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Mark Hamill: "L'ultimo Guerre Stellari e poi smetto"

Uno degli storici protagonisti della saga di 'Star Wars' parla del prossimo film, 'L'ascesa di Skywalker'. E doppia un personaggio della serie 'Dark Crystal - La Resistenza', su Netflix dal 30 agosto. "Per sopportare l'industria del cinema ho fatto mia la saggezza degli Jedi"
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SAN DIEGO (California) -  "Dove comincia Mark Hamill e finisce Luke Skywalker?". Se lo chiede uno dei protagonisti leggendari di Guerre Stellari, 67 anni, oltre quaranta trascorsi con la spada laser in mano e il droide maggiordomo C-3PO sempre accanto. Sorriso da furfante, due cani al seguito. Lo incontriamo tra una Star Wars Celebration e il Comic-Con di San Diego dove ritira (a sorpresa) un Icon Award, il riconoscimento che la convention assegna ogni anno a personaggi considerati icone dello spettacolo: più di 6mila fan attendono Mark Hamill per l'anteprima della serie tv Dark Crystal - La Resistenza (dal 30 agosto su Netflix), antefatto di Dark Crystal, il fantasy diretto nell'82 da Frank Oz e Jim Henson, papà dei Muppet. Qui l'ex cavaliere Jedi presta la voce a SkekTek, lo scienziato pazzo degli spietati Skeksis. Ci sono anche il co-protagonista Taron Egerton (Rocketman) nella parte di un Gelfling, creatura simile a un elfo, e la produttric…
SAN DIEGO (California) -  "Dove comincia Mark Hamill e finisce Luke Skywalker?". Se lo chiede uno dei protagonisti leggendari di Guerre Stellari, 67 anni, oltre quaranta trascorsi con la spada laser in mano e il droide maggiordomo C-3PO sempre accanto. Sorriso da furfante, due cani al seguito. Lo incontriamo tra una Star Wars Celebration e il Comic-Con di San Diego dove ritira (a sorpresa) un Icon Award, il riconoscimento che la convention assegna ogni anno a personaggi considerati icone dello spettacolo: più di 6mila fan attendono Mark Hamill per l'anteprima della serie tv Dark Crystal - La Resistenza (dal 30 agosto su Netflix), antefatto di Dark Crystal, il fantasy diretto nell'82 da Frank Oz e Jim Henson, papà dei Muppet. Qui l'ex cavaliere Jedi presta la voce a SkekTek, lo scienziato pazzo degli spietati Skeksis. Ci sono anche il co-protagonista Taron Egerton (Rocketman) nella parte di un Gelfling, creatura simile a un elfo, e la produttrice esecutiva Lisa Henson.

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I riflettori, però, sono puntati su L'ascesa di Skywalker, nono capitolo della saga iniziata da George Lucas nel '77, dal 18 dicembre al cinema distribuito da Disney. "Il destino di Star Wars? Che gli appassionati di Jedi e galassie lontane lontane si mettano l'animo in pace. Il prossimo episodio, L'ascesa di Skywalker, sarà con tutta probabilità il mio ultimo Guerre Stellari", rivela, "o perlomeno è quello che spero. Luke aveva già dato il suo addio agli spettatori ne Gli ultimi Jedi; questa volta apparirà sotto forma di Fantasma della Forza. E chi è pratico di mitologia Jedi sa che si tratta di una condizione che si acquisisce dopo la morte. Lo considero il mio inchino finale".

Mark Hamill con Carrie Fisher e Harrison Ford 


Che cosa la lega al mondo analogico di 'Dark Crystal'?
"Dark Crystal e i suoi pupazzi animati non solo fanno parte di un film cult. Il Cristallo Nero, i crudeli Skeksis e i gentili Mistici sono la ragione per la quale faccio cinema. Seguo i cari vecchi pupazzi di Jim Henson fin dai tempi dell'Ed Sullivan Show, quando Jim si inventò degli sketch che tenevano incollati al televisore grandi e piccini. Devo ammettere che, ancora oggi, uno dei momenti clou della mia carriera è stato prendere parte all'episodio dei Muppet che omaggiava Star Wars. Uno spasso. Imitavamo Gene Kelly e Debbie Reynolds in Cantando sotto la pioggia, intonando, tra marionette, pupi e fantocci, You are my lucky star".

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Dopo tutti questi anni, che cosa l'appassiona ancora dei cavalieri Jedi?
"Nel tempo ho fatto mia l'arma della saggezza e il loro codice di valori. Un po' per sopravvivere alla dura industria dello spettacolo, un po' per migliorare io come persona, soprattutto in presenza dei miei figli. Anche i Muppet sono una questione di famiglia. Frank Oz è l'anima del maestro Yoda nella serie creata da George Lucas. È stato Henson a suggerire Oz alla LucasFilm sia come burattinaio e consulente creativo sia come voce del pupazzo Yoda".


Mark Hamill al Comic-Con di San Diego (afp)

Oltre allo scienziato SkekTek di 'Dark Crystal', lei ha fondato la sua carriera extra-stellare su voci e doppiaggio.
"Ricordo ancora cosa provai guardando uno speciale di Walt Disney sull'animazione. Vidi l'attore e doppiatore Clarence Nash in completo da sera e microfono prestare la voce a Paperino. Avevo sei anni e per me quella fu una magia. Magia vera. Pensai: se un uomo di mezza età si sveglia al mattino e va a dare la voce a Donald Duck, voglio anch'io quel lavoro. È mia la voce del Joker in Batman: La serie animata, e quest'estate ho messo i brividi ai ragazzini in fila per Chucky, nel remake de La bambola assassina. Sono sempre stato un animale da palcoscenico: show off-Broadway, fiere e raduni come la Star Wars Celebration, 300 e passa film a cui ho preso parte, da Ken in Corvette Summer a Muska ne Il castello nel cielo di Hayao Miyazaki. Ma ritagliarsi un posto dietro la macchina da presa garantisce maggiore libertà".

Si interessa di politica?
"Su Twitter ho pungolato a più riprese il presidente Trump. Ormai sarò finito sulla lista nera della Casa Bianca... In un'intervista sulle possibili interferenze di Mosca alle presidenziali che lo hanno portato dov'è adesso, Trump ha detto che non informerebbe l'FBI se una nazione straniera gli fornisse notizie scottanti sul suo avversario politico, in vista delle presidenziali del 2020. Ho cercato di illuminarlo twittando le parole di un padre fondatore. Sulle elezioni americane, John Adams scrisse a Thomas Jefferson nel 1787: "Sei preoccupato per l'ingerenza esterna, l'intrigo e l'influenza. Anche io"".

È un nostalgico?
"Ringrazio il cielo, ogni giorno, di continuare a fare quello che amo. Io guardo al futuro. La sola persona di cui continuo a parlare al presente, come se fosse ancora tra noi, si chiama Carrie Fisher. E non è un'attrice. È la nostra Principessa".