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Una scena di I Demoni per la regia di Peter Stein 

I Demoni di Peter Stein, il capolavoro che vale una vera maratona

Da non perdere la replica in streaming di I Demoni, considerato uno degli eventi teatrali dell’ultimo decennio, con la messa in scena del romanzo di Dostoesvkij nella lucida, rigorosa regia di Peter Stein
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Se c’è una cosa buona dello streaming è la possibilità di rivedere i grandi classici del teatro. Di recente abbiamo ammirato nuovamente l’ultimo capolavoro di Luca Ronconi, Lehman Trilogy, prima su Rai5 e poi sulla pagina Facebook del Piccolo Teatro.

Ora c’è un’altra opportunità da non perdere ed è la replica in streaming di I Demoni, considerato uno degli eventi teatrali dell’ultimo decennio. È la messa in scena del romanzo di Dostoesvkij nella lucida, rigorosa regia di Peter Stein, che con quello spettacolo ha firmato nel 2009 uno degli ultimi suoi capolavori, monumentale fin dai numeri: un cast di 26 attori, una durata di 12 ore che dal vivo, con tre intervalli di più un’ora ciascuno, diventavano 18, un tour mondiale di oltre 25.000 chilometri in 13 spazi teatrali non convenzionali.

Gli spettatori ora possono rivederlo per tutto il mese nella versione integrale registrata al Festival di At…
Se c’è una cosa buona dello streaming è la possibilità di rivedere i grandi classici del teatro. Di recente abbiamo ammirato nuovamente l’ultimo capolavoro di Luca Ronconi, Lehman Trilogy, prima su Rai5 e poi sulla pagina Facebook del Piccolo Teatro.

Ora c’è un’altra opportunità da non perdere ed è la replica in streaming di I Demoni, considerato uno degli eventi teatrali dell’ultimo decennio. È la messa in scena del romanzo di Dostoesvkij nella lucida, rigorosa regia di Peter Stein, che con quello spettacolo ha firmato nel 2009 uno degli ultimi suoi capolavori, monumentale fin dai numeri: un cast di 26 attori, una durata di 12 ore che dal vivo, con tre intervalli di più un’ora ciascuno, diventavano 18, un tour mondiale di oltre 25.000 chilometri in 13 spazi teatrali non convenzionali.

Gli spettatori ora possono rivederlo per tutto il mese nella versione integrale registrata al Festival di Atene il 3 e 4 Luglio del 2010: si entra nella community del Teatro Menotti, che fu tra i produttori di questa suggestiva maratona teatrale, e da lì si ottengono le istruzioni per la visione sulla piattaforma Vimeo.

Di fronte a un kolossal, semplice e insieme complesso, come questo, la prima sensazione è di trovarsi davanti a un lavoro di respiro europeo: una grande narrazione, attori strepitosi e una messa in scena che non ha sbavature. L’intreccio dei temi è molteplice, la mera storia della vita dei protagonisti, a cominciare dal demoniaco Stavrogin, gli alti e bassi delle passioni amorose, il dibattito politico sulla rivoluzione, le utopie si combinano in Dostoevskij in una grandiosa narrazione.

Lo spettaccolo di Stein mostra tutto questo come un rituale dove tutto appare nitido ma insieme lontano nel tempo, dove lo spettatore è indotto a diventare complice dei personaggi, ad attendersi da loro passione, visione, insomma vita, in una alternanza di momenti gelidi e violenti, altri addirittura ironici, altri ancora romantici e emozionanti. Un plauso al regista ma anche al grande cast di attori tra cui spiccano Maddalena Crippa, Alessandro Avarone, Elia Schilton, Ivan Alovisio, Graziano Piazza, Fausto Russo Alesi, Maria Grazia Mandruzzato, Pia Lanciotti. La visione in streaming è divisa in sette parti come era nell’originale, con ampio spazio ai sei break, ma lo spettacolo è così bello che vale la pena l’intera maratona filata.

Un altro esperimento interessante del weekend, fino a domenica 17 maggio su Zoom (alle 21) è Dora pro nobis, spettacolo / reading in diretta tratto dal libro Malamore di Concita De Gregorio per la rassegna “Now/Everywhere” promossa dal circuito AMAT con la Regione Marche e il Mibact, il ministero della Cultura.

Nella scena virtuale l’attrice Federica Fracassi con il suono del violoncello di Lamberto Curtoni, danno voce ed emozione, alla vicenda umana e sentimentale di Dora Maar, a lungo amante di Pablo Picasso, in una storia che sfiorò la tragedia. Grande fotografa, esponente del surrealismo, Dora Maar alla fine degli anni Trenta divenne la musa ispiratrice del grande pittore, ma anche la compagna in una travagliatissima relazione da cui Dora ne uscì con la reclusione in una clinica psichiatrica. Amore, femminilità, sogni, machismo e molto altro si intrecciano in questo racconto di vita vera.

Per vedere lo spettacolo bisogna prenotare il biglietto (ingresso 8 euro) su www.amatmarche.it. Acquistato il biglietto lo spettatore sarà contattato tramite email e riceverà il link a Zoom per accedere allo spettacolo.