Alessandro Vanetti, in arte Massimo Pericolo, 26 anni
Cosa ci racconta la trap generation
Luca Valtorta
,
di LUCA VALTORTA
Ascolta l'audio
"Siamo il futuro senza futuro", come rappa Massimo Pericolo: la musica per giovanissimi (fatta da giovanissimi) descrive una realtà di nichilismo e depressione su cui riflettere
Aggiornato 8 minuti di lettura
"Delle bitch di Modena cosa pensi, fra'?", chiede il ragazzo alla superstar della trap. "Yeah, king Sfera Ebbasta", dice lui, in pratica non rispondendo, limitandosi a usare stereotipi tipici del linguaggio hip hop. "Sta facendo i soldi mentre voi parlate, parlate: guardate!", continua l'adolescente, e intanto il trapper fa gesti altrettanto canonici come 'parlare a vanvera', 'bocca cucita' e 'fare soldi', appunto. Gesti convenzionali, probabilmente per liberarsi del solito fan che lo accosta per un selfie. Il giovane ha infatti ripreso l'incontro in un video, fatto appositamente per essere diffuso sui suoi canali social, per mostrarlo agli amici. La superstar del filmino è Sfera Ebbasta, il 'king', ovvero il 're' della trap. L'altro si chiama Ugo Di Puorto, uno dei componenti del gruppo che, secondo le accuse, ha provocato la strage nella discoteca Lanterna Azzurra spruzzando spray al peperon…
"Delle bitch di Modena cosa pensi, fra'?", chiede il ragazzo alla superstar della trap. "Yeah, king Sfera Ebbasta", dice lui, in pratica non rispondendo, limitandosi a usare stereotipi tipici del linguaggio hip hop. "Sta facendo i soldi mentre voi parlate, parlate: guardate!", continua l'adolescente, e intanto il trapper fa gesti altrettanto canonici come 'parlare a vanvera', 'bocca cucita' e 'fare soldi', appunto. Gesti convenzionali, probabilmente per liberarsi del solito fan che lo accosta per un selfie. Il giovane ha infatti ripreso l'incontro in un video, fatto appositamente per essere diffuso sui suoi canali social, per mostrarlo agli amici. La superstar del filmino è Sfera Ebbasta, il 'king', ovvero il 're' della trap. L'altro si chiama Ugo Di Puorto, uno dei componenti del gruppo che, secondo le accuse, ha provocato la strage nella discoteca Lanterna Azzurra spruzzando spray al peperoncino (le impronte sulla bomboletta sarebbero le sue) in attesa proprio dell’esibizione di Sfera Ebbasta. 'Bitch' significa 'puttana' ed è un normale intercalare usato per indicare le donne in buona parte della scena hip hop e, ora, anche nella trap.
Sfera Ebbasta e il ragazzo dello spray di Corinaldo insieme in un video. Il manager: "Non era la sera della strage"
Oggi, dopo l’esordio underground, la trap domina le classifiche. È una mutazione avvenuta in pochi anni anche in Italia. Come il punk, nel 1977, nasceva per spazzare via la retorica ormai bolsa di un certo tipo di rock sempre più magniloquente e lontano dalla 'strada', così la trap nasce per spazzare via il rap. Un genere diventato miliardario, codificato e pieno di cliché che non fa quasi altro se non imitare se stesso, a partire dagli Stati Uniti, il luogo dove è stato creato. Lo racconta lo stesso Fabri Fibra, il primo artefice della scena hip hop italiana ad avere avuto un successo di massa: "Le star del rap degli anni Novanta ti dicevano: 'Tu non puoi fare né questo né quello perché si discosta dalla tradizione che abbiamo stabilito noi e noi siamo il vero hip hop'. I giovani invece oggi giustamente hanno detto: 'Sai qual è la novità? Non faccio un cazzo di quello che fai tu' e si sono inventati la trap".
