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Dakota Johnson: "La mia assistente della star, un modello di determinazione e coraggio"

L'attrice protagonista di una commedia a trazione femminile appena arrivata on demand e in sala che racconta di una celebrità matura e della sua assistente che sogna di farle incidere un nuovo disco
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“Ti paghiamo per portarle il cappuccino, non per parlarle di canzoni”. Ice Cube, agente aggressivo di una grande diva musicale afroamericana Tracy Elliss Ross, tenta subito di riportare a quello che ritiene il suo posto Dakota Johnson, L’assistente della star nella commedia omonima di Nisha Ganatra appena arrivata in sala e on demand. Non siamo troppo vicini a Il diavolo veste Prada, e non siamo troppo lontani dalla realtà lavorativa non solo musicale. Dal canto suo anche la diva musicale afroamericana over quaranta deve affrontare i suoi stereotipi: “Sai quante donne dopo i quaranta sono arrivata al numero uno nella top? Cinque, e di queste solo un’afroamericana”, racconta a un certo punto la star alla ambiziosa ed entusiasta assistente. Nel film le due donne si alleano per raggiungere un sogno comune, e Dakota trova anche il modo di innamorarsi di un giovane musicista afroamericano. Dakota Johnson nel nostro incontro su Zoom si affaccia da …
“Ti paghiamo per portarle il cappuccino, non per parlarle di canzoni”. Ice Cube, agente aggressivo di una grande diva musicale afroamericana Tracy Elliss Ross, tenta subito di riportare a quello che ritiene il suo posto Dakota Johnson, L’assistente della star nella commedia omonima di Nisha Ganatra appena arrivata in sala e on demand. Non siamo troppo vicini a Il diavolo veste Prada, e non siamo troppo lontani dalla realtà lavorativa non solo musicale. Dal canto suo anche la diva musicale afroamericana over quaranta deve affrontare i suoi stereotipi: “Sai quante donne dopo i quaranta sono arrivata al numero uno nella top? Cinque, e di queste solo un’afroamericana”, racconta a un certo punto la star alla ambiziosa ed entusiasta assistente. Nel film le due donne si alleano per raggiungere un sogno comune, e Dakota trova anche il modo di innamorarsi di un giovane musicista afroamericano. Dakota Johnson nel nostro incontro su Zoom si affaccia da una piccola stanza, con un pianoforte sullo sfondo. “Quando ho letto la sceneggiatura per la prima volta, l’ho trovata perfetta. La protagonista era divertente, autoironica ed efficiente".


Quanto ha messo di suo nel personaggio?
"Diciamo che era importante per me dipingere questa giovane donna ambiziosa e focalizzata su qualcosa che non solo conosce profondamente ma che cerca costantemente di migliorare. Mi piace l’idea che non lascia mai che gli altri riescano a buttarla giù, nessuno riesce a scalfire la sua bella determinazione e questo la rende un bel modello per le giovani, ma anche in generale per ogni essere umano che coltiva un sogno, un progetto".

Come si è preparata?
"Ho trascorso molto tempo con la mia amica Annie Clark, che è una producer. Ha uno studio a casa sua. E praticamente ho rubato molte cose che lei fa. E poi ho incontrato tante producer che mi hanno raccontato la loro quotidianità, che significa essere una donna producer nell’industria musicale, cosa piuttosto rara, ho preso tantissime lezioni di piano la mattina all’alba prima di andare sul set".

Dakota Johnson è 'L'assistente della star' - La clip in anteprima


Nel film vediamo come l’amore della musica è passato dal padre alla figlia come un dono d’amore, a lei lo ha trasmesso suo padre, Don Johnson?
"Sì, sono cresciuta con mio padre che cantava e suonare tutto il tempo a casa, ma anche i miei fratelli più grandi sono entrambi musicisti quindi sono cresciuta in una casa piena di note, musica e musicisti tutto il tempo. Mio padre sentiva tanto rock classico, io sono partita invece con i gruppi anni Novanta, i Nirvana su tutti. Sono una grande ascoltatrice di musica classica e grandi autori, Leonard Cohen, ma anche delle novità, l’album di Perfume Genius, quello di Laura Marling. Tanto Bruce Springsteen e Otis Redding. Le posso dire che ogni volta che giro un film preparo una playlist, e che in questa c’è stata molta Aretha Franklin".

Ha girato il video clip di "Cry cry cry" dei Coldplay tratto dall’album "Everyday Life" e cantato dal suo fidanzato Chris Martin.
"E’ stato molto interessante, vorrei dirigere altri video musicali, mi piacerebbe fare esperienza come regista regia. Sono piuttosto ambiziosa ma ho anche tanto da migliorare e mi metto spesso in imprese che io stessa non sono convinta di poter realizzare. Il mio nemico numero uno è il dubbio”.

Nella vita è lei la star, che rapporto ha con la sua assistente? Questo film le ha fatto pensare al rapporto?
"Il mio rapporto con la mia assistente è stupendo, la adoro. Penso che ogni persona deve essere trattata con rispetto e gentilezza, specie quelli che mi aiutano nella mia vita. Sono grata per questo, e voglio che tutti si sentano felice e sostenuti intorno a me. Mi hanno insegnato il rispetto e la gratitudine, e certo che vedo gente che non tratta la squadra come merita e questo è triste".


Con Luca Guadagnino avete girato A Bigger Splash e Suspiria, lavorerete ancora insieme?
"Ho imparato così tante cose da Luca, soprattutto ogni volta con lui imparo cose nuove di me stessa. E penso che lui abbia la capacità di vedere cose in me che io stessa non sono in grado di vedere. Questo rende la nostra relazione speciale e incredibile, al di là del legame forte tra un regista e una attrice. Io mi fido davvero di lui, e lui credo, e spero, si fidi allo stesso modo. E mi auguro che lavoreremo ancora insieme, per quanto mi riguarda".