La Rai e i tagli di Salini. Fazio: "Non penso che l'ad si riferisca a me, mi ero già tagliato i compensi la scorsa stagione"
Silvia Fumarola , di SILVIA FUMAROLAL'emergenza coronavirus incide anche sul budget della tv pubblica. I direttori di rete riorganizzano l'offerta. Il conduttore di Che tempo che fa sembra pronto a tornare a Rai3. E dice la sua su ascolti e share
Il futuro di Fabio Fazio dovrebbe essere a Rai3. Il neo direttore della terza rete Franco Di Mare sta riorganizzando l'offerta: la data del primo luglio, giorno della presentazione dei palinsesti Rai, si avvicina. Per tutte le reti il problema principale come ogni anno, sarà il budget.
L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini parlando con alcuni dirigenti ha lanciato l'allarme: "La straordinarietà dell'attuale situazione (sia in termini economici, sia in termini di imprevedibilità) non ci consente di limitarci ad azioni 'ordinarie' per il contenimento dei costi ma impone un drastico intervento a salvaguardia del perimetro occupazionale, del patrimonio aziendale e, a cascata, di tutto l'indotto di riferimento".
Anche il direttore di Rai1 Stefano Coletta, che sta sperimentando la ripartenza col nuovo show di Carlo Conti (Top dieci, da domenica) e pensa ai programmi autunnali (con il ritorno di Antonella Clerici, l…
L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini parlando con alcuni dirigenti ha lanciato l'allarme: "La straordinarietà dell'attuale situazione (sia in termini economici, sia in termini di imprevedibilità) non ci consente di limitarci ad azioni 'ordinarie' per il contenimento dei costi ma impone un drastico intervento a salvaguardia del perimetro occupazionale, del patrimonio aziendale e, a cascata, di tutto l'indotto di riferimento".
Anche il direttore di Rai1 Stefano Coletta, che sta sperimentando la ripartenza col nuovo show di Carlo Conti (Top dieci, da domenica) e pensa ai programmi autunnali (con il ritorno di Antonella Clerici, l…
Il futuro di Fabio Fazio dovrebbe essere a Rai3. Il neo direttore della terza rete Franco Di Mare sta riorganizzando l'offerta: la data del primo luglio, giorno della presentazione dei palinsesti Rai, si avvicina. Per tutte le reti il problema principale come ogni anno, sarà il budget.
L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini parlando con alcuni dirigenti ha lanciato l'allarme: "La straordinarietà dell'attuale situazione (sia in termini economici, sia in termini di imprevedibilità) non ci consente di limitarci ad azioni 'ordinarie' per il contenimento dei costi ma impone un drastico intervento a salvaguardia del perimetro occupazionale, del patrimonio aziendale e, a cascata, di tutto l'indotto di riferimento".
Anche il direttore di Rai1 Stefano Coletta, che sta sperimentando la ripartenza col nuovo show di Carlo Conti (Top dieci, da domenica) e pensa ai programmi autunnali (con il ritorno di Antonella Clerici, l'arrivo di Serena Bortone, la conferma di Milly Carlucci che ha dovuto rinunciare per l'emergenza Covid - 19 a Ballando con le stelle) ha sottolineato che le incognite per la ripresa sono tante.
Oltre a chiedere agli artisti e ai conduttori di rivedere i propri compensi, Salini sta pensando a accorciare i programmi in prima serata per rivalutare l'offerta della seconda serata. Anche il taglio dei compensi è un tema ricorrente.
"Non credo che si riferisse a me" replica Fazio "poiché il compenso me lo ero già ridotto lo scorso stagione e inoltre la prima serata di Che tempo che fa da anni termina entro le 23. Personalmente penso poi che dare gli ascolti in share sia un espediente abbastanza ridicolo e che l'ad Fabrizio Salini in questo senso abbia perfettamente ragione".
Dopo la stagione a Rai 2 (con la media del 9% di share), il conduttore sarebbe pronto ad approdare Rai 3, rete dove è stato protagonista per ben quattordici anni, dal 2003 al 2017.