La trap negli Stati Uniti spunta da un contesto storico, geografico e sociale molto diverso rispetto a quello da cui veniva l’hip hop: sono anni, questi, in cui non ci sono più soldi, non c’è più la speranza di un futuro migliore, non c’è più energia. Fin dal nome la trap è connessa alla droga: viene dalle 'trap house', le case abbandonate nei sobborghi di Atlanta dove ci si trova per comprare sostanze e farsi. Nasce un nuovo gergo, il verbo 'trapping' diventa sinonimo di 'spacciare'. L’orizzonte è così spento che non ci sono nemmeno i soldi per andare nei locali: si fa tutto in casa, anche le droghe, come il famoso 'purple drank' che appare nei testi e spesso anche nei video o nelle Instagram Stories di quasi tutti gli artisti della scena, americani e italiani, a partire da Sfera Ebbasta: "Sciroppo cade basso come l'MD/ Bevo solo Makatussin nel bicchiere/ Solo 20 anni che in questo mondo sto in piedi/ Non è che sono rimasto con 20 denti, ya-ya/ Non parlarmi a me se sei un incompetente, ya-ya/ Corro con la bitch verso il flow che faccio meta, ya-ya".
Il Makatussin è uno sciroppo per la tosse a base di codeina che, mischiata allo zucchero delle bevande dolci e gassate, produce effetti sedativi. L’altra droga d’elezione è un antidepressivo, lo Xanax, tanto che uno dei trapper americani più noti prende il suo nome da lì: Lil Xan. Qualche tempo fa ha dichiarato di esserne stato a lungo dipendente decidendo così di cambiare appellativo: adesso si fa chiamare Diego, il suo vero nome, e compone testi contro le droghe.
Meno fortunato è stato un altro esponente della scena, Lil Peep, morto a 21 anni per overdose di Xanax e Fentanyl, l’altro oppioide della triade trap, che viene spesso mescolato a eroina o cocaina. Scomparso di recente, a soli 20 anni, anche un altro idolo della scena, XXXTentacion, ucciso a colpi di pistola mentre si trovava in macchina. Il suo più grande successo si intitolava Sad, 'triste', e diceva cose come: "Io chi sono? Qualcuno che ha paura di lasciar andare, uh/ Tu decidi, se mai lo facessi, fammi sapere (yeah)/ Sucidio, se tu proverai mai a lasciarmi, uh/ Sono triste, lo so yeah".
Morte e suicidio ritornano spesso nei video dell’ultimissima generazione di trapper, per esempio i $uicideboy$ di New Orleans, Lousiana. Il loro album del 2018, I Want to Die in New Orleans, ha raggiunto il nono posto nella classifica Billboard con testi che parlano, ovviamente, di depressione, uso di droga e modi per suicidarsi. Il loro brano Paris ha 60 milioni di visualizzazioni su YouTube. Sono incredibilmente prolifici e fanno video belli e inquietanti che ricercano un’estetica dello squallore e del nichilismo. Di recente sono venuti anche in Italia e rappresentano un nuovo incrocio tra trap e death metal, un crossover che si sta diffondendo sempre di più.
Un altro trapper piuttosto famoso, 6ix9ine (pronuncia 'Sixnine'), 23 anni, nel 2015 si è invece dichiarato colpevole di reati a sfondo sessuale per aver pubblicato in Rete filmati erotici girati con una ragazzina di 13 anni quando lui ne aveva 18. Precedentemente era stato in prigione per aggressione e spaccio di eroina. Nel 2020 rischia di venir condannato all’ergastolo per aver partecipato a vari crimini violenti, dei quali si è dichiarato colpevole: l'accusa cita l'uso di armi da fuoco, una rapina in cui un passante ha perso la vita e altri reati commessi dalla banda newyorkese 9 Trey Bloods, di cui 6ix9ine fa parte. Il 16 febbraio di quest'anno ha firmato un accordo di patteggiamento che, in cambio di una testimonianza contro la propria banda, gli potrebbe garantire la libertà senza detenzione carceraria. Il suo brano Gummo mette insieme rime come: "She wanna fuck but keep her clothes on, I only want the jaw/ Man that's really all I use her for, I kick her out the door/I don't want her, you can keep the whore", "Vuole scopare ma tenere addosso i vestiti, io voglio solo la bocca/ Amico questo è davvero il motivo per cui la uso, poi la butto fuori dalla porta/ Non la voglio, puoi tenerti la troia". Il singolo, in America, ha venduto due milioni di copie.
