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'Fargo 4', i gangster dei Coen in lotta per il potere con un po' di Gomorra

Dal 27 settembre su FX, il giorno dopo su Hulu e dal 16 novembre su Sky Atlantic la nuova stagione della serie prodotta dai fratelli registi. Chris Rock è un boss che deve vedersela con Salvatore Esposito, membro di una "famiglia" italoamericana
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LOS ANGELES - Il viaggio nel tempo parte da Scampia, oggi, e si ferma a Kansas City, Missouri, 1950. Salvatore Esposito non è più Genny Savastano di Gomorra — La serie ma Gaetano Fadda, membro di una famiglia criminale, nella quarta stagione di Fargo, la serie prodotta dai fratelli Coen, dal 29 settembre su FX, il giorno dopo su Hulu e dal 16 novembre su Sky Atlantic e NOW Tv. Undici episodi per seguire due gruppi di gangster in guerra per il controllo di traffico di droga, usura e riciclaggio. Da una parte, una banda di afroamericani guidata da Loy Cannon (Chris Rock), dall’altra una famiglia italoamericana, i Fadda, che dopo la morte del patriarca è in mano ai fratelli Josto (Jason Schwartzman) e Gaetano (Esposito). Quest’ultimo viene chiamato a Kansas City dalla Sardegna, dov’è cresciuto e dove si è conquistato una rispettabile reputazione di sicario uccidendo comunisti per conto di Mussolini.

«Gaetano sposa con dete…
LOS ANGELES - Il viaggio nel tempo parte da Scampia, oggi, e si ferma a Kansas City, Missouri, 1950. Salvatore Esposito non è più Genny Savastano di Gomorra — La serie ma Gaetano Fadda, membro di una famiglia criminale, nella quarta stagione di Fargo, la serie prodotta dai fratelli Coen, dal 29 settembre su FX, il giorno dopo su Hulu e dal 16 novembre su Sky Atlantic e NOW Tv. Undici episodi per seguire due gruppi di gangster in guerra per il controllo di traffico di droga, usura e riciclaggio. Da una parte, una banda di afroamericani guidata da Loy Cannon (Chris Rock), dall’altra una famiglia italoamericana, i Fadda, che dopo la morte del patriarca è in mano ai fratelli Josto (Jason Schwartzman) e Gaetano (Esposito). Quest’ultimo viene chiamato a Kansas City dalla Sardegna, dov’è cresciuto e dove si è conquistato una rispettabile reputazione di sicario uccidendo comunisti per conto di Mussolini.

«Gaetano sposa con determinazione la causa dei Fadda ma non gli piacciono gli affari» ci dice Esposito, «per lui un banchiere non dovrebbe mai essere più potente di un soldato. Ed è convinto che la malavita sia anche una forma di protesta contro il capitalismo». L’attore (che rivedremo in Gomorra 5) non è l’unico italiano del cast: il boss di Suburra Francesco Acquaroli è Ebal Violante, consigliere dei Fadda, Gaetano Bruno (La porta rossa, Il cacciatore 2) è Constant Calamita, cugino dei Fadda e spietato aguzzino, nel cast anche Tommaso Ragno. Dall’altra parte Cannon-Chris Rock, nella lotta contro i Fadda, si avvale di Doctor Senator (Glynn Turman) e dei suoi luogotenenti Leon Bittle (Jeremy Harris) e Omie Sparkman (Corey Hendrix). Ma si intrecciano anche storie di immigrazione, integrazione, scontri razziali, personaggi in stile Coen come l’infermiera Oraetta (Jessie Buckley) che non può vedere i pazienti soffrire e ne accelera la fine.

Salvatore Esposito, che rivedremo nei panni di Genny Savastano in 'Gomorra 5': in 'Fargo 4' fa parte di una famiglia criminale italoamericana. In alto, Chris Rock bella serie 


«Cos’è per me il potere? C’è il potere del denaro e c’è il potere della libertà: per me il vero potere è non dover lavorare per nessuno. Quindi, visto che faccio l’attore, questo potere non ce l’avrò mai» scherza Chris Rock nell’incontro via Zoom, per lui un ruolo drammatico dopo una carriera di successo grazie soprattutto alle commedie, a partire dal debutto con Eddie Murphy negli anni 80. Il suo Loy Cannon è il sofisticato capo del Cannon Crime Syndacate, una organizzazione criminale di immigrati afroamericani in fuga dalle “leggi Jim Crow”, emanate tra fine Ottocento e metà anni 60, che ribadivano la segregazione razziale in tutti i servizi pubblici. «Cannon sarebbe un amministratore delegato perfetto per una classifica di Fortune. In fondo quello del gangster non è un brutto lavoro, sfoggi cappelli eleganti, bei cappotti… La Kansas City di Fargo è quasi una sfilata di moda vintage. Il mio personaggio l’ho pensato così, come un padre di famiglia che ha un lavoro sconveniente».

Rock paragona Fargo a I Soprano ma per ispirarsi, continua, «ho pensato soprattutto a Il Padrino e ad Al Pacino, il suo Michael Corleone è spietato ma fermo, non perde mai le staffe. Ho visto anche alcuni film con Denzel Washington, è esemplare il modo in cui i suoi personaggi riescano a controllare la rabbia». Con Il Padrino ha molto a che fare Jason Schwartzman, nella serie Josto Fadda: suo zio è Francis Ford Coppola, sua madre Talia Shire — vero nome Talia Rose Coppola — nella saga era Connie Corleone. Di cinema e mafia ne ha respirato fin da bambino. «Conosco tutti i film di mio zio a memoria e per entrare bene in questo mondo ho ristudiato Il Padrino ancora prima di Fargo. Soprattutto ho osservato come si muovono e parlano Fredo e Sonny Corleone, i diversi archetipi che rappresentano, da fratelli, per elaborare meglio la psicologia di Josto e la sua relazione con Gaetano. Ho letto molto sui gangster e la Mafia, la struttura organizzativa e la gerarchia del potere, ma anche Il principe di Machiavelli».

La convivenza, sul set, tra cast italiano e americano è stata un utile scambio, «gli italiani hanno tempi e gestualità diversi» aggiunge Chris Rock, «ma ci siamo capiti presto. Abbiamo trovato i giusti passi, come in una danza: prima ti pesti i piedi, poi arriva la coordinazione perfetta. È stata una tarantella collettiva. Anche Gomorra — conclude l’attore — è stata una lezione, è fantastica. Salvatore, Gaetano e Francesco mi hanno fatto venire una gran voglia di tornare in Italia. My Italian white brothers, dove siete?».