Olga Kurylenko in 'The room': "Venite con me nella stanza dei desideri'
Arianna Finos
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di ARIANNA FINOS
L'attrice ed ex modella protagonista del film che segue le vicende di una giovane coppia, di una nuova casa e di una canera in cui si realizzano i sogni. E qualche volta anche gli incubi
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C’è una stanza oscura in cui Olga Kurylenko ha chiuso il passato difficile, la apre quando vuole ricordarsi da dove viene e per attingere alle emozioni da trasferire sul set. Nata poverissima da padre ucraino e madre russa, scoperta da un talent scout a 13 anni alla fermata del metrò a Mosca, è diventata modella e poi attrice. Professionista infaticabile e determinata, è stata Bond woman, musa di Malick, ha affiancato Tom Cruise e Roan Atkinson, girato con Giuseppe Tornatore La corrispondenza. Ora è protagonista di The Room — La stanza del desiderio di Christian Volckman da qualche giorno sulle maggiori piattaforme.
È la storia di una coppia che compra una casa e trova una camera segreta in cui si materializzano i desideri. Dopo la prima euforia — gioielli, soldi, arte — arriva l’azzardo, il desiderio è un bambino e realizzarlo significa partire per un disturbante viaggio. «Ho divorato la sceneggiatu…
C’è una stanza oscura in cui Olga Kurylenko ha chiuso il passato difficile, la apre quando vuole ricordarsi da dove viene e per attingere alle emozioni da trasferire sul set. Nata poverissima da padre ucraino e madre russa, scoperta da un talent scout a 13 anni alla fermata del metrò a Mosca, è diventata modella e poi attrice. Professionista infaticabile e determinata, è stata Bond woman, musa di Malick, ha affiancato Tom Cruise e Roan Atkinson, girato con Giuseppe Tornatore La corrispondenza. Ora è protagonista di The Room — La stanza del desiderio di Christian Volckman da qualche giorno sulle maggiori piattaforme.
È la storia di una coppia che compra una casa e trova una camera segreta in cui si materializzano i desideri. Dopo la prima euforia — gioielli, soldi, arte — arriva l’azzardo, il desiderio è un bambino e realizzarlo significa partire per un disturbante viaggio. «Ho divorato la sceneggiatura in una notte, ho ancora fresca l’esperienza della maternità, il mio Alex ha 5 anni. Quella storia mi ha inquietato e attratto perché attinge a pensieri che noi genitori ci facciamo immaginando nostro figlio. Ho pensato: se mi turba così tanto significa che devo farlo». Il desiderio più pericoloso della vita, racconta, «è l’amore, capace di renderti la persona più felice ma anche di ucciderti emotivamente. C’è sempre un lato buio nelle nostre vite».
Una scena del film 'The room'
A quarant’anni Olga Kostjantynivna Kurylenko, nata a Berdiansk, Ucraina e naturalizzata francese, guarda con distacco agli inizi di modella. «Avevo paura di tutto, delle relazioni con gli altri. Ero timida, incapace di esprimermi. Restavo chiusa nel monolocale parigino mentre le colleghe facevano gran vita sociale. Ho iniziato un lungo autotraining, ho fatto un buon lavoro su me stessa, mi sento più coraggiosa, capace di socializzare». Il rapporto con le radici? «È stato un bene non essere nata in una famiglia ricca e felice. Se non mi fossero mancate tante cose nell’infanzia, se non avessi avuto tanta paura di tornare indietro non avrei avuto la determinazione, la forza di lottare che mi hanno permesso di costruire una carriera. Il conflitto è nutrimento per un artista, il dolore e la fatica sono creativi. Ho abbracciato i miei momenti oscuri e li ho portati con me».
Oggi però la sua vita è quella di una donna realizzata. «Non mi lamento, sono fiera di me stessa, non devo nulla a nessuno. Ma ci sono momenti tristi: come puoi dire di essere felice quando nel mondo accadono tante cose terribili?». Il momento di svolta è stato il passaggio da modella ad attrice. «Del periodo della moda apprezzo che mi abbia regalato l’indipendenza economica ma ero sempre sola per il mondo, i set troppo rapidi per familiarizzare. Le riprese dei film, quando sono abbastanza lunghe, ti regalano un senso di appartenenza». È entrata nella grande famiglia Broccoli grazie a un ruolo in 007 - Quantum of solace: «Rispetto alle Bond girl del passato la mia era una coprotagonista, una donna potente. Ero un’attrice francese semisconosciuta, quello è stato il salto di carriera».
Poi altri incontri fortunati, «il momento più magico con Terrence Malick, To the Wonder, il suo modo di girare è naturale e ispirato, siamo ancora amici, ci siamo sentiti anche durante l’emergenza, quando sono risultata positiva, poi sono guarita». Tom Cruise, con cui ha girato il fantascientifico Oblivion, «è un perfezionista infaticabile, performante, molto figo»; Roan Atkinson (Johnny English colpisce ancora) «mi ha fatto ridere e provare il piacere di far ridere»; Tornatore «è uno dei più grandi registi italiani e sa dirigere gli attori». Ai tempi di 007 Olga ha battuto la concorrente Gal Gadot, oggi Wonder Woman: «Se mi piacerebbe un cinefumetto? Mio figlio adorerebbe una mamma supereroina, ma fare la supercattiva mi divertirebbe di più».