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La rinascita delle soap opera

Durante il lockdown in molte parti del mondo, Italia compresa, il vecchio format è tornato sulla cresta dell'onda
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In tempi difficili, come quelli che stiamo vivendo, c’è bisogno di certezze e di consolazione. Sarà per questo che dal Messico agli Stati Uniti fino in Italia in tempo di lockdown, ma anche in questa strana estate in cui si combatte ancora con il virus, il pubblico si è riversato sulle soap opera. Il New York Times dedica un lungo reportage a quello che definisce “la resurrezione delle telenovelas messicane” dopo un periodo di declino che le aveva portate in basso negli ascolti. Durante la quarantena la soap Te Doy La Vida è arrivata a raccogliere davanti alla tv 10 milioni di spettatori e la ragione sembra essere solo una: dopo tanto orrore e paura è un porto sicuro dove sognare e distrarsi.

Anche nella televisione italiana le soap hanno tenuto compagnia a milioni di spettatori durante la quarantena, una tendenza che non sta cambiando neppure nella fase 3. Il “pomeriggio con sentimento” di Canale 5 non conosce crisi, c…
In tempi difficili, come quelli che stiamo vivendo, c’è bisogno di certezze e di consolazione. Sarà per questo che dal Messico agli Stati Uniti fino in Italia in tempo di lockdown, ma anche in questa strana estate in cui si combatte ancora con il virus, il pubblico si è riversato sulle soap opera. Il New York Times dedica un lungo reportage a quello che definisce “la resurrezione delle telenovelas messicane” dopo un periodo di declino che le aveva portate in basso negli ascolti. Durante la quarantena la soap Te Doy La Vida è arrivata a raccogliere davanti alla tv 10 milioni di spettatori e la ragione sembra essere solo una: dopo tanto orrore e paura è un porto sicuro dove sognare e distrarsi.

Anche nella televisione italiana le soap hanno tenuto compagnia a milioni di spettatori durante la quarantena, una tendenza che non sta cambiando neppure nella fase 3. Il “pomeriggio con sentimento” di Canale 5 non conosce crisi, come emerge dall'elaborazione dei dati Auditel da parte dello Studio Frasi nei trenta giorni tra il 28 giugno e il 27 luglio; dei 300 programmi classificati, 10 per ciascuno dei 30 giorni analizzati, ben 39 appartengono alla fascia pomeridiana dell'ammiraglia Mediaset, capitanata dalla serie più longeva di sempre Beautiful con 19 presenze (5 di più rispetto agli stessi giorni dell'estate 2019). Le vicissitudini della famiglia Forrester trainano la soap spagnola Una vita, che registra 14 presenze, e anche la turca Day Dreamer - le ali del sogno (6 presenze) in rappresentanza del nuovo rinascimento turco delle soap che furoreggia anche sulle piattaforme streaming e ha trasformato il paese nel secondo produttore dopo gli Stati Uniti.

Ma se le soap diventano compagne imprescindibili degli spettatori post covid si rende necessario disporre al più presto di nuove puntate. Dopo i tre mesi di chiusura in cui i set sono stati tutti off limits le soap sono state tra le prime in assoluto a tornare al lavoro. È accaduto negli Stati Uniti dove The Bold and the Beautiful (quello il titolo originale della serie più che trentennale) seguendo i regolamenti anticovid ha ricominciato a girare le nuove puntate già a giugno e dal 20 luglio la CBS già ha mandato in onda i nuovi episodi mentre sulla tv italiana arriveranno in autunno tanto più che, come da tradizione, la famiglia Forrester ora va in vacanza e rientra il 24 agosto.

Sul set de 'Il Paradiso delle Signore', la soap di RaiUno che ha ricominciato le riprese dopo lo stop causa emergenza sanitaria 

Sul fronte delle serie nostrane stessa celerità: Il Paradiso delle signore, la soap di Rai 1 ambientata nel grande magazzino milanese anni Sessanta, il 30 giugno ha rimesso in piedi la macchina e con una serie di accortezze, tamponi, mascherine per i non attori e modifiche al set per permettere di lavorare con meno persone e con maggiore distanza, grazie a pareti semovibili, che permettono alla macchina da presa di stare anche fuori dalla stanza in cui si gira. Per vedere le nuove puntate, il finale della quarta stagione e poi la quinta occorre aspettare però fino a settembre. Mentre ancora più veloci sono stati i “cugini” napoletani di Un posto al sole. Tornati sul set appena è stato possibile, dopo 100 giorni di stop, gli abitanti di Palazzo Palladini sono già tornati nelle case degli italiani con nuovi episodi, girati post covid. Anche qui naturalmente tamponi, saturimetro, luoghi sanificati, distanze quando possibile e un po’ di riscrittura del copione perché il coronavirus ha ridotto baci e abbracci al minimo sindacale per quel che riguarda le soap.