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Le playlist che fanno la differenza: i giovani rifugiati si raccontano con la musica

“Everyone Can Make a Difference #WithRefugees”. Nella Giornata mondiale dedicata a chi è costretto a lasciare la propria terra, l'iniziativa dell'UNHCR con Spotify: cinque ragazzi di diverse nazionalità, un minisito e le canzoni come liguaggio universale

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Oggi si celebra la Giornata mondiale del Rifugiato, voluta dall’Onu per accendere una luce su una delle emergenze più gravi dei nostri giorni, in un mondo in cui ogni giorni le guerre e le violenze costringono migliaia di famiglie ad abbandonare le loro case e cercare rifugio in altri paesi. Nel 2016 l’UNHCR, l’Agenzia Onu per i rifugiati, ha lanciato una petizione, #WithRefugees, per chiedere ai governi di fare la loro parte e lavorare per trovare soluzione ai problemi di milioni di rifugiati nel mondo. Ed è proprio per sostenere questa petizione che, in occasione della Giornata, Spotify e l’UNHCR hanno deciso di lanciare un messaggio con la campagna “Everyone Can Make a Difference #WithRefugees”, attiva da oggi sui social e su un minisito dedicato.

Sembrerebbe un’ovvietà dire che la musica abbatte muri, unisce culture, dà voce a chi non ne ha, ma è davvero così e la campagna lo sottolinea dando voce a cinque ragazzi, Abdullahi, Alidad, Joy, Mervat e Radwa, rifugiati dai loro paesi di provenienza. Accedendo alla pagina home del minisito, è possibile ascoltare le cinque storie dei ragazzi e le playlist corrispondenti. Ciascuna vede al centro la loro musica preferita e tre racconti audio da un minuto con la presentazione personale di ciascuno, della loro storia e il perché delle loro scelte musicali. Le playlist risiedono anche nel profilo ufficiale UNHCR, online da oggi insieme al minisito dedicato al progetto.

Uno dei giovani rifugiati e la sua playlist su Spotify 


E’ un'iniziativa bellissima perché fa comprendere, attraverso la musica, che le differenze sono una ricchezza, che quello della musica, l’unica lingua comune a tutti i popoli del mondo, è un prezioso terreno d’incontro e che le possibilità di dare aiuto ai rifugiati sono concrete e realizzabili. “Spotify è orgogliosa della campagna, progetti come questo ci ricordano l’importanza della musica come strumento per attraversare confini e avvicinarci a persone di tutto il mondo” afferma Federica Tremolada, Managing Director Southern & Eastern Europe presso Spotify. “Siamo contenti di essere riusciti a coinvolgere più di quaranta artisti italiani a supporto di questa iniziativa. Speriamo che le canzoni preferite e le storie dei 5 ragazzi arrivino a un ampio pubblico e che questa sia una bella storia di solidarietà. La musica si dimostra ancora una volta un linguaggio universale che permette di unire culture e mondi diversi”.

Il mondo della musica italiana ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, più di 40 artisti italiani hanno deciso di sposare il progetto scattando una foto in cui indossano la maglietta celebrativa di UNHCR per dare visibilità alla Giornata. Per sottolineare il suo impegno, Spotify ha personalizzato le proprie playlist editoriali, come “Hot Hits Italia”, “Rap Italia”, “Graffiti Pop”, “Indie Italia” e “Hit Italiane” a supporto del progetto con UNHCR e le “copertine” di queste playlist sono state sostituite dalle foto degli artisti con indosso la maglietta della campagna. “Ci teniamo a ringraziare Spotify per averci coinvolto in questo bellissimo progetto”, dice Carlotta Sami, portavoce UNHCR per l’Italia, “da molti anni cerchiamo di valorizzare la musica come fondamentale e potente strumento di dialogo, apertura e integrazione. Questa iniziativa mostra come tutti gli esseri umani siano profondamente interconnessi e ciascuno può fare la differenza con la propria generosità verso chi ha perso tutto, a maggior ragione in un momento come questo in cui il numero delle persone in fuga da conflitti e persecuzione ha raggiunto quota 79,5 milioni, l’1% della popolazione mondiale, una cifra record che purtroppo non ha precedenti”. 

E dato che il nome della campagna è “Everyone Can Make a Difference #WithRefugees”, ciascuno può fare la differenza supportando i rifugiati, sul minisito e sul profilo UNHCR di Spotify, dove è presente un riferimento alle iniziative dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati per affrontare l'emergenza Covid-19, con la possibilità di effettuare una donazione.
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