Claudio Bisio e Gigio Alberti: "Portiamo a teatro le nostre chiacchiere da qualunquisti"
Anna Bandettini
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di ANNA BANDETTINI
I due attori, già insieme 35 anni fa per Comedians di Gabriele Salvatores, tornano in scena con Ma tu sei felice?, spettacolo su due 50enni e le loro teorie superficiali, nato a distanza sul web durante il lockdown
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Tutto era nato per spezzare il tempo durante i quattro mesi di lockdown quando, come tutti, anche loro due erano chiusi in casa. "Un po' per combattere la noia e un po' anche per il senso del dovere, per la voglia di continuare a fare il nostro lavoro che è il teatro", raccontava Claudio Bisio, lui e Gigio Alberti, amico e collega dai tempi di Comedians, lo spettacolo diretto 35 anni fa da Gabriele Salvatores, si erano messi in scena sul web: ognuno a casa propria ma collegati on line con la regia di Federico, il figlio di Claudio, leggevano-interpretavano un libro in venticinque puntate di circa 4 minuti l'una, in una sorte di serial teatrale digitale.
Ora quel serial, ridotto, è diventato uno spettacolo dal vivo, in un divertente processo al contrario, perché di solito è dal palcoscenico che gli spettacoli finiscono sul web, non viceversa. Si intitola Ma tu sei felice? e anche dal vivo ha la forma del reading drammatizzato, "un …
Tutto era nato per spezzare il tempo durante i quattro mesi di lockdown quando, come tutti, anche loro due erano chiusi in casa. "Un po' per combattere la noia e un po' anche per il senso del dovere, per la voglia di continuare a fare il nostro lavoro che è il teatro", raccontava Claudio Bisio, lui e Gigio Alberti, amico e collega dai tempi di Comedians, lo spettacolo diretto 35 anni fa da Gabriele Salvatores, si erano messi in scena sul web: ognuno a casa propria ma collegati on line con la regia di Federico, il figlio di Claudio, leggevano-interpretavano un libro in venticinque puntate di circa 4 minuti l'una, in una sorte di serial teatrale digitale.
Ora quel serial, ridotto, è diventato uno spettacolo dal vivo, in un divertente processo al contrario, perché di solito è dal palcoscenico che gli spettacoli finiscono sul web, non viceversa. Si intitola Ma tu sei felice? e anche dal vivo ha la forma del reading drammatizzato, "un ibrido interessante che è un po' lettura, un po' teatro", spiega Bisio, da subito affascinato dal testo, il romanzo omonimo (edito Solferino) di Federico Baccomo da cui ha tratto lo spettacolo che girerà tutta l'estate in un lungo tour che parte sabato 18 luglio da Verona per l'Estate Teatrale Veronese, con anteprime varie tra cui Mantova il 15, e dopo sarà a Forlì, Rovigo, Cesenatico il 3 agosto, l'8 alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, il 13 a Castiglioncello, poi a Camogli, Ostia, Fiesole fino al 18 settembre.
Claudio Bisio, Federico Baccomo e Gigio Alberti
"La storia? È un dialogo tra due uomini di 50 anni", dice Bisio. "Due c...oni", ironizza Gigio Alberti. Vincenzo e Saverio sono due borghesi come tanti, benpensanti, con un lavoro, famiglia, amici. Li troviamo in un bar - e la scenografia semplice e ridottisima prevede solo due tavolini da bar, appunto - mentre sciorinano le loro riflessioni su tutto e tutti. Parlano, parlano, parlano dei figli, delle mogli, del lavoro, della scuola, dei tradimenti, e poi di medicina, amici, politica, criminalità. Nulla va bene secondo loro e ci riempiono delle loro teorie, anche le più strampalate o politicamente scorrette, senza nemmeno edulcorare un certo maschilismo, razzismo, molta superficialità.
"La cosa che mi diverte di più del progetto è il cinismo dei personaggi", spiega Bisio, "i due protagonisti sono figure piuttosto negative, sono due superficiali qualunquisti. A me raramente capita di impersonare degli stronzi, sia a teatro che al cinema. Magari dei buoni, degli sfigati, ma qui è necessaria una certa distanza, un po' brechtiana, dai personaggi, la cosa più difficile del mondo". "Per me si tratta invece di un'adesione totale al personaggio", scherza Alberti, "siccome è un idiota, interpretarlo è un regalo grandissimo, perché mi diverto". Li salverà un finale a sorpresa, spiazzante, surreale, da teatro dell'assurdo che redimerà tutte le loro debolezze.
Per Claudio Bisio è un'aperitivo sulla prossima stagione che si preannuncia - dopo il tv-movie Cops, diretto da Luca Miniero e atteso su Sky - teatrale con La mia vita raccontata male, un testo di Francesco Piccolo, già in programma al Teatro di Genova con la regia di Giorgio Gallione.