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Il mio giro del mondo sul piccolo schermo

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In streaming un milione di storie d'amore ma anoi signore piace di più il sangue
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C’è un avvocato che ha lo studio nello sgabuzzino di una parrucchiera e un amico assassino che va in missione disarmato ma con panini all’emmenthal; Better Call Saul, cinque serie, 50 episodi, premiatissimo, massimo divertimento. Lo starei guardando alternandolo a una fiction islandese con un serial killer che cava gli occhi ai vecchi, ma dopo la prima elettrizzante puntata ho dimenticato il titolo e non la trovo più.

Siamo un gruppo di amiche in  età e ci scambiamo i titoli pescati sempre  a caso, perché mentre al cinema si va dopo aver letto i nostri critici di riferimento, con lo streaming vogliamo cavarcela da sole: evitiamo quindi per superbia le serie nuove appena consigliate o di gran successo, e gustiamo il piacere della scoperta, dell’avventura, dell’azzardo. Si clicca a caso e magari ti viene un titolo adorato  tre anni fa ma adesso va bene,  e se poi ti capita lo spagnolo Alto mare,  a parte i bei…
C’è un avvocato che ha lo studio nello sgabuzzino di una parrucchiera e un amico assassino che va in missione disarmato ma con panini all’emmenthal; Better Call Saul, cinque serie, 50 episodi, premiatissimo, massimo divertimento. Lo starei guardando alternandolo a una fiction islandese con un serial killer che cava gli occhi ai vecchi, ma dopo la prima elettrizzante puntata ho dimenticato il titolo e non la trovo più.

Siamo un gruppo di amiche in  età e ci scambiamo i titoli pescati sempre  a caso, perché mentre al cinema si va dopo aver letto i nostri critici di riferimento, con lo streaming vogliamo cavarcela da sole: evitiamo quindi per superbia le serie nuove appena consigliate o di gran successo, e gustiamo il piacere della scoperta, dell’avventura, dell’azzardo. Si clicca a caso e magari ti viene un titolo adorato  tre anni fa ma adesso va bene,  e se poi ti capita lo spagnolo Alto mare,  a parte i bei vestiti anni 40 delle signorine, hai la fortuna di poterlo piantar lì. Certo bisogna darsi una legge soprattutto adesso chiusi in casa per giorni; ci sono persone che anche prima passavano le domeniche sul divano a guardare un intero titolo con decine di episodi; io solo se depressa due puntate  a notte fonda, se no una, una e basta, certo con sofferenza. La casualità credo sia il modo migliore per scegliere le serie, con un certo ordine però: il mio è quello di puntare su una nazione e per esempio Israele mi ha conquistato, con la storia rispettosa e divertente di un anziano rabbino ortodosso che cerca la moglie adatta al figlio anche lui rabbino, buonissimo ma amante della pittura quindi peccatore, con nonna religiosissima che in ospizio scopre la proibita televisione e si innamora di Beautiful, (Shtisel).

Dal Giappone ho apprezzato il rito Yakuza che se tradisci la tua gang devi lasciarti piantare nella schiena un’antica spada e poi tocca ai parenti restituirla disinfettata all’assassino (Giri/Haji). Attori bravissimi, star per una sola serie, divertimento ricco soprattutto di thriller e massacri e detective femmine. Ci saranno anche milioni di storie d’amore ma a noi signore piace di più il sangue.  E se proprio si vuole un minimo di porno per famiglie basta una puntata del cartoon Paradise Police vietato ai  ragazzini, protagonista un cane cocainomane. Obbligo anche per i pigri, abituarsi alla lingua originale, tanto i sottotitoli italiani sono perfetti.