ROMA - Per tutta la vita Ennio Morricone, musicista, ha mostrato due facce: quella più nota, internazionale, del compositore di colonne sonore, e quella meno nota, in cui non si è meno impegnato, del compositore di musica pura, sinfonica o cameristica. E i festeggiamenti del mondo musicale all' artista romano per i suoi settant' anni (è nato il 10 novembre 1928) sembravano programmati proprio per sottolineare questi suoi due diversi aspetti.
Morto Ennio Morricone, il ricordo di Antonio Monda: "Il pantheon del cinema mondiale gli deve molto"
Tuttavia dalle istituzioni in cui si festeggia ci aspettavamo scelte opposte. All' università La Sapienza, l' istituzione universitaria dei concerti, Nuova Consonanza e l' Irtem con alcuni amici tra i quali Gillo Pontecorvo, ha organizzato ieri un concerto dedicandolo al Morricone musicista "puro" con un omaggio di otto compositori che in suo…
ROMA - Per tutta la vita Ennio Morricone, musicista, ha mostrato due facce: quella più nota, internazionale, del compositore di colonne sonore, e quella meno nota, in cui non si è meno impegnato, del compositore di musica pura, sinfonica o cameristica. E i festeggiamenti del mondo musicale all' artista romano per i suoi settant' anni (è nato il 10 novembre 1928) sembravano programmati proprio per sottolineare questi suoi due diversi aspetti.
Morto Ennio Morricone, il ricordo di Antonio Monda: "Il pantheon del cinema mondiale gli deve molto"
Tuttavia dalle istituzioni in cui si festeggia ci aspettavamo scelte opposte. All' università La Sapienza, l' istituzione universitaria dei concerti, Nuova Consonanza e l' Irtem con alcuni amici tra i quali Gillo Pontecorvo, ha organizzato ieri un concerto dedicandolo al Morricone musicista "puro" con un omaggio di otto compositori che in suo onore hanno scritto otto lavori cameristici. Ha cominciato Francesco Piersanti con Orno, Crome e Inni, (anagramma di Ennio Morricone), quale augurio musicale. Seguivano Francesco Gallina Sabarino con Schroeder, "suite minuscola per 25567 giorni in 70 misure", Berceuse in frantumi di Michele Dall' Ongaro, due Frammenti per quartetto d' archi di Irma Ravinale e Ivan Vandor, Suoni per Ennio di Schiaffini per viola (strumento molto amato da Morricone perché gli ricorda l' amico perduto Dino Asciolla), Satz di Aldo Clementi e un divertissement di Nicola Piovani, Candeline. Il tutto ben presentato dai giovani componenti del quartetto "Ezra Pound". Per finire, due brevi pezzi pianistici dello stesso Morricone interpretati dalla pianista Gilda Buttà, la sua preferita, che è stata l' interprete delle musiche per pianoforte del film La leggenda del pianista sull'Oceano di Giuseppe Tornatore.
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Singolare e interessante programma. Ma ci saremmo aspettati che proprio l' istituzione universitaria, sempre piena di giovani, che dà molto spazio alla musica di consumo (purché ovviamente di qualità) e non disdegna le commistioni coraggiose, scegliesse le colonne sonore. Invece questa è la scelta del tempio della musica "pura", l'Accademia di Santa Cecilia. Qui da sabato 7 a martedì 10 (una coincidenza, che cada nel giorno del compleanno), il serioso pubblico ceciliano avrà modo di conoscere, dirette da Morricone stesso con l' orchestra di Santa Cecilia, le voci di Dulce Pontes e Angelo Branduardi e il soprano Gemma Bertagnolli, alcune delle sue musiche per film che l' autore ha voluto dividere per temi - favolistici, polizieschi, western, socialmente impegnati. Allievo del conservatorio romano nella classe di tromba, lo strumento con il quale giovanissimo si esibiva anche in orchestrine da ballo, Morricone si è poi diplomato in composizione con Petrassi.
E questi suoi seri studi li rivela anche nella musica per film in cui sempre si avverte la ricerca del nuovo, una volontà di sperimentazione, sia nei procedimenti dodecafonici che nell' elettronica o altro. è forse proprio per la consapevolezza di curare al meglio le sue composizioni qualunque sia il loro destino, che Morricone si è sempre battuto contro la suddivisione, a suo parere ingiusta, tra musicisti puri e autori di musica d' accompagnamento, sembrandogli di avvertire da parte dei primi un velato disprezzo. Atteggiamento in gran parte dovuto ad un eccesso di sensibilità di un musicista che si definisce "introverso e suscettibile". Oggi Morricone è ben lieto che le barriere siano cadute e orgoglioso dei riconoscimenti ottenuti, tra i quali il Leone d' Oro alla carriera. Uno gli manca: la statuetta dell' Oscar, pur avendo avuto quattro nomination. Ma è tuttora tanto attivo che certo raggiungerà anche questo traguardo.