In Italia la Dark Polo Gang un paio di anni fa cantava: "Come un cono gelato mi sciolgo quando lei mi lecca/ Dalla tua troia in strada baby sai che prendo la stecca/ Culo su due posti rossa ogni donna mi cerca (…) La tua ragazza si scioglie come un cono gelato/ Mi tuffo verso i soldi come un doppio carpiato/ E digli a tuo padre di non rompermi il cazzo/ Giuro che stavolta lo prendo e lo ammazzo". In Cavallini: "Cavallini sulla mia maglietta/ Cavallini ragazzini qua crescono in fretta/ I soldi per il pane da quella panetta (…) Puoi beccarmi all'indiano che mangio pollo al curry/ Troia non mangio sushi/ Mi piacciono Fendi e Gucci/ Ferragamo e Burberry".
Se Sfera Ebbasta è finito sotto i riflettori per la strage di Corinaldo, la Dark Polo Gang è ormai supermainstream, a tal punto che lo scorso anno presentava StraFactor, il dopo X Factor, insieme a Elio e Pupo mentre TIMvision ha prodotto una serie a loro dedicata. Il disco più recente, Trap Lovers, ha testi assai meno provocatori rispetto a quelli che li precedono. Uno dei suoi membri, Dark Side (Arturo Bruni), ha avuto problemi di dipendenza da droghe e farmaci e nel luglio del 2018 è uscito dalla Gang. Nell’aprile di quest'anno ha pubblicato un disco intitolato Arturo che affronta quell’esperienza, come in Medicine: "Il suicidio non lo contemplo ma ci penso spesso/ Lo ammetto, ultimamente ci stavo attraverso/ Depressione è una condizione, credi duri in eterno/ È tutto in testa, è una battaglia col cervello/ E non dico questo perché sono uno psichiatra/ Ma perché sono cresciuto in strada tra merda sbagliata/ Mamma scusami se sono come sono/ Teschio in fiamme da sempre, non puoi tenermi in prigione/ Giro ancora con una lama, ho paranoia delle persone/ Allo stesso tempo morirei senza sentire amore/ A volte spero che morirò non sentendo dolore/ Ma soltanto un elevarsi, andare via con onore/In un posto migliore". Nel 2018 la Treccani ha inserito tra i neologismi il termine 'bufu' che la Dark Polo Gang ha fatto entrare nel linguaggio comune: "In Italia, nel linguaggio giovanile contemporaneo, la voce gergale, ripresa dall’ambiente musicale del rap e del trap (ed evidentemente risemantizzata a suo modo dal gruppo Dark Polo Gang), assume le accezioni generiche di 'nullafacente', 'stupido', 'idiota', 'ridicolo', continuando a prestarsi anche a numerose riformulazioni (segno di una certa circolazione di bocca in bocca), sempre di tono volgare e dall’esplicito contenuto sessuale". Significa 'By Us Fuck U', 'Per quanto ci riguarda, vaffanculo'.
La parola, in realtà, non è stata inventata dalla Dark Polo Gang ma circolava già nella scena trap americana, così come l’altra che il collettivo romano ha contribuito a diffondere: 'Eskere', ovvero 'Let’s get it', 'facciamolo' o 'prendiamolo'. Il primo a usarla è stato Lil Pump nel brano ESSKEETIT. Esiste un video in cui grida ripetutamente questo termine mentre è insieme a degli amici e poi spara dal finestrino.
Tornando in Italia, Young Signorino in Dolce droga dice molte volte "ma che buona questa dolce droga" e poi "giro, giro, brrah/ Sembra che sono una giostra/ Se la senti zuccherina/ Sì, quella lì è dolce droga/ Ho la testa che, oh mama/ È completamente vuota", ma nel video manipola dei semplici ortaggi. Nel suo ultimo pezzo, appena uscito, Drogalero, canta: "Caldo, delinquenti, birra fredda, mal di denti/ Un borghese mi fissa, mi ferma, dice: 'Dove posso reperire sballo?'/ Sono io lo sballo, sono io lo sballo, sono io lo sballo, sono io". Tutto è surreale nel suo mondo. Il 31 luglio Signorino ha mollato uno schiaffo a uno spettatore di un suo concerto: "Mi provocava, mi gridava 'anoressico': dovete imparare a stare al mondo!", ha spiegato.
Gallagher e Traffik, 23 e 25 anni, due trapper romani, lo scorso mese sono stati condannati a due anni e mezzo per aver rubato il cellulare a tre fan che volevano farsi delle foto con loro e per aver, in seguito, picchiato un venditore bengalese di 50 anni che si trovava lì vicino. Gallagher ora è ai domiciliari mentre Traffik rimane in carcere perché i genitori non intendono aprirgli la porta di casa. Molti loro video e Instagram Stories fanno esplicito riferimento all’uso di droghe e contengono 'dissing' (la pratica di insultarsi a vicenda, tipica dell’hip hop, a volte quasi un gioco, altre invece no) di grande violenza verbale.
