Scegli tu quanto pagare: il cinema indipendente è in streaming
Chiara Ugolini , di CHIARA UGOLININon più solo download: la piattaforma OpenDDB debutta con una nuova formula per presentare film e documentari "distribuiti dal basso". Gli utenti possono scegliere di pagare un solo centesimo: "Noi suggeriamo 4 euro a film, ma la media nell'ultimo anno è stata di 5,90 e questo ci permette di garantire la sostenibilità agli autori e alle autrici"
In un mondo di abbonamenti a pochi euro al mese e offerte lancio gratuite c'è un sistema di streaming che funziona su un approccio totalmente diverso: un meccanismo di donazione responsabile. Il progetto OpenDDB - Distribuzioni dal Basso (www.openddb.it) esiste dal 2013, lo hanno chiamato la Netflix del cinema indipendente, finora funzionava con il download, adesso lancia i suoi nuovi servizi streaming. "Il progetto", spiega Andrea Paco Mariani, fondatore del portale italiano OpenDDB, "nasce dall'esigenza distributiva della nostra casa di produzione, la SMK Factory, di creare uno strumento digitale non solo per i nostri titoli ma per fare rete con altri produttori. Per ogni titolo noi suggeriamo una cifra, ma lasciamo liberi gli spettatori di pagare quello che ritengono giusto, da un centesimo in su".
Il catalogo è ormai molto ricco, 400 titoli tra film e documentari indipendenti, in continuo aggiornamento, tra gli autori ci sono registi affer…
Il catalogo è ormai molto ricco, 400 titoli tra film e documentari indipendenti, in continuo aggiornamento, tra gli autori ci sono registi affer…
In un mondo di abbonamenti a pochi euro al mese e offerte lancio gratuite c'è un sistema di streaming che funziona su un approccio totalmente diverso: un meccanismo di donazione responsabile. Il progetto OpenDDB - Distribuzioni dal Basso (www.openddb.it) esiste dal 2013, lo hanno chiamato la Netflix del cinema indipendente, finora funzionava con il download, adesso lancia i suoi nuovi servizi streaming. "Il progetto", spiega Andrea Paco Mariani, fondatore del portale italiano OpenDDB, "nasce dall'esigenza distributiva della nostra casa di produzione, la SMK Factory, di creare uno strumento digitale non solo per i nostri titoli ma per fare rete con altri produttori. Per ogni titolo noi suggeriamo una cifra, ma lasciamo liberi gli spettatori di pagare quello che ritengono giusto, da un centesimo in su".
Il catalogo è ormai molto ricco, 400 titoli tra film e documentari indipendenti, in continuo aggiornamento, tra gli autori ci sono registi affermati come Silvano Agosti, Filippo Vendemmiati (suo È stato morto un ragazzo sul caso di Federico Aldrovandi) o il duo Rezza- Mastrella, ma anche una galassia di autori e autrici emergenti. "In questi anni siamo diventati anche un portale in 4 lingue, molti film si possono vedere sottotitolati in italiano, francese, inglese e spagnolo e abbiamo aggiunto un progetto editoriale sia cartaceo che digitale, diventando un centro distributivo per altre case editrici", spiega Mariani.
Da un anno stavano lavorando a un sistema streaming per sostituire il modello di download quando è esplosa l'emergenza del coronavirus che ha accelerato questo progetto. "Il 7 marzo abbiamo lanciato un'iniziativa gratuita, lo streaming di comunità, concentrandoci sul fatto che migliaia di persone erano chiuse in casa per la quarantena, ora però è arrivato il momento di presentare il nuovo sistema in streaming del nostro portale, che è il primo in Europa in Creative Commons che supporta la circolazione di opere indipendenti (libri, film, musica) attraverso eventi, proiezioni e la distribuzione on-demand".
La domanda che sorge immediata è: ma se le persone possono spendere un centesimo perché dovrebbero voler spendere di più? "Il sistema funziona molto bene, altrimenti dopo 7 anni non saremmo più in piedi - ci assicura Mariani - la cosa bella di questo meccanismo responsabile, lo stesso alla base del crowdfunding, è il fatto che c'è chi dona meno (garantiamo quindi accesso alla cultura anche per chi non ha mezzi) ma c'è anche chi dona di più. Chi dona di più lo fa perché si sente parte di una comunità, sensazione che non si ha con il cinema mainstream". Per fare delle cifre per lo streaming di un film il portale suggerisce la cifra di 4 euro a film, mentre la media invece di quanto è stato pagato nell'ultimo anno è di 5,90 "una cifra che ci permette di garantire la sostenibilità agli autori e alle autrici".
