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(ansa)

Quel mercante di immigrati libico all'incontro Onu nel Cara di Mineo

La storia raccolta dal quotidiano della Cei, "Avvenire"
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"Trattativa segreta" è il titolo di prima pagina dell'Avvenire di ieri, che racconta un incontro tra varie delegazioni internazionali al Cara di Mineo per mostrare il centro di accoglienza. All'incontro partecipava anche Abd Al-Rahman-al-Milad, più noto come Bija, uno dei più spietati signori dell'immigrazione libica. In realtà l'11 maggio 2017 non andò in scena una trattativa segreta, ma una riunione organizzata dall'Organizzazione mondiale per le migrazioni - che fa capo all'Onu - con l'Eunavfor Med, l'operazione Sophia, l'operazione militare di sicurezza in mare voluta dall'Unione europea.

Su Bija (facilmente riconoscibile per una menomazione a una mano) erano diverse le segnalazioni arrivate per lo più da migranti che ne raccontavano le atrocità. Ma soltanto nel giugno 2017 - un mese dopo l'incontro al Cara - era partito il warning internazionale su quello che era all'epoca …
"Trattativa segreta" è il titolo di prima pagina dell'Avvenire di ieri, che racconta un incontro tra varie delegazioni internazionali al Cara di Mineo per mostrare il centro di accoglienza. All'incontro partecipava anche Abd Al-Rahman-al-Milad, più noto come Bija, uno dei più spietati signori dell'immigrazione libica. In realtà l'11 maggio 2017 non andò in scena una trattativa segreta, ma una riunione organizzata dall'Organizzazione mondiale per le migrazioni - che fa capo all'Onu - con l'Eunavfor Med, l'operazione Sophia, l'operazione militare di sicurezza in mare voluta dall'Unione europea.

Su Bija (facilmente riconoscibile per una menomazione a una mano) erano diverse le segnalazioni arrivate per lo più da migranti che ne raccontavano le atrocità. Ma soltanto nel giugno 2017 - un mese dopo l'incontro al Cara - era partito il warning internazionale su quello che era all'epoca il capo del ramo di Zawiyah della Guardia costiera libica (Zawiyah è uno dei punti da cui partono i carichi della disperazione verso l'Italia).
La segnalazione dell'Onu su Bija è successiva all'incontro, e arrivò con un rapporto al Consiglio di sicurezza che denunciava: "Abd Al-Rahman-al Milad (alis Bija) e altri membri della Guardia costiera sono direttamente coinvolti nell'affondamento di imbarcazioni migranti usando armi da fuoco".

"Operazione Sophia ha richiesto ai guardacoste libici di affrontare il caso di Abdalrahman al-Milad che è incluso nella lista delle persone designate per misure restrittive alla luce della situazione in Libia. A quando ci risulta Abdal Rahman al-Milad è stato sospeso dal servizio" ha spiegato ieri Maja Kocijancic, la portavoce del Servizio Europeo di Azione Esterna interrogata sull'articolo di Avvenire. Inoltre fonti dell'intelligence italiana aggiungono che a quell'incontro non era presente nessuno 007.

Alla riunione di Mineo la delegazione libica era composta da quattordici persone ed era guidata da funzionari del ministero dell'Interno. L'Oim avrebbe voluto organizzare già ad aprile quella riunione, per mostrare un centro d'accoglienza in cui i diritti umani venissero rispettati appieno: l'indisponibilità della delegazione tedesca l'aveva fatto slittare.