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McAdams e Ferrell. Foto di John Wilson/Netflix 

Eurovision Song Contest, dal festival al film: merito della moglie di Will Ferrell

L'attore e produttore interpreta metà del duo canoro di fantasia dei Fire Saga nella storia con Pierce Brosnan e Rachel McAdams: "La musica in Svezia è come il calcio in Brasile"
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È arrivato il momento di tornare a ridere. E chi meglio di Will Ferrell può ridarci il gusto della commedia demenziale? Eccolo quindi in Eurovision Song Contest: La storia dei Fire Saga, da lui anche scritto e prodotto, oltre che interpretato. Diretto da David Dobkin, nel cast ci sono anche Rachel McAdams e Pierce Brosnan, l'ex 007 non nuovo all'Eurovision, avendo recitato in Mamma Mia!, tutto imperniato sulle canzoni degli Abba, la leggendaria band svedese presenza fissa, in passato, al concorso europeo.

Will Ferrell e Rachel McAdams nel film. Foto di John Wilson/Netflix 


"È nato tutto grazie a mia moglie", dice Ferrell, ex comico di Saturday Night Live divenuto attore di cinema e tv (si pensi a Zoolander, Elf e la serie The Office), intervistato in video dalla sua casa a Los Angeles. "È un'appassionata di ogni concorso canoro europeo…
È arrivato il momento di tornare a ridere. E chi meglio di Will Ferrell può ridarci il gusto della commedia demenziale? Eccolo quindi in Eurovision Song Contest: La storia dei Fire Saga, da lui anche scritto e prodotto, oltre che interpretato. Diretto da David Dobkin, nel cast ci sono anche Rachel McAdams e Pierce Brosnan, l'ex 007 non nuovo all'Eurovision, avendo recitato in Mamma Mia!, tutto imperniato sulle canzoni degli Abba, la leggendaria band svedese presenza fissa, in passato, al concorso europeo.

Will Ferrell e Rachel McAdams nel film. Foto di John Wilson/Netflix 


"È nato tutto grazie a mia moglie", dice Ferrell, ex comico di Saturday Night Live divenuto attore di cinema e tv (si pensi a Zoolander, Elf e la serie The Office), intervistato in video dalla sua casa a Los Angeles. "È un'appassionata di ogni concorso canoro europeo o meno, sia American Idol, Sanremo o appunto Eurovision: l'anno scorso mi ha costretto a guardarli tutti, praticamente incatenandomi al divano". Sua moglie, Viveca Paulin, è svedese ed è stata lei a portare per la prima volta Ferrell all'Eurovision Song Contest. Nel 2014 Ferrell si recò a Copenaghen per seguire il concorso dal vivo, e nel 2018, già pensando a questo film, Ferrell andò a Lisbona per l'Eurovision come parte della delegazione svedese, beneficiando di un accesso al "dietro le quinte" dall'inizio alla fine, dalle prove alla finale.
Così è iniziata la storia narrata nel film, sul duo islandese di fantasia dei Fire Saga, i cui due cantanti - Lars e Sigrit - sono interpretati da Ferrell e McAdams (voci doppiati da veri cantanti svedesi). Alla coppia viene data l'opportunità unica di rappresentare il proprio paese, l'Islanda, al celebre concorso, e provare così che non c'è sogno per cui non valga la pena di lottare fino alla fine. Lars è ignaro dell'amore di Sigrit, sua amica d'infanzia, e sfida le moralistiche obiezioni del rigido padre, interpretato da Brosnan, pescatore nelle gelide acque islandesi. Il film avrebbe dovuto uscire nelle sale nel maggio 2020, in coincidenza con l'Eurovision annuale, poi saltato per lasciare posto a una serata speciale in streaming, ma l'uscita è stata rimandata per l'emergenza coronavirus. È arrovato ora in streaming su Netflix.
"Mia moglie è cresciuta guardando la Svezia vincere un sacco di volte l'Eurovision", continua Ferrell, "la Svezia canora è il Brasile del calcio... Ma noi americani non sappiamo granché di questa kermesse. Però quando Netflix ha scoperto che Eurovision attrae 200 milioni di spettatori nella finale hanno pensato di farne un film. Non ho dovuto insistere molto per realizzarlo. Ha aiutato il fatto che Brosnan abbia accettato subito... per il  ruolo di mio padre! James Bond mio padre, capisce?". 

Pierce Brosnan. Foto di John Wilson/Netflix 


Brosnan ricambia i complimenti di Ferrell: "Sono da sempre una grande fan di Farrell", dice l'attore dalla sua cucina nella sua casa nella North Shore di Kauai, in cui passa gran parte del tempo con la famiglia da 20 anni, e dove ora si trov con la moglie Keeley e i loro due figli. "Ma io al contrario di Will conoscevo bene Eurovision: frequentavo la scuola d'arte drammatica a Londra nel 1974 quando gli Abba vinsero con Waterloo, una notte magica. Tutti la guardarono in televisione, come fosse la finale di un mondiale di calcio. Era così spettacolare e kitsch e glamour e a ripensarci adesso così favolosamente ridicola. E il nostro film cerca di recuperare tutto quel sublime baccano".

 


La canadese McAdams non sapeva niente della gara canora fino a quando Conchita Wurst - il cantante in versione drag queen con la barba  - vinse per l'Austria: "Quell'evento fece il giro del mondo", ricorda l'attrice, "fu un momento speciale. Ho fatto le mie ricerche e ho visto dal vivo Eurovision del 2019 a Tel Aviv. E sono diventata una fan seduta stante. È un evento globale che trascende ogni lingua e che ci fa sentire tutti uniti, con la sua dose di esageratezza, grandeur, e di semplice sogno per i ragazzi".