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(reuters)

Il genio di Alan Parker, l'esploratore del cinema

Il regista, scomparso a 76 anni, ha attraversato tutti i generi: dal musical al dramma, dalla storia al noir. Una carriera fatta di titoli celebri e di Oscar
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La scomparsa di Alan Parker, morto ieri a Londra all'età di settantasei anni, è stata annunciata dal British Film Institute. Non certo a caso: perché Parker, tra gli anni 70 e gli 80, è stato il cineasta che ha dato maggiore popolarità al cinema britannico ricevendone in cambio - lui, nato da una famiglia operaia, madre sarta, padre imbianchino, nel sobborgo di Islington - molte onorificenze oltre al titolo di "sir". A ripercorrerne la filmografia, ciò che salta agli occhi è l'eclettismo, che lo ha portato a surfare tra generi e stili diversi col proposito (dichiarato) di non ripetersi, ma di esplorare sempre strade nuove. Dal musical al dramma familiare, dal film tratto da una storia vera al thriller, al film di paura. Colm Meaney, che ha recitato in The Commitments, ha detto di lui: "È la varietà del suo lavoro che mi sconcerta. Può passare da Evita a Le ceneri di Angela. Quando Alan avvia u…
La scomparsa di Alan Parker, morto ieri a Londra all'età di settantasei anni, è stata annunciata dal British Film Institute. Non certo a caso: perché Parker, tra gli anni 70 e gli 80, è stato il cineasta che ha dato maggiore popolarità al cinema britannico ricevendone in cambio - lui, nato da una famiglia operaia, madre sarta, padre imbianchino, nel sobborgo di Islington - molte onorificenze oltre al titolo di "sir". A ripercorrerne la filmografia, ciò che salta agli occhi è l'eclettismo, che lo ha portato a surfare tra generi e stili diversi col proposito (dichiarato) di non ripetersi, ma di esplorare sempre strade nuove. Dal musical al dramma familiare, dal film tratto da una storia vera al thriller, al film di paura. Colm Meaney, che ha recitato in The Commitments, ha detto di lui: "È la varietà del suo lavoro che mi sconcerta. Può passare da Evita a Le ceneri di Angela. Quando Alan avvia un progetto sarà qualcosa di molto interessante e completamente inaspettato".

Il cast di "Saranno famosi" 

Lasciata la scuola a diciotto anni per lavorare in campo pubblicitario, Parker cominciò come fattorino in un'agenzia di advertising. Ma presto diventò copywriter, passando poi a dirigere molti spot televisivi e fondando, infine, una propria agenzia (celebri i commercial per il vermouth Cinzano, con Joan Collins, e quello per la Heineken). "Guardando indietro - aveva detto il regista - vengo da una generazione di cineasti che non avrebbero potuto iniziare da nessuna parte se non dalla pubblicità, perché all'epoca non avevamo l'industria cinematografica nel Regno Unito. Persone come Ridley Scott, Tony Scott, Adrian Lyne, Hugh Hudson e me stesso. Quindi gli annunci pubblicitari si sono dimostrati incredibilmente importanti".

Con Madonna e Antonio Banderas protagonisti di "Evita" (reuters)

Il primo film fu Piccoli gangsters (1976), parodia musicale dei film di gangster americani interpretata da soli attori bambini (tra cui Jodie Foster, premiata con due BAFTA). Poi diresse un film radicalmente diverso: Fuga di mezzanotte, basato sul racconto autobiografico di un americano imprigionato nelle carceri turche per contrabbando di hashish. Sceneggiato da Oliver Stone e musicato da Giorgio Moroder (entrambi premiati con l'Oscar), il film lanciò Parker nell'iperuranio dei registi più nominati e richiesti. Dopo Fame - Saranno famosi (1980), grande successo al botteghino, Parker fece un'altra brusca sterzata di genere dirigendo Spara alla luna ("il mio primo film per adulti"), storia amara di una rottura coniugale interpretata da Albert Finney e Diane Keaton, meno noto di altri film del regista ma che la critica considerò il migliore fino ad allora. Seguì subito un nuovo successo critico con il pluripremiato Birdy - Le ali della libertà (1984), con Matthew Modine e Nicolas Cage, sulle vicende di due amici d'infanzia tornati dal Vietnam con ferite nel corpo e nello spirito. Fu forse meno felice Angel Heart - Ascensore per l'inferno (1987), mix di noir e "diavoleria" orrorifica; però Parker tornò subito sulla cresta dell'onda con Mississippi Burning - Le radici dell'odio, basato sulla storia vera dell'omicidio di tre attivisti per i diritti civili e candidato a sette Oscar (vinse quello per la fotografia). Negli anni 90, oltre ai due successi musicali The Commitments e Evita, Parker diresse l'ottimo Le ceneri di Angela, sulla base di un romanzo autobiografico che narra le dure esperienze di una famiglia espatriata in Irlanda. L'ultimo dei suoi film è The life of David Gale (2003), con Kevin Spacey nel ruolo del titolo.

Madonna in "Evita"