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(agf)

Morto Pau Donés, la voce gentile degli Jarabe de Palo che stregò l'Italia

Il catante aveva 53 anni, da tempo combatteva una battaglia contro un tumore. Numerose le collaborazioni con artisti italiani e le hit, da 'La Flaca' a 'Depende'
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Aveva 53 anni e la metà li aveva trascorsi con il cuore, la mente e il corpo nella musica. Pau Donés, cantante e leader dei Jarabe de Palo è scomparso ieri, a Barcellona, dopo aver combattuto a lungo contro un cancro al colon. Il mondo della canzone italiana ha perso un grande amico, un musicista e autore che dal 1996 a oggi aveva stabilito con il nostro paese e la nostra musica un rapporto strettissimo: con il pubblico, che lo ha amato e seguito, con i molti artisti con i quali aveva collaborato, da Jovanotti a Ermal Meta, da Fabrizio Moro ai Modà, Francesco Renga, Niccolò Fabi, Noemi, Luciano Pavarotti. E ha perso un’artista appassionato, originale, capace di raccontare storie di vita e d’amore, d’impegno e di speranza, divertendo e divertendosi, in uno spazio sonoro molto ampio senza mai perdere il filo della sua identità musicale.

Morto Pau Donés degli Jarabe de Palo: il cordoglio sui social di artisti e …

Aveva 53 anni e la metà li aveva trascorsi con il cuore, la mente e il corpo nella musica. Pau Donés, cantante e leader dei Jarabe de Palo è scomparso ieri, a Barcellona, dopo aver combattuto a lungo contro un cancro al colon. Il mondo della canzone italiana ha perso un grande amico, un musicista e autore che dal 1996 a oggi aveva stabilito con il nostro paese e la nostra musica un rapporto strettissimo: con il pubblico, che lo ha amato e seguito, con i molti artisti con i quali aveva collaborato, da Jovanotti a Ermal Meta, da Fabrizio Moro ai Modà, Francesco Renga, Niccolò Fabi, Noemi, Luciano Pavarotti. E ha perso un’artista appassionato, originale, capace di raccontare storie di vita e d’amore, d’impegno e di speranza, divertendo e divertendosi, in uno spazio sonoro molto ampio senza mai perdere il filo della sua identità musicale.

Morto Pau Donés degli Jarabe de Palo: il cordoglio sui social di artisti e fan



Era il 2015 quando a Donés era stato diagnosticato un tumore al colon ma negli anni successivi il musicista spagnolo non aveva mai mollato la musica e il pubblico. Solo due anni fa aveva celebrato i vent’anni di carriera della band con il doppio album 50 Palos, tutti i successi del gruppo (oltre a La Flaca hit come Depende, Bonito, Grita, Agua, molti dei quali arrivati ai vertici delle classifiche in Italia, non solo in Spagna e nel mondo latinoamericano) riproposti con nuovi arrangiamenti e duetti, al quale aveva fatto seguito un tour mondiale e un’autobiografia, stesso titolo dell’album, nella quale raccontava la sua vita, i dolori, le gioie, la paternità, la musica, le follie: tutto senza filtri, con sincerità disarmante.

Il tour lo aveva portato anche in Italia, nel 2017, un bellissimo concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove aveva raccontato come, proprio nelle strade della capitale, ascoltando all’improvviso La Flaca seduto a un bar, aveva scoperto che la sua vita stava cambiando e che il successo del brano era straordinario. La malattia l’aveva costretto a interrompere il tour ma Donés, con una vitalità straordinaria, aveva deciso di condividere il suo percorso con tutti quelli che negli anni lo avevano seguito e amato, sia attraverso i social, sui quali ha documentato i momenti della sua lotta, sia con un documentario, Jarabe contra el cancer, bellissima testimonianza della sua battaglia.

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Per molti versi l’Italia era la sua seconda casa. La prima, che lo ha ospitato in questi ultimi anni, è stata Formentera, lì dallo scorso anno si era ritirato per stare con la famiglia. Ma la musica lo ha accompagnato fino alla fine come testimoniano le sue ultime canzoni: due mesi fa, nel mezzo del lockdown, ha pubblicato Vuelvo, con un video su YouTube registrato solo con la chitarra acustica sul balcone di casa, il corpo provato dalla malattia, lo spirito carico di energia positiva; poi a sorpresa un singolo, Eso que tú me das, due settimane fa, anticipazione di un nuovo album, Tragas o escupes, uscito il 29 maggio dopo tre anni di silenzio e accolto con entusiasmo dai fan.

La musica di Donés e della sua band era profondamente latina, melodica, ma ricca di molte influenze, dal rock alla musica cubana, dal reggae alla salsa, dal flamenco ai cantautori catalani. Questa apertura a suoni e culture lo aveva reso un cittadino del mondo in grado di confrontarsi con realtà differenti da quella spagnola con rispetto e intelligenza. Le sue canzoni sono entrate in maniera gentile nella colonna sonora delle nostre vite, assieme al suo messaggio positivo di unità e pace, allegria e amore. Un messaggio che resterà con noi, assieme alle sue canzoni, per molto tempo ancora.