Poi c'è stato il passaggio su Rai 1, con le polemiche sul compenso (la Corte dei Conti del Lazio ha archiviato l'inchiesta dopo l'esposto di Michele Anzaldi: contratto regolare e nessun danno erariale perché il costo "è stato inferiore del 50% rispetto al costo medio dei programmi di intrattenimento Rai"), infine l'arrivo sulla seconda rete dove Che tempo che fa andava in onda la domenica nell'access time e in prima serata.
Da anni la sfida degli ascolti con Mediaset si gioca sulla lunghezza delle trasmissioni, che chiudono nel cuore della notte per guadagnare in share (con i dati analizzati sulla sovrapposizione). Rispettando gli orari stabiliti, si potrebbe costruire una vera doppia programmazione, permettendo - forse - anche la sperimentazione. Del progetto si parla da anni, ma non si è mai realizzato.
L'emergenza Covid 19 ha stravolto le nostre vite e anche l'offerta televisiva. Le regole sanitare da rispettare hanno cambiato il modo di costruire i programmi: studi vuoti, ospiti in collegamento, repliche come se fosse già agosto. Ora si prova a ripartire, mantenendo le distanze e tornando nei centri di produzione. Il lento ritorno alla normalità vedrà - non si sa quando - anche la presenza del pubblico.
L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini parlando con alcuni dirigenti ha lanciato l'allarme: "La straordinarietà dell'attuale situazione (sia in termini economici, sia in termini di imprevedibilità) non ci consente di limitarci ad azioni 'ordinarie' per il contenimento dei costi ma impone un drastico intervento a salvaguardia del perimetro occupazionale, del patrimonio aziendale e, a cascata, di tutto l'indotto di riferimento".
Anche il direttore di Rai1 Stefano Coletta, che sta sperimentando la ripartenza col nuovo show di Carlo Conti (Top dieci, da domenica) e pensa ai programmi autunnali (con il ritorno di Antonella Clerici, l'arrivo di Serena Bortone, la conferma di Milly Carlucci che ha dovuto rinunciare per l'emergenza Covid - 19 a Ballando con le stelle) ha sottolineato che le incognite per la ripresa sono tante.
Oltre a chiedere agli artisti e ai conduttori di rivedere i propri compensi, Salini sta pensando a accorciare i programmi in prima serata per rivalutare l'offerta della seconda serata. Anche il taglio dei compensi è un tema ricorrente.
"Non credo che si riferisse a me" replica Fazio "poiché il compenso me lo ero già ridotto lo scorso stagione e inoltre la prima serata di Che tempo che fa da anni termina entro le 23. Personalmente penso poi che dare gli ascolti in share sia un espediente abbastanza ridicolo e che l'ad Fabrizio Salini in questo senso abbia perfettamente ragione".
Dopo la stagione a Rai 2 (con la media del 9% di share), il conduttore sarebbe pronto ad approdare Rai 3, rete dove è stato protagonista per ben quattordici anni, dal 2003 al 2017.
Poi c'è stato il passaggio su Rai 1, con le polemiche sul compenso (la Corte dei Conti del Lazio ha archiviato l'inchiesta dopo l'esposto di Michele Anzaldi: contratto regolare e nessun danno erariale perché il costo "è stato inferiore del 50% rispetto al costo medio dei programmi di intrattenimento Rai"), infine l'arrivo sulla seconda rete dove Che tempo che fa andava in onda la domenica nell'access time e in prima serata.
Da anni la sfida degli ascolti con Mediaset si gioca sulla lunghezza delle trasmissioni, che chiudono nel cuore della notte per guadagnare in share (con i dati analizzati sulla sovrapposizione). Rispettando gli orari stabiliti, si potrebbe costruire una vera doppia programmazione, permettendo - forse - anche la sperimentazione. Del progetto si parla da anni, ma non si è mai realizzato.
L'emergenza Covid 19 ha stravolto le nostre vite e anche l'offerta televisiva. Le regole sanitare da rispettare hanno cambiato il modo di costruire i programmi: studi vuoti, ospiti in collegamento, repliche come se fosse già agosto. Ora si prova a ripartire, mantenendo le distanze e tornando nei centri di produzione. Il lento ritorno alla normalità vedrà - non si sa quando - anche la presenza del pubblico.