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Fred De Palma: "Sono il numero uno perché ho scoperto il reggaeton"

La canzone 'Una volta ancora', in coppia con Ana Mena, è il singolo numero 1 del 2019. Numeri da record: otto volte in vetta alla classifica settimanale dei più venduti, 160 milioni di streaming e 110 milioni di visualizzazioni
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La canzone di Fred De Palma Una volta ancora, in coppia con la cantante spagnola Ana Mena, è il singolo numero 1 dell’anno 2019 secondo i dati ufficiali Fimi/Gfk. Un risultato registrato negli ultimi sei mesi, durante i quali il brano ha segnato il record di otto presenze in vetta alla classifica settimanale dei singoli più venduti, oltre a 160 milioni di streaming e 110 milioni di visualizzazioni del video. È inoltre la prima volta che in Italia una canzone venga certificata per cinque volte platino, cioè oltre le 250 mila copie. Risultato ancor più sorprendente perché si tratta di un reggaeton, non proprio in linea con quelli che sembrano i gusti dei giovani negli anni recenti, almeno a giudicare dai risultati degli album più venduti orientati verso il rap o i nuovi cantautori. Il rapper trentenne torinese, ma a questo punto sembra più giusto definirlo ex rapper, fino a ieri campione di freestyle, ora è il “k…
La canzone di Fred De Palma Una volta ancora, in coppia con la cantante spagnola Ana Mena, è il singolo numero 1 dell’anno 2019 secondo i dati ufficiali Fimi/Gfk. Un risultato registrato negli ultimi sei mesi, durante i quali il brano ha segnato il record di otto presenze in vetta alla classifica settimanale dei singoli più venduti, oltre a 160 milioni di streaming e 110 milioni di visualizzazioni del video. È inoltre la prima volta che in Italia una canzone venga certificata per cinque volte platino, cioè oltre le 250 mila copie. Risultato ancor più sorprendente perché si tratta di un reggaeton, non proprio in linea con quelli che sembrano i gusti dei giovani negli anni recenti, almeno a giudicare dai risultati degli album più venduti orientati verso il rap o i nuovi cantautori. Il rapper trentenne torinese, ma a questo punto sembra più giusto definirlo ex rapper, fino a ieri campione di freestyle, ora è il “king del reggaeton” italiano.

De Palma, ha visto il futuro della canzone italiana nel reggaeton?
«Mi è successo qualche anno fa ascoltando J Balvin e Ozuna, non erano ancora le star mondiali che sono diventate oggi, erano due nomi grossi per il mondo latino ma niente di più. Ho percepito che anche noi stavamo andando in quella direzione, cambiando genere. Li ascoltavo con piacere accanto ai brani di Drake, suonavano estremamente fichi: anche in passato sono sempre partito dai miei gusti per capire come stava cambiando il vento».

Fred De Palma con la star della musica latina Sofia Reyes 


Lei ha iniziato con il rap, poi brani su basi elettroniche, ora reggaeton: che tipo di pubblico la segue?
«Di certo non lo stesso degli esordi rap, penso di averne persa una buona fetta, almeno il 50 per cento. Il passaggio alle canzoni ha in realtà allargato il numero degli ascoltatori. Nel 2017 quando scrissi il mio primo reggaeton Adiós mi presero per matto, non solo i fan ma anche i colleghi, i collaboratori: del resto la musica è una promessa implicita di fedeltà con i fan, se cambi radicalmente si sentono traditi. Ma ero convinto della scelta, così non ho solo cambiato il mio pubblico ma pure i miei collaboratori».

Nel rap “Lettera al successo” qualche anno fa lei diceva che “il successo ti arricchisce ancora prima di corromperti”: ora che il suo successo è inarrestabile, sorride a riascoltarsi?
«Era un monito verso me stesso, per non farmi mai condizionare dal giudizio degli altri, specialmente per quanto riguarda le scelte artistiche. Un modo per dire: continua a sperimentare. Il rap rappresentava soltanto una parte di me, in tutti gli album ho cercato suoni diversi. Facevo trap nel 2013 quando non c’era ancora una scena trap in Italia. Ma il rap dopo un po’ ti annoia».

Pensa che questo possa valere anche per chi lo ascolta? Quanto durerà il successo del rap o della trap?
«Ci sono state nel rap diverse ere, riprende vitalità per due o tre casi che diventano virali e trascinano una scena che crea un nuovo mercato, poi quando il mercato è saturo restano solo i nomi consolidati, gli altri spariscono. La dinamica negli ultimi 15 anni si è ripetuta almeno tre volte. Il rap non ha scadenza, sono gli artisti ad avercela».

Nel singolo “Il tuo profumo” dall’album “Uebe” duetta con la star della musica latina Sofia Reyes.
«È la direzione che voglio prendere nella musica, il mondo e il mercato latino. Dopo aver battuto con un singolo i campioni di Sanremo e i big della musica italiana ho capito che questo genere ha un futuro in Italia e nel mondo. In Spagna la versione spagnola di Una volta ancora è entrata nella top 20: credo sia la prima volta che un italiano arriva così in alto».