anche economico per l'energia verde, alternativa, riciclabile, che è stata sempre una priorità quando ero governatore della California, e continua ad esserlo ora come consulente privato".

Come immigrato, qual è stata la sua sfida più difficile negli States?
"Confesso che forse è stata la sfida per difendere la mia privacy. Mi vergogno un po' a dirlo. Perché di sforzi ne ho fatti tanti, di ostacoli ne ho dovuti saltare tanti. Ma mi sono adattato, non mi lamento più come una volta. Vuoi diventare un personaggio pubblico, sia come intrattenitore sia come politico? Beh, questo è il prezzo da pagare, non lagnarti".