'Bike-In', il drive-in è sulle due ruote: l'idea dei giovani imprenditori italiani fa ripartire lo show
Maurizio Di Fazio
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di MAURIZIO DI FAZIO
Non solo cinema ma anche musica e teatro. Con un'idea fissa: tornare allo spettacolo live in maniera 'green', creando anche nuovi posti di lavoro. Ci hanno pensato Fresh Agency, Live Club e Shining Production: ecco come e perché ci farà vivere meglio
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L’emergenza Covid-19 costringerà a ripensare il nostro modo di fruire di eventi dal vivo, quest’estate? Vocabolo-tabù d’ordine, affollamento, o, con uno slang burocratico e rétro, “assembramento”? Si fa un gran parlare, come soluzione alternativa, di un altro ritorno al passato: ripartiamo dai drive-in. E non solo per il cinema: anche per concerti e rappresentazioni teatrali. Ma in fondo questi ultimi incarnano una storia fordista, claustrofobica, novecentesca. Tendenzialmente inquinante. Ecco allora che s’avanza un’idea davvero parallela e al passo col progresso, rispettosa dell’ambiente, sicura e costellata di tutti quei “distanziamenti sociali” che tanto vanno e andranno di moda per un po’. E senza perdere un grammo della carica sociale ed emotiva, qualche volta mistica di uno spettacolo live.
Kermesse for future. Largo al Bike-In, insomma: il drive-in in bicicletta. L’idea è venuta…
L’emergenza Covid-19 costringerà a ripensare il nostro modo di fruire di eventi dal vivo, quest’estate? Vocabolo-tabù d’ordine, affollamento, o, con uno slang burocratico e rétro, “assembramento”? Si fa un gran parlare, come soluzione alternativa, di un altro ritorno al passato: ripartiamo dai drive-in. E non solo per il cinema: anche per concerti e rappresentazioni teatrali. Ma in fondo questi ultimi incarnano una storia fordista, claustrofobica, novecentesca. Tendenzialmente inquinante. Ecco allora che s’avanza un’idea davvero parallela e al passo col progresso, rispettosa dell’ambiente, sicura e costellata di tutti quei “distanziamenti sociali” che tanto vanno e andranno di moda per un po’. E senza perdere un grammo della carica sociale ed emotiva, qualche volta mistica di uno spettacolo live.
Kermesse for future. Largo al Bike-In, insomma: il drive-in in bicicletta. L’idea è venuta a Fresh Agency, Live Club e Shining Production, tre realtà con un curriculum ultra-ventennale nell’organizzazione di manifestazioni. La due ruote a zero emissioni per eccellenza che diventa mezzo e attore co-protagonista per ritrovarsi e condividere la magia dei live musicali e dei film sotto le stelle, nella nebulosa fase 3 che ci attende. Di sera o in fascia aperitivo, in formato ridimensionato e con spettatori contingentati, con mascherine e altri accorgimenti a prova di qualsivoglia comitato tecnico-scientifico.
Bike-In si ripromette di valorizzare le aree verdi e i grandi polmoni delle città, allestendo strutture giusto per la stagione calda. Le sue location saranno raggiungibili in bici e volendo pure in monopattino: terapie d’urto d’aria aperta, dopo tanto lockdown. Gli avventori saranno “collocati in uno spazio delimitato, funzionale e personalizzabile”. Il nome dato a queste piazzole dedicate, individuali, per coppie o famiglie e riconoscibili da “paratie modulabili e autoportanti”, è spot. Ne esisterà anche una versione premium, con cena e privilegi vari. La direzione di marcia del progetto è quella di garantire lo stesso svago e divertimento intelligente, in maniera nuova. Un ecobonus di appuntamenti in sella che ridia ossigeno a un settore, quello dei lavoratori dello spettacolo, tra i più sottovalutati in assoluto. Eppure la nostra gioia di vivere, di vivere pienamente, passa attraverso loro.
Ci spiega il suo ideatore Fulvio De Rosa, direttore generale di Live Club e Shining Production e nel consiglio direttivo di Assomusica: “Questa fase storica ci chiedeva di evolverci. Volevamo reagire e volevamo farlo in modo saggio, varcando nuovi orizzonti. Il Bike-In è green e consente di immergersi in spazi open air restando avvolti dalle luci e dai suoni dell'evento. E inoltre non pensiamo che la gente abbia voglia ora di trascorrere il proprio tempo rinchiusa in un piccolo spazio come quello dell'abitacolo”. Quasi sessanta giorni di reclusione in casa sono stati più che sufficienti. C’è poi un non trascurabile risvolto social. Artisti e pubblico parteciperanno a un’esperienza ristretta e proprio per questo “fortemente empatica”, da postare e ripostare nella memoria fisica e digitale. Squarci di post-socialità dopo un mare di quarantena. Ma che capienza avranno questi spettacoli? “Inevitabilmente minore rispetto ai grandi live e festival. Immaginiamo, in linea con quanto emerso di recente a livello governativo, un tetto massimo di mille persone, con una proposta numerica di serate molto più ricca rispetto a un normale cartellone estivo. Per supplire alla bassa quantità di posti e a situazioni di sold-out, affiancheremo la possibilità di guardare gli show in streaming”.
Sono già diverse le amministrazioni e i territori italiani che hanno opzionato il servizio. “Al momento stiamo lavorando in Lombardia, Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna. Il sindaco di Mantova ha già espresso interesse concreto per portare la nostra formula al Campo Canoa. Il Teatro Concordia di Venaria Reale, in provincia di Torino, ci ha indicato un'area originariamente adoperata per la sua normale programmazione balneare. Puntiamo poi alla città di Milano e ai capoluoghi toscani ed emiliani”. Bike-In vorrebbe continuare a sfrecciare anche a emergenza finita. “Il nostro auspicio è che le aree verdi rimangano protagoniste degli eventi estivi da qui agli anni a venire - conclude De Rosa - speriamo che l’attuale incentivazione dell'uso della bicicletta trasformi radicalmente il concetto e la pratica di mobilità, con un incremento di piste ciclabili e aree pedonali”. E quanto al cosiddetto “distanziamento sociale”… Be’, sarà safe e smart, ma è ben poco rock’n’roll: “Speriamo di tornare ad abbracciarci presto sotto i palchi”.