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Max Richter e le voci della Dichiarazione universali dei diritti dell'uomo: "Una speranza in tempi bui"

Il compositore britannico nato in Germania sta per pubblicare "Voices", un progetto in cui ha affidato la lettura della Dichiarazione a 70 voci provenienti da tutto il mondo ed le ha poi mescolate tra loro
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Il 31 luglio esce il nuovo lavoro di Max Richter, uno dei più interessanti e importanti compositori contemporanei. Si intitola Voices ed è un progetto ispirato alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Pianista, produttore, performer, Richter ha prodotto negli anni una serie album, concerti, musica per balletti, film, televisione, teatro, installazioni artistiche, affermando uno stile personalissimo, raffinato e al tempo stesso popolare. E nel solco di questa produzione ha voluto inserire il progetto Voices, per il quale Richter ha invitato a partecipare persone di tutto il mondo, che hanno letto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con le loro voci, che Richter ha intrecciato con la musica, oltre 70 lingue che formano uno straordinario paesaggio sonoro nel quale il compositore inglese si muove con grandissima eleganza e personalità. Richter ha proposto la nuova composizione per la prima volta nello scorso febbraio al Barbican di Londra, suonando l…
Il 31 luglio esce il nuovo lavoro di Max Richter, uno dei più interessanti e importanti compositori contemporanei. Si intitola Voices ed è un progetto ispirato alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Pianista, produttore, performer, Richter ha prodotto negli anni una serie album, concerti, musica per balletti, film, televisione, teatro, installazioni artistiche, affermando uno stile personalissimo, raffinato e al tempo stesso popolare. E nel solco di questa produzione ha voluto inserire il progetto Voices, per il quale Richter ha invitato a partecipare persone di tutto il mondo, che hanno letto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con le loro voci, che Richter ha intrecciato con la musica, oltre 70 lingue che formano uno straordinario paesaggio sonoro nel quale il compositore inglese si muove con grandissima eleganza e personalità. Richter ha proposto la nuova composizione per la prima volta nello scorso febbraio al Barbican di Londra, suonando l'opera con un'orchestra di sessanta elementi, un'orchestra rovesciata: "Volevo immaginare in maniera radicalmente diversa la formazione classica dell'orchestra", ha detto Richter, "il mondo ci appare sempre più spesso capovolto, il nostro senso di cosa è 'normale' viene sistematicamente sovvertito. Allora ho pensato di mettere l'orchestra al contrario in termini di proporzione degli strumenti, gli archi in alto e i fiati in basso, le percussioni davanti". 

Voices non è solo la dimostrazione delle doti compositivo di Richter, ma anche uno straordinario messaggio di speranza in un momento in cui tantissime persone stanno soffrendo perché vedono i loro diritti calpestati: "Le parole iniziali della dichiarazione, redatta nel 1948", dice Richter, "sono 'Tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali in dignità e diritti'. Queste parole ispiratrici sono un principio guida per l'intera dichiarazione ma, dando uno sguardo nel mondo negli ultimi decenni a partire da quando sono state scritte, è chiaro che le abbiamo dimenticate. I recenti brutali eventi negli Stati Uniti, che hanno portato alla tragica morte di George Floyd e Breonna Taylor, nonché a innumerevoli altri abusi in tutto il mondo, ne sono la prova. In questi momenti è facile sentirsi senza speranza ma, proprio come i problemi del nostro mondo sono di nostra creazione, così lo possono essere le soluzioni. Mentre il passato è immutabile, il futuro è ancora da scrivere e la dichiarazione delinea una visione di un mondo migliore e più giusto che è alla nostra portata se lo scegliamo". 

Il lavoro più celebre di Richter è senza dubbio Sleep, un concerto di ambient music della durata di otto ore e mezzo che ha ottenuto uno straordinario successo in tutto il mondo dal 2015 ad oggi. Oggi quell'opera si è trasformata in una app, realizzata dalla Deutsche Grammophon, che permette agli ascoltatori di ritagliare sulle proprie necessità di ascolto, o di lavoro, di meditazione, di 'sonno', la lunga registrazione del concerto, che venne proposto in una lunga esecuzione notturna nel 2017 a Londra per una platea che aveva a disposizione, per godere completamente dell'esecuzione, anche di alcuni letti. L'opera ha avuto un clamoroso successo, arrivando al primo posto delle classifiche dedicate alla musica classica e ottenendo la notevole cifra di 450 milioni di stream sulle piattaforme digitali. "Sono contento di questa versione interattiva", ha concluso Richter, "perché permette agli ascoltatori un viaggio unico e personale e trasforma lo spirito della musica in qualcosa di completamente nuovo".