Cinema, ecco le nuove uscite: dalla magia di Disney agli squali assassini
Roberto Nepoti
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di ROBERTO NEPOTI
"Onward", "Un divano a Tunisi", "L'agnello" e "47 metri": guida ragionata ai film in arrivo
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
Se è tempo di vacche magre per l’esercizio cinematografico, arriva questa settimana il film che potrebbe invertire la tendenza: Onward - Oltre la magia, il nuovo cartoon digitale Disney-Pixar che ha già incassato nel mondo oltre cento milioni di dollari. Secondo la regola dello “studio”, si tratta di un’altra storia di formazione; non un seguito di successi precedenti però, come accade ormai da anni (Toy Story, Nemo, Cars), ma con personaggi e ambientazione nuovi di zecca. Nel giorno del sedicesimo compleanno l’elfo Ian riceve in regalo un bastone magico, che potrà far rivivere per un giorno suo padre. Assieme al fratello Barley, fanatico dei giochi di ruolo, s’imbarca in un’avventura pericolosa e affascinante tra creature mitiche, manticore e draghi. Il dispositivo è modellato su un gioco di magia, fitto di episodi divertenti e progettato per soddisfare tutta la famiglia. Qui e là si affacciano temi p…
Se è tempo di vacche magre per l’esercizio cinematografico, arriva questa settimana il film che potrebbe invertire la tendenza: Onward - Oltre la magia, il nuovo cartoon digitale Disney-Pixar che ha già incassato nel mondo oltre cento milioni di dollari. Secondo la regola dello “studio”, si tratta di un’altra storia di formazione; non un seguito di successi precedenti però, come accade ormai da anni (Toy Story, Nemo, Cars), ma con personaggi e ambientazione nuovi di zecca. Nel giorno del sedicesimo compleanno l’elfo Ian riceve in regalo un bastone magico, che potrà far rivivere per un giorno suo padre. Assieme al fratello Barley, fanatico dei giochi di ruolo, s’imbarca in un’avventura pericolosa e affascinante tra creature mitiche, manticore e draghi. Il dispositivo è modellato su un gioco di magia, fitto di episodi divertenti e progettato per soddisfare tutta la famiglia. Qui e là si affacciano temi più insoliti per un cartoon, come la morte di un genitore o (appena accennata) l’omosessualità. Tanti, insomma, gli ammiccamenti ingegnosi alla cultura contemporanea che, a guida Pixar, stanno rinnovando il repertorio un po’ vintage del marchio di Topolino. In particolare, la critica a una società troppo confortevole e passiva (la nostra), che ha smarrito – e dovrebbe recuperare – il senso della magia.
'Onward - Oltre la magia' è il nuovo lungometraggio animato Disney-Pixar
Chi preferisce un tipo di cinema più realistico e “adulto” ha due possibilità di scelta: L’agnello, del regista sardo Mario Piredda, o Un divano a Tunisi, opera prima della giovane Manele Labidi. Il primo drammatico; l’altro al confine tra dramma e commedia. Piredda, che mostra di conoscere molto bene l’Isola in cui è nato, ambienta L’agnello nella zona di Quirra, in un paesaggio agreste che vede la presenza incongrua di una base militare segreta. La sedicenne Anita (sorprendente per bravura la debuttante Nora Stassi) vuole salvare il padre Jacopo, malato di leucemia e bisognoso di trapianto. Poiché né il suo midollo né quello del nonno sono compatibili, la ragazza cerca di convincere lo zio a farsi donatore, malgrado l’antica rivalità col fratello. In un mondo dove vigono le regole degli uomini, Anita è un personaggio femminile fragile ma determinato, che si oppone alla tradizionale remissività delle donne in una cultura ancora pastorale.
Golshifteh Farahani in 'Un divano a Tunisi'
Combatte la sua battaglia anche la protagonista di Un divano a Tunisi, la psicanalista Selma (interpretata dalla grande attrice iraniana Golshifteh Farahani), che decide di trasferire la propria attività dalla Francia in un quartiere popolare di Tunisi. Il Paese si è liberato dalla dittatura di Ben Ali, ma non di una burocrazia e di una polizia incapaci, da cui Selma dovrebbe ottenere l’autorizzazione a esercitare la psicanalisi. Non le rendono le cose più facili i pregiudizi e l’arretratezza culturale dei suoi pazienti, poco disposti a pagare le sedute o che scambiano Freud (a causa della barba) per un fratello musulmano. Piacevole, a onta di qualche stereotipo da commedia sulla psicanalisi, Un divano a Tunisi inizia il suo tour per le arene estive della Penisola, prima di approdare nelle sale a settembre.
Le quattro protagoniste di '47 metri: Uncaged'
Si può vedere sulle principali piattaforme online, invece (da domani), 47 metri: Uncaged, survival thriller a basso costo ma che, dove è già uscito, ha incassato un bel mucchio di dollari. Quattro amiche s’immergono al largo dello Yucatan, alla scoperta di un’antica città Maya sommersa. Finiscono in un labirinto e, proprio mentre l’ossigeno scarseggia, sono attaccate da feroci squali albini ciechi, ma che ci sentono benissimo. La critica non è stata troppo tenera; però non capiamo francamente che cosa si aspettasse da un prodotto di questo tipo. Le scene di attacco delle bestiacce sono efficaci, gli “jump scares” (i soprassalti) funzionano a dovere e, nel genere film-di-squali, non c’è proprio da lamentarsi.