Dalla collaborazione fra il musicista e Amii Stewart è nato il disco "Pearls": dieci temi cine-televisivi diventati canzoni
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
ROMA - "Non sono d'accordo con questa operazione: non scrivo canzoni ma pezzi strumentali". Il maestro Ennio Morricone gela così l'uditorio raccolto per la presentazione di un disco di canzoni, scritte, arrangiate e dirette proprio da lui. "A nessuno verrebbe mai in mente di far cantare a qualcuno un tema dalla Terza di Beethoven, sarebbe un arbitrio. Così succede per le mie composizioni" incalza il maestro. Quest'arbitrio Morricone se lo è concesso sotto la sollecitazione di una voce che, a suo dire, lo ha incantato: quella di Amii Stewart, americana di Washington trapiantata in Europa e soprattutto in Italia, 33 anni, un passato di cantante pop-soul alle spalle e un futuro di vocalist a tutto sesto davanti.
Addio Morricone, il ricordo del trombettista Mauro Maur: "Pensavamo fosse immortale"
Insieme, la voce e il maestro, hanno dato vita a un album, semplice e chiarissimo fin dal ti…
ROMA - "Non sono d'accordo con questa operazione: non scrivo canzoni ma pezzi strumentali". Il maestro Ennio Morricone gela così l'uditorio raccolto per la presentazione di un disco di canzoni, scritte, arrangiate e dirette proprio da lui. "A nessuno verrebbe mai in mente di far cantare a qualcuno un tema dalla Terza di Beethoven, sarebbe un arbitrio. Così succede per le mie composizioni" incalza il maestro. Quest'arbitrio Morricone se lo è concesso sotto la sollecitazione di una voce che, a suo dire, lo ha incantato: quella di Amii Stewart, americana di Washington trapiantata in Europa e soprattutto in Italia, 33 anni, un passato di cantante pop-soul alle spalle e un futuro di vocalist a tutto sesto davanti.
Addio Morricone, il ricordo del trombettista Mauro Maur: "Pensavamo fosse immortale"
Insieme, la voce e il maestro, hanno dato vita a un album, semplice e chiarissimo fin dal titolo, riportato sulla copertina con la grafica inquietante di Mario Schifano: Pearls. Amii Stewart sings Ennio Morricone (ed. Bmg). Dieci temi tratti da altrettante, celebri e meno, colonne sonore cine-televisive (da La Piovra a Metti una sera a cena, da Sacco e Vanzetti a Nuovo cinema Paradiso, da Giù la testa a Legami...), trasformate in canzoni dalla penna miracolosa di Morricone, che ha sostituito a parti strumentali la voce di Amii.
Perché? "In passato avevo fatto eccezioni soltanto per Mireille Mathieu e Milva" spiega Morricone. "Poi, quando un paio d'anni fa ho collaborato con Amii per le musiche dello sceneggiato televisivo Il segreto del Sahara, ho scoperto che la sua voce aveva possibilità ben superiori a quelle di una cantante pop: mi ha stupito con la sua duttilità e la padronanza della melodia. Così ho accettato di allargare questa collaborazione e devo dire che sono contento dei risultati".
Ennio Morricone: ''Io sono morto, vado via senza disturbare''. Il necrologio scritto dal maestro in persona
Il risultato è un prodotto che si prepara ad affrontare il difficile compito di far breccia nei mercati esteri: il nome di Morricone è sicuramente uno dei biglietti da visita più prestigiosi e conosciuti per la musica italiana e la scelta di apporre testi inglesi sulle musiche (parole scritte da Leonie Gane in collaborazione con la stessa Stewart) va sicuramente nella direzione del successo internazionale. Il risultato e il possibile successo giudicatelo voi butta lì Morricone Per questo disco non sono stati scelti i miei pezzi più difficili, ma neanche i più facili.
"Io non penso mai di fare musica commerciale, quando scrivo una colonna sonora non m'interessa se andrà su disco. Ho sempre fatto musica tonale perché la colonna sonora non deve disturbare il film, non deve essere dissonante". Gli stessi intenti animano gli arrangiamenti che il compositore ha preparato per la voce della Stewart. "Ho voluto che i pezzi mantenessero la loro vocazione iniziale, tranne che in Here's to you, da Sacco e Vanzetti, in cui ho fatto cantare Amii in modo diverso pur mantenendo l'impianto originale della canzone cantata da Joan Baez nel ' 71. La musica che serve bene un film deve essere autonoma: è un elemento di continuità in quella continua frattura che è il montaggio di un film. Quindi può avere una sua vita, anche se questo non deve in alcun modo influenzare l'autore".
E Amii Stewart che dice di questa collaborazione, che la proietta dai lontani fasti disco di Knock on wood al tentativo di raggiungere lo status di interprete raffinata e completa? "A questo punto della mia carriera sono riuscita a raggiungere il potere di decidere cosa cantare e di ottenere per me le canzoni migliori" risponde Amii. "Non mi interessa che la musica sia ballabile o meno, mi preme invece che sia bella. Ed ora posso scegliere. Le canzoni di questo disco si avvicinano al tipo di musica cui ero abituata quando cantavo a Broadway. Ma avevo paura di non riuscire dopo tanti anni di soul.... E racconta delle difficoltà incontrate con un musicista esigente e perfezionista come Morricone, abituato ad ottenere il meglio dagli strumentisti ma forse meno avvezzo a lavorare con la voce. Ho chiesto a Morricone di non assistere alle mie sedute di incisione: perché mi emoziono sempre molto in sala di registrazione. Quindi lui tornava soltanto dopo che io avevo finito di cantare".
"È vero, non so perché ma ho sempre fatto questo effetto ai cantanti: non hanno mai voluto che assistessi alle loro registrazioni", ammette con un lampo di ironica tenerezza Morricone.