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Lillo e Greg, la strana coppia alla regia. "Un film per tornare a sorridere"

I due attori debuttano dietro alla macchina da presa con 'D.N.A. (Decisamente non adatti)', commedia su due amici che si sottopongono a un bizzarro esperimento genetico. Dal 30 aprile sulle principali piattaforme
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Lillo e Greg sono una coppia da cartone animato e la loro D.N.A. (Decisamente non adatti), in arrivo on demand sulle principali piattaforme il 30 aprile (con Visione Distribution), è una piacevole commedia da salotto per il pubblico delle famiglie. Nel film gli attori, al debutto anche come registi, sono due ex compagni di elementari – uno bulletto, l’altro secchione – le cui strade si incrociano molto tempo dopo. Le caratteristiche d’infanzia se le sono portate dietro: Nino (Pasquale "Lillo" Petrolo) è il capo di una banda scalcinata di estorsori che vorrebbe fare il salto di qualità criminale, ma gli manca una decenza d’eloquio; Ezechiele (Claudio "Greg" Gregori) un docente universitario di genetica che nessuno, studenti e familiari, rispetta, e che scopre la possibilità di mescolare i loro cromosomi con effetti all’inizio positivi per entrambi, sul lavoro e nei rapporti. Tre diversissime donne incro…
Lillo e Greg sono una coppia da cartone animato e la loro D.N.A. (Decisamente non adatti), in arrivo on demand sulle principali piattaforme il 30 aprile (con Visione Distribution), è una piacevole commedia da salotto per il pubblico delle famiglie. Nel film gli attori, al debutto anche come registi, sono due ex compagni di elementari – uno bulletto, l’altro secchione – le cui strade si incrociano molto tempo dopo. Le caratteristiche d’infanzia se le sono portate dietro: Nino (Pasquale "Lillo" Petrolo) è il capo di una banda scalcinata di estorsori che vorrebbe fare il salto di qualità criminale, ma gli manca una decenza d’eloquio; Ezechiele (Claudio "Greg" Gregori) un docente universitario di genetica che nessuno, studenti e familiari, rispetta, e che scopre la possibilità di mescolare i loro cromosomi con effetti all’inizio positivi per entrambi, sul lavoro e nei rapporti. Tre diversissime donne incrociano la vita dei due, una moglie passiva-aggressiva, una trans stratosferica e una poetica commessa di libreria: le interpreta tutte Anna Foglietta, perfetta. Del debutto alla regia Lillo spiega: “La nostra è una comicità di situazione più che di battuta, da registi volevamo tradurre il film proprio come lo avevamo in testa noi, anche nella fase di montaggio. Avevamo anche esperienza di direzione degli attori dai nostri spettacoli teatrali". “E poi - aggiunge Greg - avevamo il nostro bagaglio fumettistico che ci portava a ragionare per immagini a all’inizio della nostra carriera”.

Siete molto apprezzati dal pubblico dei ragazzini.
Lillo: “Deriva dalla nostra immaturità di base, che ci porta ad essere sulla stessa onda dei bambini”.
Greg: “Abbiamo sempre avuto un tipo di umorismo, anche nei nostri spettacoli teatrali e concerti o film, apprezzato molto dai bambini perché raccontiamo delle favole. Il nostro è un mondo fantastico in cui si riconoscono. Al di là di qualche battuta che possono non cogliere, è proprio la situazione che li intriga”.

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Il film si apre con i nostri protagonisti ragazzini alle elementari, uno vessato uno vessatore. Com’eravate voi da bambini?
Lillo: “Entrambi bullizzati, ma per motivi diversi. Io perché ero grasso. Ed ero obeso in periferia: ho fatto le scuole a Tor Pignattara, la periferia di Roma. Ero molto preso in giro, non in modo violento ma ci ho sofferto”.
Greg: “Io ero un bambino che portava gli occhiali, che odiava il calcio, le figurine e fare a botte. Che viveva leggendo fumetti, disegnando, ascoltando musica. E quindi ero un reietto. Spesso bullizzato, trattato male dai compagni. Alcuni mi picchiavano proprio. Con il tempo mi sono affrancato”.

Cosa vi ha aiutato?
Lillo: “Abbiamo acquisito negli anni, per quel che facciamo come lavoro, l’ironia e l’autoironia, che ci fa stare bene. Se poi questo arriva al pubblico siamo felici”.

Pur essendo pieno di situazioni da ridere, il film affronta temi contemporanei forti e perfino un risvolto pandemico.
Lillo: “E' del tutto casuale e incredibilmente attuale, una sorta di epidemia di informazioni genetiche".

Non bisogna cambiare il proprio DNA per stare con qualcuno ma trovare la persona che ti accetta come sei?
Greg: “La riflessione che noi vorremmo che fosse recepita è che se sei insoddisfatto della tua vita devi reagire in qualche modo. Non certo in maniera azzardata e scientifica con gli esperimenti dei nostri personaggi, ma lavorando su te stesso, per cambiare ma soprattutto per modificare l’ambiente in cui stai. Se non ti trovi bene con la tua famiglia significa che la scelta non è giusta e allora rovini la vita anche degli altri componenti, e allora è meglio cambiare”.

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E poi c’è il tema dell’alimentazione: da una parte la follia tossica del cibo spazzatura, dall’altra la sacralizzazione dei nuovi guru del buon mangiare.
Lillo: “Raccontiamo due derive contemporanee, da una parte il problema del cibo spazzatura, ma dall’altra il rapporto mistico con l’alimentazione e il divismo legato al mondo degli chef che è diventato insopportabile. Il misticismo dettato da certi alimenti che ti cambiano la vita. Pare che senza un avocado in casa non si possa campare”.
Greg: “Tornando al discorso dell’epidemia, l’atteggiamento che vorremmo stigmatizzare è proprio l’epidemia nel senso più etimologico: non per forza un virus ma qualcosa che si diffonde nel popolo. Lo è anche questa idolatria, la diffusione di falsi miti verso guru e influencer che sono reputati imprescindibili nella propria vita e dettano legge. Se vai in un ristorante e ordini l’aceto ti portano quello balsamico di Modena che non è quello vero ma dozzinale, in alcuni ristoranti l’aceto di mele o di vino non lo hanno più. Le olive sono solo taggiasche, le alici sono del cantabrico. La “rughetta”, la rucola, era scomparsa, adesso è imprescindibile. I pomodori sono solo pachino che poi in realtà sono i ciliegini. E’ un mondo di false credenze che si diffonde e che bisogna contrastare”.

Voi siete una strana coppia, anche in questo film. Dopo tanti anni insieme anche il vostro Dna si è fuso un po’?
Lillo: “Sicuramente ci sono stati dei trasferimenti. Ci frequentiamo dall’86. Una vita. Non ci vediamo solo da quando ci sono le misure di emergenza. Io non sono letteralmente uscito mai, la spesa l’ha fatta mia moglie”.
Greg: “Oggi mi sento di vivere in modo ovattato, mi pare di navigare a vista, sono spaesato. Ma se devo pensare a un effetto positivo rispetto al dramma che stiamo vivendo, almeno negli animi più sensibili spero che questo faccia luce su quel che davvero è importante nella vita”.

Il film era nato per la sala, esce sulle piattaforme.
Greg: “Ci piace in questo periodo confortare le famiglie, renderle più serene. E’ importante tornare a sorridere, riconoscere le situazioni genuine. Noi questo film lo abbiamo fatto con il cuore”.