La cometa Bill Haley: storia breve e scintillante dell'artista che fece esplodere il rock'n'roll
di CARLO MORETTI
Il 6 luglio di 95 anni fa nasceva l'uomo che trent'anni dopo avrebbe conquistato la vette delle classifiche con 'Rock around the clock'. Per un anno, un successo inarrestabile. Fino all'arrivo di un certo Elvis Presley
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Quando si parla dei padri fondatori del rock, i nomi che vengono alla mente sono sempre gli stessi: Elvis Presley, Buddy Holly, Chuck Berry. Nel firmamento delle stelle della musica ci sono sempre loro, sono loro le canzoni che vengono idolatrate, imitate, ricordate, celebrate. Eppure, il suo primo grande successo in classifica il rock lo raccolse grazie a Bill Haley che per questo può essere considerato l’eroe dimenticato del primo rock’n’roll. Anche Bo Diddley, che vendette molto meno di lui, viene citato più spesso nei libri di storia della musica. Però, prima di tutti loro, prima ancora che Presley mettesse piede in una sala di registrazione a Memphis, Bill Haley era lì a suonare il rock’n’roll quando ancora non si chiamava così e a rendere milionaria una piccola etichetta della Pennsylvania. Di Haley si ricordano al massimo una manciata di singoli tra le centinaia di canzoni che ha inciso, resta insomma un artista d…
Quando si parla dei padri fondatori del rock, i nomi che vengono alla mente sono sempre gli stessi: Elvis Presley, Buddy Holly, Chuck Berry. Nel firmamento delle stelle della musica ci sono sempre loro, sono loro le canzoni che vengono idolatrate, imitate, ricordate, celebrate. Eppure, il suo primo grande successo in classifica il rock lo raccolse grazie a Bill Haley che per questo può essere considerato l’eroe dimenticato del primo rock’n’roll. Anche Bo Diddley, che vendette molto meno di lui, viene citato più spesso nei libri di storia della musica. Però, prima di tutti loro, prima ancora che Presley mettesse piede in una sala di registrazione a Memphis, Bill Haley era lì a suonare il rock’n’roll quando ancora non si chiamava così e a rendere milionaria una piccola etichetta della Pennsylvania. Di Haley si ricordano al massimo una manciata di singoli tra le centinaia di canzoni che ha inciso, resta insomma un artista dei tempi d’oro del rock messo però sempre tra parentesi, un’anomalia scandita dalla sua stessa musica, come fosse una cometa apparsa troppo presto e scomparsa troppo in anticipo rispetto all’esplosione di un fenomeno. Una cometa la cui luce è stata percepita fuori tempo, ma che c’era prima di quando venne avvistata e che si è spenta molto tempo dopo il suo passaggio.
La cometa di Haley è passata due volte nel Novecento e sempre nel mese di luglio. La prima volta, il 6 luglio del 1925, novantacinque anni fa, quando William John Clifton Haley Jr., questo il vero nome di Bill Haley, nacque a Highland Park cieco da un occhio, una menomazione che lo rese molto timido per tutta l’adolescenza. La seconda volta è stata il 9 luglio 1955 quando, persa ormai la timidezza grazie a una lunga esperienza in gruppi country e divenuto ormai un artista a suo agio sul palco, l’interpretazione di Bill Haley and His Comets di Rock around the clock raggiunse il primo posto nella classifica di Billboard, diventando il primo rock’n’roll a salire al vertice tra i singoli, dove restò per la bellezza di otto settimane. Se dunque il 9 luglio 1955, sessantacinque anni fa, non sarà la precisa data di nascita del rock, rappresenta di sicuro la certificazione della sua nascita come fenomeno popolare.
Bill Haley in quel momento ha trent’anni, un faccione tondo e il ciuffo tirabaci. Ha già ottenuto un certo successo con la cover di Shake, Rattle and Roll che tra la fine del ’54 e l’inizio del ’55 ha venduto più un milione di copie arrivando fino al settimo posto in classifica. Ma è con Rock Around the Clock che la sua vita cambia e finisce sugli allori, è quello l’evento centrale della sua carriera, l’alba dell’era del rock’n’roll di cui poi altri si intesteranno la nascita. La storia di quel brano era iniziata più di un anno prima, quando Rock around the clock, una canzone scritta nel 1952 da Max C. Freedman e James E. Myers, venne incisa e pubblicata nell’aprile 1954 senza suscitare però molto interesse e vendendo appena 75 mila copie. C’era voluto il contributo di un film, The Blackboard Jungle diretto da Richard Brooks, che chiese i diritti per inserirlo nei titoli di testa, a fare esplodere letteralmente il successo del brano, i ragazzi impazzivano per ballarla. Nulla di simile a quanto pure Bill e i suoi Comets (una formazione zeppa di cognomi italo-americani: Cedrone, D’Ambrosio, Grande) avevano potuto osservare per l’uscita di altri brani come Rocket 88, Rock the Joint e Crazy, Man, Crazy. Grazie al film, che l’aveva portata a vendere già più di un milione di copie, nella settimana tra il 2 e il 9 luglio Rock Around the Clock sale in groppa alla cometa di Haley e vende altre centinaia di migliaia di copie arrivando sul podio, la prima volta che un brano rock sale così in alto.
Bill Haley con la sua band
Haley aveva cominciato a suonare il rock’n’roll nel 1951 quando Elvis Presley aveva ancora 15 anni ed era al secondo anno delle superiori mentre i Beatles e i Rolling Stones studiavano ancora alle medie. Bill già suonava il rock mentre in Inghilterra avevano appena cominciato ad apprezzare il blues americano grazie alla voce e alla chitarra di Big Bill Broonzy, diventato una star internazionale. Rock Around the Clock aveva scalato la classifica ed era rimasta in cima per otto settimane mentre Elvis non aveva ancora avuto nessun successo a livello nazionale e Chuck Berry ancora non aveva registrato il suo primo singolo per la Chess Records. Anche Roy Orbison e Buddy Holly erano ancora senza un contratto discografico. In quel momento, insomma, Bill Haley & His Comets non erano soltanto l’unica band bianca di rock’n’roll, ma anche l’unico gruppo e l’unica rock’n’roll star al mondo. Entro un anno tutto questo sarebbe cambiato: Elvis emerse già nella primavera del 1956, la sua immagine più giovane, più atletica e più sexy oscurò Haley e fece di Elvis subito una star. La sua musica era valida tanto quanto quella di Haley ma Elvis aveva qualcosa in più, il fisico e le movenze di una rock & roll star. Per un teenager dell’epoca la musica di Haley era soprattutto un invito a muoversi e ballare, quella di Presley un invito a fare l’amore.
Un giovanissimo Elvis Presley
Haley resistette un altro anno, piazzando singoli di successo come Razzle-Dazzle, Burn that Candle e See you Later Alligator. Ma cominciò a perdere gradualmente contatto con il pubblico più giovane, oscurato non solo da Presley ma anche dagli altri emergenti come Jerry Lee Lewis e Chuck Berry. Dal 1959, i suoi singoli e i suoi album escono dai radar, tenta di proporre brani strumentali in un disperato tentativo di rinnovarsi e di recuperare sulle vendite ma fallisce. I problemi con il fisco non lo aiuteranno a risollevarsi. Nonostante tutto, la sua attività musicale continuerà per tutti gli anni Sessanta senza però più suscitare l’attenzione del pubblico. Rock around the clock tornerà in classifica nel 1974 grazie alla prima stagione tv della serie Happy Days, ma d’ora in poi sarà soltanto revival. Fino al 1981, quando la Cometa di Haley si spegnerà per sempre.