'The Umbrella Academy', l'eroina Ellen Page: "Con i miei superpoteri cambierò il mondo"
Silvia Bizio
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di SILVIA BIZIO
In arrivo su Netflix la seconda stagione della serie, l'attrice è tra i protagonisti. "Tenetevi pronti, le sorprese saranno tante"
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I fan della serie The Umbrella Academy si tengano pronti: nella seconda stagione, dal 5 agosto su Netflix, ci saranno grandi cambiamenti. La prima era finita col botto, quei finali che ti lasciano con il fiato sospeso, ora non resta che aspettare gli sviluppi delle vicende dei supereroi della famiglia Hargreeves di cui fa parte Vanya, interpretata da Ellen Page. «Potreste anche non riconoscermi» avverte l’attrice, «tali e tanti sono i salti temporali e le sorprese». Nella prima stagione di The Umbrella Academy, tratta dai fumetti di di Gerard Way e Gabriel Bà, Vanya era presentata come l’unica Hargreeves a non possedere superpoteri. Sorpresa: è la più dotata di tutti, con le sue onde distruttive può fare qualsiasi cosa.
La serie inizia nel 1989, quando 43 bambini nascono nello stesso preciso istante da madri che solo ventiquattro ore prima non avevano un …!-->!-->
I fan della serie The Umbrella Academy si tengano pronti: nella seconda stagione, dal 5 agosto su Netflix, ci saranno grandi cambiamenti. La prima era finita col botto, quei finali che ti lasciano con il fiato sospeso, ora non resta che aspettare gli sviluppi delle vicende dei supereroi della famiglia Hargreeves di cui fa parte Vanya, interpretata da Ellen Page. «Potreste anche non riconoscermi» avverte l’attrice, «tali e tanti sono i salti temporali e le sorprese». Nella prima stagione di The Umbrella Academy, tratta dai fumetti di di Gerard Way e Gabriel Bà, Vanya era presentata come l’unica Hargreeves a non possedere superpoteri. Sorpresa: è la più dotata di tutti, con le sue onde distruttive può fare qualsiasi cosa.
La serie inizia nel 1989, quando 43 bambini nascono nello stesso preciso istante da madri che solo ventiquattro ore prima non avevano un filo di pancione. Sette di questi neonati vengono adottati dall’eccentrico miliardario Sir Reginald Hargreeves (Colm Feore), che li addestra (appunto, alla Umbrella Academy) e ne fa una potente squadra anticrimine. Vanya può trasformare il suono in energia, abilità legata alle sue emozioni — fa perfino esplodere la Luna, per sbaglio, provocando una pioggia di meteoriti sulla Terra. Poi c’è Numero Cinque (Aidan Gallagher), 58enne intrappolato nel corpo di un 13enne, che può viaggiare nel tempo e nello spazio e trasporta la famiglia nel passato, a Dallas, nei primi anni 60. La serie è tutto un salto avanti e indietro nel tempo. La prima stagione è stata un successo: Netflix segnala che oltre 45 milioni di abbonati l’hanno seguita nel primo mese sulla piattaforma, facendone il terzo show più visto del 2019.
Elen Page ha preso la via delle serie tv con un curriculum cinematografico di tutto rispetto, da Juno a To Rome with Love a X-Man: Days of Future Past. «Alla fine della prima stagione il mio personaggio non riesce a trattenere le emozioni negative, la rabbia. Ma in questa nuova stagione ritrova leggerezza, si sente più felice. Riesce a entrare in contatto con le proprie emozioni e con le persone che ha intorno e per la prima volta si innamora, di Sissy. Per lei è un nuovo inizio, e spero che lo sia anche per il pubblico». Ma gli appassionati della serie la amano anche per quel suo modo di mettere in scena una famiglia disfunzionale inquadrata in momenti storici decisivi. Come il 1963, in piena Guerra fredda, alla viglia dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. «L’idea è di esplorare temi e problematiche che caratterizzavano epoche passate ma che sono attuali ancora oggi» continua Ellen Page, sposata dal 2018 con l’attrice Emma Portner e da sempre attenta alle tematiche lgbt, «vengono affrontate questioni come le relazioni tra i sessi, il movimento per i diritti civili che ricorda ciò xcui stiamo assistendo con Black Lives Matter. Gli orrori del razzismo sistematico e del suprematismo bianco sono aspetti della società molto sentiti allora come oggi, e tornare indietro nel tempo ci fa riflettere su quanto poco la nostra società si sia evoluta. Gli Hargreeves avranno pure i superpoteri, ma non stanno messi tanto bene. Detto questo — conclude l’attrice — tornare agli anni 60, indossare quegli abiti e guidare quelle automobili è stato fantastico. Cosa farei se vivessi in quell’epoca? Mi butterei nel fango a Woodstock».