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Voucher concerti, rimborsi in vista. TicketOne: "Pronti a fare la nostra parte"

Parla Stefano Lionetti, amministratore delegato della piattaforma elettronica di ticketing. La Commissione Bilancio della Camera sembra orientata ad allungare fino a 180 giorni i termini per la conversione dei biglietti
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Alla vigilia della conversione in legge del decreto Rilancio, che contiene la controversa norma sui voucher per i concerti annullati, l’amministratore delegato di TicketOne, Stefano Lionetti, diffonde tranquillità: “La convergenza di opinione di molte forze politiche ci dice che in Commissione Bilancio alla Camera il limite per la conversione in voucher verrà sicuramente elevato da 30 a 180 giorni, se così fosse noi accetteremmo richieste anche oltre la data di scadenza”. Lionetti dirige la più grande e famosa piattaforma elettronica per la vendita di biglietti, TicketOne, che dal 2007 è di proprietà di Cts Eventim, la stessa multinazionale tedesca che ha rilevato quattro importanti società italiane produttrici di concerti, ovvero Friends&Partners, D’Alessandro&Galli, Vertigo e Vivo Concerti. Oltre ai loro concerti, TicketOne vende i biglietti di molti altri promoter italiani, oltre a quelli per altri eve…
Alla vigilia della conversione in legge del decreto Rilancio, che contiene la controversa norma sui voucher per i concerti annullati, l’amministratore delegato di TicketOne, Stefano Lionetti, diffonde tranquillità: “La convergenza di opinione di molte forze politiche ci dice che in Commissione Bilancio alla Camera il limite per la conversione in voucher verrà sicuramente elevato da 30 a 180 giorni, se così fosse noi accetteremmo richieste anche oltre la data di scadenza”. Lionetti dirige la più grande e famosa piattaforma elettronica per la vendita di biglietti, TicketOne, che dal 2007 è di proprietà di Cts Eventim, la stessa multinazionale tedesca che ha rilevato quattro importanti società italiane produttrici di concerti, ovvero Friends&Partners, D’Alessandro&Galli, Vertigo e Vivo Concerti. Oltre ai loro concerti, TicketOne vende i biglietti di molti altri promoter italiani, oltre a quelli per altri eventi culturali e per il calcio. Lionetti è l’uomo che gestisce i biglietti di quei tre milioni di persone che, impegnando complessivamente oltre 150 milioni di euro, hanno scelto un concerto in programma tra maggio e settembre ma a causa dell’emergenza coronavirus lo hanno visto sparire in una nuvola, rinviato, annullato o nel peggiore dei casi già cancellato.
 

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In quanti tra gli acquirenti hanno già chiesto la conversione dei loro biglietti in voucher?
“Circa la metà dei biglietti acquistati per concerti che sono stati poi annullati è già diventato un voucher spendibile per altri eventi dello stesso organizzatore”.

Si parla anche della possibilità di utilizzare il voucher per i concerti di un altro organizzatore.
“I voucher li abbiamo dovuti creare e stampare noi, non erano certo pronti e disponibili. Hanno il valore di titoli al portatore, di miniassegni, ma al momento sono spendibili soltanto con lo stesso organizzatore. So che qualcuno ha proposto questo scambio tra organizzatori diversi ma personalmente lo ritengo impraticabile, richiederebbe stanze di compensazione bancaria inimmaginabili e qualcuno dovrebbe garantire perché c’è qualcuno che incassa da un altro. Si tratta insomma di un processo bancario difficile da governare nelle biglietterie”.

Per chi ha acquistato i biglietti, la prima scadenza per la richiesta di voucher è quella del 17 giugno, a un mese dall’annuncio della cancellazione dei due concerti italiani di Paul McCartney. Cosa potrà accadere?
“Come ho spiegato, la Commissione Bilancio della Camera sembra orientata ad allungare i termini per la conversione fino a 180 giorni, passando dunque da un mese a sei mesi. In questo caso noi accetteremmo i biglietti per la conversione in voucher anche oltre la data di scadenza. Al momento però nulla è stato ancora deciso, la cautela dovrebbe spingere chiunque abbia il biglietto di un evento cancellato a convertirlo in un voucher. Il voucher non è nominale come il biglietto, ha il valore di un titolo al portatore, può anche essere rivenduto o scambiato. La situazione è in continuo movimento, ci sono mille eventi che si spostano e si rinviano, mentre sono pochi quelli che vengono effettivamente cancellati. Noi teniamo il pubblico costantemente informato sul nostro sito, e semmai aggiustiamo il tiro”.

Quali passaggi consiglia?
“I passaggi semplici presenti sul sito: nella pagina di richiesta del voucher è sufficiente inserire i dati del biglietto e allegare una scansione. Il voucher è un titolo di pagamento, un miniassegno circolare valido per ogni tipo di rimborso, a cominciare dall’acquisto di altri concerti”.

In Commissione si discuterà anche del possibile rimborso economico. Cosa ne pensa?
“Se verrà deciso in questo senso, il voucher potrà essere presentato per la richiesta di rimborso economico. Ovviamente al termine del periodo di validità del voucher, che al momento è di 18 mesi. E’ quello che è stato chiamato il metodo tedesco, un metodo basato non solo sul criterio di aiuto finanziario in favore dell’industria dei concerti ma che sancisce il legame tra i fan e l’industria: il rimborso in denaro solo alla fine della validità dei voucher, dopo aver verificato che non ci siano offerte alternative di proprio gusto”.   

Qualcuno parla di un innalzamento dei termini anche per la validità dei voucher.
“L’ho sentito anch’io, c’è chi dice che da 18 mesi potrebbero diventare 24, chi invece dice che potranno essere 30. Ma sono tutte possibilità contenute in diversi emendamenti e non saprei dire con quale coincidenza di opinioni. Gli emendamenti sui voucher sono almeno sei, si deciderà a maggioranza”.

Secondo lei quando sapremo?
“Io credo non prima della metà di luglio, per la conversione di un decreto ci vogliono 60 giorni e penso che andranno alla scadenza naturale”.