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'Baby 3', Benedetta Porcaroli: "Per me questa serie è stata un bel pezzo di vita"

Su Netflix la terza e ultima stagione. L'attrice interpreta la giovanissima prostituta che si ritrova a fare i conti con i propri errori
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«Mi guardo allo specchio e non vedo una vittima, poi mi guardo intorno e penso che la cosa più giusta sarebbe ammettere che ognuno di noi è responsabile» dice Chiara, la giovanissima prostituta che in Baby 3 – oggi il finale di stagione disponibile su Netflix in 190 paesi – fa i conti con la sua vita. Benedetta Porcaroli, viso d’angelo, la interpreta con malinconia e insieme a Alice Pagani restituisce le inquietudini di due adolescenti alla ricerca di non sa che cosa.



«È stata un’esperienza molto intensa, molto lunga, un concentrato della mia vita» racconta Porcaroli, 22 anni, «c’è stato spazio solo per Baby. A parte il film 18 regali tra la seconda e la terza stagione - spiega - sono stata completamente assorbita col ruolo di Chiara, sono cresciuta con lei». Non è stato facile «perché la vita di tutti noi è indefinita, ma soprattutto dai 15 ai 18…
«Mi guardo allo specchio e non vedo una vittima, poi mi guardo intorno e penso che la cosa più giusta sarebbe ammettere che ognuno di noi è responsabile» dice Chiara, la giovanissima prostituta che in Baby 3 – oggi il finale di stagione disponibile su Netflix in 190 paesi – fa i conti con la sua vita. Benedetta Porcaroli, viso d’angelo, la interpreta con malinconia e insieme a Alice Pagani restituisce le inquietudini di due adolescenti alla ricerca di non sa che cosa.



«È stata un’esperienza molto intensa, molto lunga, un concentrato della mia vita» racconta Porcaroli, 22 anni, «c’è stato spazio solo per Baby. A parte il film 18 regali tra la seconda e la terza stagione - spiega - sono stata completamente assorbita col ruolo di Chiara, sono cresciuta con lei». Non è stato facile «perché la vita di tutti noi è indefinita, ma soprattutto dai 15 ai 18 anni brancoli nel buio alla ricerca della tua identità. La serie racconta una generazione che ha pochi punti di riferimento: non può contare sulla famiglia, sulla vita sentimentale, si sente quasi abbandonata a se stessa. La scommessa era svelare il contesto, una società talmente malata per cui qualsiasi decisione presa era sempre meglio della propria vita». Diretta da Andrea De Sica, Letizia Lamartire e Antonio Le Fosse, la serie interpretata tra gli altri da Galatea Ranzi, Massimo Poggio, Tommaso Ragno, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi – sulle note degli inediti Maleducata di Achille Lauro e di Vertigine di Levante, feat.Altarboy – segue le ragazze nel loro percorso, fino alla consapevolezza. Le attende il processo, una nuova vita (forse).

Benedetta Porcaroli con Alice Pagani. In alto, l'attrice in 'Baby 3' 


Ci sono anche famiglie disgraziatissime, verrebbe da dire, ma non tutte le adolescenti fanno scelte estreme. «Assolutamente sì» spiega Porcaroli, «questo è un episodio che funziona come iperbole per dire: guardate cosa può succedere. Raccontare episodi del genere è più interessante in una famiglia altoborghese come quella di Chiara, dove il germe dell’indifferenza è più subdolo, e visto che all’apparenza hai tutto, è più difficile identificare quale sia il problema. Ci sono anni in cui ti senti inadatto, gli amici - con cui poi fai scelte sbagliate - diventano importanti perché rappresentano qualcuno con cui fare un pezzo di strada». Qualche giorno fa a Bologna è scoppiato uno scandalo con prostitute minorenni che ha coinvolto anche un politico, proprio come nella serie. «Spesso e volentieri la realtà supera la fantasia, da un certo punto di vista non è una novità. Provo un grande dispiacere nel leggere queste notizie, ma sono sincera, questo è un mondo che non ti permette di sorprenderti. Perché, come nella serie, sono tutti colpevoli, anche quelli che fanno da sfondo: la scuola, la famiglia, gli uomini che sfruttano certe situazioni».

Con Netflix ha fatto il giro del mondo: «È un impatto strano, con queste piattaforme non capisci il pubblico, ma in 24 ore ricevi messaggi dal Messico, dall’India, dal Perù... Eravamo a Miami e un gruppo di ragazzi portoricani mi sono saltati addosso per salutarmi. I ragazzi si sono identificati in questa serie, è sempre una sfida raccontare una storia particolare e renderla universale». Tra poche settimane sarà sul set di Stefano Mordini, La scuola cattolica, tratto dal libro di Edoardo Albinati, vincitore del premio Strega nel 2016. «Un libro importante, una sfida nuova: sono cresciuta nel quartiere raccontato da Albinati, ho rivisto tante cose, i riflessi delle azioni di quella generazione ancora li possiamo percepire».