Pretty Solero, 26 anni, a Rock in Roma, ospite di Ketama126 (la ketamina è un anestetico in origine usato in ambito veterinario) si è denudato, toccandosi i genitali, davanti al pubblico postando poi una storia Instagram in cui minacciava i buttafuori, colpevoli secondo lui di "aver messo le mani in faccia a una ragazza" e aggiungendo anche di essere in grado di procurarsi una pistola. In passato era stato fermato per possesso di droga.
Salmo, uno dei migliori rapper italiani, stimato da tutti per qualità e coerenza, di recente ha scritto sui suoi account social: "Raga però i video dove vi fate i pippotti e vi fate di eroina, anche no please. È proprio brutto da vedere. Nella vostra vita privata potete fare quel cazzo che vi pare ma essere schiavi di una sostanza vi posso assicurare che non fa di voi dei fighi, dei supereroi. Anzi. Fa di voi degli sfigati. Perché poi vi ritrovate a 30 anni sottopeso, pieni di paranoie, con l’istinto suicida. Poi con questo problema grosso tra i giovani che si chiama eroina, che è diventata la nuova droga dei poveri – a quello che ne so costa due euro – io vi chiedo quanto cazzo siete stupidi a farvi di eroina nel 2019? Esiste dagli anni Settanta: non vi siete accorti cosa cazzo ha combinato? Non che le altre droghe non facciano male ma si tratta di eroina che è devastante. Io non sono nessuno per dirvi che cosa dovete fare, però almeno fatevi gli affari vostri, non fatelo vedere a questi ragazzini perché alcuni di voi sono anche bravi, potete creare dei trend: fate in modo che il vostro trend sia la musica, sia il vostro talento".
Il riferimento, molto probabilmente, è al teaser del collettivo FSK Satellite, quello che in termini di 'hype' sta prendendo il posto della Dark Polo Gang. Nel video che lancia il nuovo album FSK Trapshit viene inquadrata una sostanza che ribolle, seguita da scene stile mafia con uno dei componenti, con un teschio tatuato sul petto, che bacia una croce, un altro che si mette una cintura Louis Vuitton, un gioco con il coltello con tanto di sangue, una pistola.
Un altro dei membri del collettivo, Taxi B, nel video Woody Woodpecker (peraltro molto bello, così come le musiche) mostra riferimenti espliciti e visionari a droghe assortite e ai loro effetti e, analogamente, accade in Long Neck, realizzato con un altro trapper, Rosa Chemical (autore anche dell’inquietante ABC per la regia di Luca La Piana, altro talento emergente), dove sniffano in maniera esplicita.
Massimo Pericolo, 27 anni, due anni passati in prigione rappa: "Voglio più soldi/ Troia, tu non mi conosci/ Sono il futuro, ma senza un futuro (gang)/ Sul tuo mutuo del cazzo ci sputo (skrrt)/ Siamo sette miliardi, fotte un cazzo degli altri/ Voglio sette miliardi, ho detto sette miliardi/ Apri la busta, mettila tutta, metti la tuta/In prigione da piccolo/ E domani m'impicco". Nella prima scena del video brucia la tessera elettorale, in quelle a seguire ci sono dei ragazzi che fumano eroina. In una bella videointervista su Vice racconta: “In prigione, per tenere su il morale, ho incominciato a cucinare, ad andare in palestra, a leggere: in un anno avrò letto cinquanta libri. Tutta la gente si aspetta che io sia un tossico criminale, in realtà è quasi un anno che non bevo e sono in terapia per la depressione rigando dritto di brutto. Ho sempre avuto problemi di ansia e sono in cura per la depressione da tutta la vita: avevo accumulato così tanta rabbia, nel corso degli anni, che l’ho messa tutta nel pezzo Sette miliardi per far capire come ci si sente quando non si ha niente". Il video di Sette miliardi finisce con lui che pronuncia queste rime: "Fotte un cazzo di niente/ Non so neanche chi è il presidente/ Non voto ché tanto non serve/ Non mi sposo così scopo sempre/ Voglio solo una vita decente".