Musica, stop ai concerti: i big rimandano al prossimo anno
Carlo Moretti
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di CARLO MORETTI
Con il decreto slittano al 2021 i live di grandi nomi come Tiziano Ferro, Zucchero, Cremonini, Vasco Rossi. Ma i "piccoli" non si arrendono: "Proviamo a organizzarci"
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Fino a ieri solo paventato, il blocco dei grandi concerti per l'estate 2020 è ora realtà. Un effetto domino dopo la pubblicazione dell'ultimo decreto che ha fissato a mille spettatori la capienza massima dei live a partire dal 15 giugno: ieri i big della musica italiana hanno fatto a gara per comunicare il rinvio alla prossima estate dei loro concerti. Posticipato il tour di Vasco Rossi che su Instagram scrive: "È ufficiale Vasco Non Stop Live Festival rinviato a giugno 2021. Stessi Festival, stesse città!". E ancora rinviati i live di Ultimo, Ligabue, Baglioni, Nannini, Cremonini, Ferro che sempre su Instagram scrive: "Ringrazio personalmente il governo perché senza direttive ufficiali non avremmo potuto spostare le date e proteggere gli acquirenti. Quindi anche se poco sorprendente, la notizia è ufficiale: il tour previsto quest'anno con partenza 30 maggio è posticipato al 2021". E ancora rinviate le da…
Fino a ieri solo paventato, il blocco dei grandi concerti per l'estate 2020 è ora realtà. Un effetto domino dopo la pubblicazione dell'ultimo decreto che ha fissato a mille spettatori la capienza massima dei live a partire dal 15 giugno: ieri i big della musica italiana hanno fatto a gara per comunicare il rinvio alla prossima estate dei loro concerti. Posticipato il tour di Vasco Rossi che su Instagram scrive: "È ufficiale Vasco Non Stop Live Festival rinviato a giugno 2021. Stessi Festival, stesse città!". E ancora rinviati i live di Ultimo, Ligabue, Baglioni, Nannini, Cremonini, Ferro che sempre su Instagram scrive: "Ringrazio personalmente il governo perché senza direttive ufficiali non avremmo potuto spostare le date e proteggere gli acquirenti. Quindi anche se poco sorprendente, la notizia è ufficiale: il tour previsto quest'anno con partenza 30 maggio è posticipato al 2021". E ancora rinviate le date di Zucchero all'Arena di Verona di ottobre, il tour di De Gregori e il suo concerto di settembre all'Olimpico con Venditti. Rinviato anche l'evento delle sette artiste al Campovolo e i concerti di Pelù e Niccolò Fabi. Stop fino al prossimo anno per le grandi rassegne, tra queste il Lucca Summer Festival e Umbria Jazz. Tutti rinvii con un effetto economico notevole: si calcola che il periodo di chiusura fino a ottobre equivalga a 600 milioni di euro di perdite sul fatturato e un indotto di 1,2 miliardi.
Tiziano Ferro. Nella foto in alto, Vasco Rossi
Secondo Assomusica, che riunisce l'85 per cento dei promoter italiani, si è trattato di "un segnale necessario che non significa però che la musica dal vivo si arrenderà. Tutto questo riguarda gli spettacoli con un numero di presenze importanti, che prevedono pubblico in piedi. Ma laddove le norme lo consentiranno, chi lo riterrà opportuno effettuerà altre metodologie e tipologie di evento". Commentando la cancellazione, Ferdinando Salzano di Friends&Partners e Roberto de Luca di Live Nation precisano: "Il live deve essere show, pathos, aggregazione. Tutte condizioni oggi impossibili. Abbiamo bisogno di voi ora più che mai per capire che cosa sta succedendo. Dobbiamo dare una considerazione a tutto il settore, e farci sentire".
La comunicazione attraverso Assomusica ha lasciato perplessi molti associati che dicono di non essere stati avvertiti. Pietro Fuccio, che con DNA concerti cura i live di Calcutta e altri artisti italiani sottolinea come quella di questa estate "non sarà una fermata totale, rispettando le regole potrà essere una bella estate di concerti. Del comunicato di Assomusica, in cui parlano solo due associati su 120, non sapevo nulla: sono iscritto anch'io ma ora ci devo riflettere. Doveroso dire che i concerti di Ultimo, Vasco o Cremonini non si potranno fare ma dal comunicato sembra che così si esaurisce l'estate dei concerti, il che non è vero. Io continuo a cercare i luoghi. Il decreto è in vigore fino al 31 luglio e la situazione potrebbe migliorare, non è escluso che ci possano essere ulteriori aperture e che il numero degli spettatori aumenti a 2000 o 2500".
Gianna Nannini
Critico con Assomusica anche Francesco Barbaro che con OTR cura i concerti di Daniele Silvestri, Max Gazzè, Diodato, Levante e altri. "Una struttura indipendente come OTR non può stare ferma un anno. Continueremo a disegnare nuovi live nel rispetto delle leggi. Penso di potermi fare portavoce anche di altre strutture indipendenti che credono che la musica non si debba fermare. Capiamo le ragioni delle multinazionali costrette a fermare grandi eventi ma la nostra funzione di indipendenti è trovare altri modi per andare avanti e abbiamo l'obbligo morale di farlo, non solo per gli artisti, ma anche per i musicisti, i tecnici, i direttori di produzione, i fonici. Lo Stato non ha vietato la musica dal vivo, a noi tocca inventare nuove soluzioni per dare la possibilità ai musicisti di non fermarsi e al pubblico di scegliere se ascoltare o no la musica dal vivo".