I 400 titoli del catalogo in forme diverse appartengono alla definizione di cinema sociale. "Oggi parlare di documentari, finzione, animazione non ha più molto senso, i nostri film spesso appartengono a generi diversi come The Harvest, a metà tra musical, documentario e film di finzione o come The Milky way che mescola documentario e animazione". The Milky Way - Nessuno si salva da solo di Luigi D'Alife è il titolo che fino al 24 maggio sarà programmato in streaming su OpenDDB. Dopo cinque anteprime tutte esaurite a marzo la tournée del film - che racconta attraverso scorci di vita e animazioni di Emanuele Giacopetti la storia di solidarietà degli abitanti e dei pericoli affrontati dai migranti tra Clavière e Monginevro, sulla neve nel comprensorio sciistico "La Via Lattea" - è stata bloccata dalla chiusura delle sale. Da qui la decisione di questa "azione temporanea" sperando di riportarlo poi in sala in autunno.
Il catalogo è ormai molto ricco, 400 titoli tra film e documentari indipendenti, in continuo aggiornamento, tra gli autori ci sono registi affermati come Silvano Agosti, Filippo Vendemmiati (suo È stato morto un ragazzo sul caso di Federico Aldrovandi) o il duo Rezza- Mastrella, ma anche una galassia di autori e autrici emergenti. "In questi anni siamo diventati anche un portale in 4 lingue, molti film si possono vedere sottotitolati in italiano, francese, inglese e spagnolo e abbiamo aggiunto un progetto editoriale sia cartaceo che digitale, diventando un centro distributivo per altre case editrici", spiega Mariani.
Da un anno stavano lavorando a un sistema streaming per sostituire il modello di download quando è esplosa l'emergenza del coronavirus che ha accelerato questo progetto. "Il 7 marzo abbiamo lanciato un'iniziativa gratuita, lo streaming di comunità, concentrandoci sul fatto che migliaia di persone erano chiuse in casa per la quarantena, ora però è arrivato il momento di presentare il nuovo sistema in streaming del nostro portale, che è il primo in Europa in Creative Commons che supporta la circolazione di opere indipendenti (libri, film, musica) attraverso eventi, proiezioni e la distribuzione on-demand".
La domanda che sorge immediata è: ma se le persone possono spendere un centesimo perché dovrebbero voler spendere di più? "Il sistema funziona molto bene, altrimenti dopo 7 anni non saremmo più in piedi - ci assicura Mariani - la cosa bella di questo meccanismo responsabile, lo stesso alla base del crowdfunding, è il fatto che c'è chi dona meno (garantiamo quindi accesso alla cultura anche per chi non ha mezzi) ma c'è anche chi dona di più. Chi dona di più lo fa perché si sente parte di una comunità, sensazione che non si ha con il cinema mainstream". Per fare delle cifre per lo streaming di un film il portale suggerisce la cifra di 4 euro a film, mentre la media invece di quanto è stato pagato nell'ultimo anno è di 5,90 "una cifra che ci permette di garantire la sostenibilità agli autori e alle autrici".
I 400 titoli del catalogo in forme diverse appartengono alla definizione di cinema sociale. "Oggi parlare di documentari, finzione, animazione non ha più molto senso, i nostri film spesso appartengono a generi diversi come The Harvest, a metà tra musical, documentario e film di finzione o come The Milky way che mescola documentario e animazione". The Milky Way - Nessuno si salva da solo di Luigi D'Alife è il titolo che fino al 24 maggio sarà programmato in streaming su OpenDDB. Dopo cinque anteprime tutte esaurite a marzo la tournée del film - che racconta attraverso scorci di vita e animazioni di Emanuele Giacopetti la storia di solidarietà degli abitanti e dei pericoli affrontati dai migranti tra Clavière e Monginevro, sulla neve nel comprensorio sciistico "La Via Lattea" - è stata bloccata dalla chiusura delle sale. Da qui la decisione di questa "azione temporanea" sperando di riportarlo poi in sala in autunno.