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(ansa)

Via libera del Mise al piano Rai di Salini. L'Ad ora è blindato

Altre nove nuove strutture, più costi e poltrone nel progetto appaltato a una società esterna per l’azienda in crisi di pubblicità
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Via libera dal ministero dello Sviluppo economico al piano industriale della Rai per il triennio 2019-2021: "È compatibile con quanto previsto dal Contratto nazionale di servizio" il verdetto della riunione della Commissione Mise-tv pubblica. "Oggi comincia una nuova Rai", ha commentato l'ad Fabrizio Salini, blindato dal sì del dicastero di Stefano Patuanelli fino alla fine del suo mandato, anche se per realizzare il piano serviranno ben più di tre anni. A esprimersi sul piano sarà la Commissione di Vigilanza, con un parere non vincolante.

In quella sede è più che probabile la contrarietà dei commissari della Lega: "È caduta la maschera e si è svelato il vero volto di questo governo giallorosso dell'inciucio", dicono gli interessati, commentando la notizia riportata ieri da Repubblica di un incontro tra Salini e il segretario del Pd Nicola Zingaretti, ma l'ad in passato aveva inco…
Via libera dal ministero dello Sviluppo economico al piano industriale della Rai per il triennio 2019-2021: "È compatibile con quanto previsto dal Contratto nazionale di servizio" il verdetto della riunione della Commissione Mise-tv pubblica. "Oggi comincia una nuova Rai", ha commentato l'ad Fabrizio Salini, blindato dal sì del dicastero di Stefano Patuanelli fino alla fine del suo mandato, anche se per realizzare il piano serviranno ben più di tre anni. A esprimersi sul piano sarà la Commissione di Vigilanza, con un parere non vincolante.

In quella sede è più che probabile la contrarietà dei commissari della Lega: "È caduta la maschera e si è svelato il vero volto di questo governo giallorosso dell'inciucio", dicono gli interessati, commentando la notizia riportata ieri da Repubblica di un incontro tra Salini e il segretario del Pd Nicola Zingaretti, ma l'ad in passato aveva incontrato anche Matteo Salvini. Dalle fila di Italia Viva Michele Anzaldi attacca il presidente Marcello Foa, chiedendo di sapere la sorte della sentenza del Tar sul ricorso della consigliera Rita Borioni contro la sua nomina. La sentenza sarebbe pronta da luglio.

Tra le novità del piano per la Rai con la pubblicità in picchiata, le nove direzioni orizzontali che toglieranno la centralità attuale alle reti: intrattenimento prime-time, intrattenimento day-time, intrattenimento culturale, fiction, cinema e serie tv, documentari, ragazzi, nuovi formati e digital, approfondimenti. Queste direzioni si vanno ad aggiungere a quelle esistenti, comprese le altre nove già create da Salini, e sono destinate ad aumentare costi e poltrone, con rischi di sovrapposizioni e litigiosità tra competenze e dirigenti di viale Mazzini. Le strutture avranno un proprio budget e, attraverso la direzione distribuzione, vedranno i prodotti spalmati sui vari canali della tv pubblica. Il piano, appaltato a una società esterna, ricalca molto da vicino quello di France television.

Nasceranno poi un canale in inglese - previsto dal Contratto di servizio, con produzioni originali, contenuti dagli archivi di viale Mazzini e film italiani sottotitolati - e un canale istituzionale. Per l'informazione, il Piano prevede di potenziare il polo all news con una testata multipiattaforma destinata a integrare Rainews, rainews.it, Tgr e Televideo. Una evidente retromarcia rispetto ai progetti precedenti che prevedevano un sito Rai da affidare magari a Milena Gabanelli. Sulle rilevazioni del traffico web i siti di viale Mazzini restano indietro e il piano non sembra destinato a portarli avanti.

In viale Mazzini intanto è già aperto il valzer delle nomine dopo la nascita del nuovo governo: Stefano Coletta, gradito al centrosinistra, dovrebbe lasciare Rai3 per traslocare a Rai1 in piena crisi di ascolti con l'attuale direttore Teresa De Santis pronta a lasciare. Ludovico Di Meo pare favorito per la direzione di Rai2 con Carlo Freccero che terminerà il mandato a novembre, mentre per la terza è favoritissima Maria Pia Ammirati.