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Intramontabile Bob Dylan: torna al n.1 in Italia

Il suo album "Rough and rowdy days" è in testa alla classifica dei vinili, l'ultimo segmento ancora vivo di una discografia sempre più in crisi
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Chiamateli nostalgici, vintage,  antichi, ma gli acquirenti del vinile sono una tribù resistente e coerente. In questi tempi di totale trasformazione della discografia, il vinile è l'unica forma di disco fisico a mostrare numeri in crescita. E i suoi fedelissimi (molto spesso adolescenti) hanno gusti totalmente diversi rispetto a quelli che prediligono lo streaming o il download: nella classifica italiana di questa settimana, il vinile più venduto è il nuovo album di Bob Dylan Rough and rowdy ways, e nelle prime dieci posizioni ci sono appena due titoli "contemporanei", ovvero Gemelli di Ernia e Mr.Fini di Gue Pequeno. Due schegge di hip hop in un trionfo di dischi storici, da Closer dei Joy Division alla raccolta Morricone 60, dall'immortale The dark side of the moon (una presenza praticamente perenne dal 1973 a oggi) e The wall dei Pink Floyd fino a Abbey Road dei Beatles e all'antologia Legend di Bob Marley.

Con Dylan le class…
Chiamateli nostalgici, vintage,  antichi, ma gli acquirenti del vinile sono una tribù resistente e coerente. In questi tempi di totale trasformazione della discografia, il vinile è l'unica forma di disco fisico a mostrare numeri in crescita. E i suoi fedelissimi (molto spesso adolescenti) hanno gusti totalmente diversi rispetto a quelli che prediligono lo streaming o il download: nella classifica italiana di questa settimana, il vinile più venduto è il nuovo album di Bob Dylan Rough and rowdy ways, e nelle prime dieci posizioni ci sono appena due titoli "contemporanei", ovvero Gemelli di Ernia e Mr.Fini di Gue Pequeno. Due schegge di hip hop in un trionfo di dischi storici, da Closer dei Joy Division alla raccolta Morricone 60, dall'immortale The dark side of the moon (una presenza praticamente perenne dal 1973 a oggi) e The wall dei Pink Floyd fino a Abbey Road dei Beatles e all'antologia Legend di Bob Marley.

Con Dylan le classifiche italiane non sono mai state troppo generose. Per ritrovare un suo album al numero 2 in Italia bisogna tornare ai tempi della colonna sonora di Pat Garrett & Billy The Kid, nel 1973, oppure a Desire, nel lontano 1976: quel disco, uscito quando esistevano solo vinili e cassette e compilare classifiche era molto più semplice rispetto ad oggi, era stato trascinato da un singolo memorabile come Hurricane, che fece conoscere al mondo la vicenda del pugile afroamericano Rubin Carter, ingiustamente condannato per omicidio. L'altra impennata c'è stata con Love and theft, nel 2001, salito fino al numero 3. In questo improvviso ritorno di popolarità, Dylan si è tolto lo sfizio di finire primo in classifica anche in Gran Bretagna, scavalcando giganti del pop come Lady Gaga, tanto per fare un nome.

La ricomparsa di Dylan nei mesi del lockdown, dopo un lungo silenzio, ha fatto molto rumore. I 17 minuti del brano Murder most foul, pubblicato il 17 marzo, ha riacceso l'interesse per un autore capace di raccontare l'oggi con una lucidità e un carisma che nessun altro artista può vantare. E chi compra dischi (una minoranza, che però resta un termometro importante almeno a livello culturale) ha riscoperto il gusto di ascoltare una voce importante e una narrazione frutto di uno sguardo inedito e profondo.

Per quel poco che resta del mercato discografico, il segmento dedicato agli amanti del vintage e dei nomi storici del rock e del pop è ancora un motore di notevole importanza: basta guardare l'elenco delle ristampe appena uscite, da Workingman's Dead dei Grateful Dead (che compie 50 anni) al recupero del brano Scarlet dei Rolling Stones (inciso con Jimmy Page nel 1974) che andrà ad arricchire la riedizione dell'album Goats head soup del 1973 impreziosito da altri inediti e rarità in uscita il 4 settembre fino al disco dal vivo degli Stooges di Iggy Pop Live at the Goose Lake: August 8th, 1970 (anche questo un anniversario)  e a un classico dei Creedence Clearwater Revival come Cosmo's factory. Senza dimenticare due grandi album di jazz come Palo Alto di Thelonious Monk e Just coolin' di Art Blakey and the Jazz Messengers. Tutti dischi che usciranno anche (se non esclusivamente) in versione vinile. Se a questo si aggiungono i ritorni discografici di band amatissime negli anni 80 come Psychedelic Furs e Pretenders, il quadro della retromania è completo.